Pesce stocco di Cittanova con la ghiotta

 

Tradizionale e famosa ricetta calabrese che viene consumata preferibilmente per le Feste natalizie e che quindi é entrata a far parte dei Piatti del Natale Italiano.
Per chi capisce il Calabrese ecco la ricetta in versi scritta dal Poeta  Gianni Argurio.
“Ffirrati ‘na patedda e suffrijti patati novi quantu pò bastari, a pizzittuni e comu li vuliti, ncuminciastu e la ghiotta si pò fari. Dopu chi rusulati boni e beddi mittitili di parti e ‘na pignata, rito mentri e ccà mmulati li cuteddi… lu piscistoccu e ‘na bona sciugata . Nta n’autra cassalora l’ogghiu finu, cipudda,jaccia, e ghiàppiri cchiù fini, girati a focu lentu e ddà vicinu calati ‘u piscistoccu senza spini. Arriminannu tutti ‘i conzi annati, attenti e a rummuliari ca cucchiara, dopu tutti ‘i patati ci calati
e tanta pumadoru duci e para. Lassati còciri e lu cuntrullati lu piscistoccu pá bona cuttùra … tinennu d’occhiu puru li patati, curriti chi si fannu nta menz’ura. Ssaggiati ‘u zzucu picchì s’è scunnutu ci voli n’autra picca d’ogghiu e sali, accussì è tuttu a postu è già finutu … bonu pitittu a tutti ‘i cumminzali.”

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Stoccafisso ammollato 1 chilo
Pomodori pelati 250 grammi
Patate 500 grammi
Olive verdi denocciolate 15
Capperi sotto sale 1 cucchiaio colmo
Sedano 1 cuore
Cipolla rossa media 1
Acqua q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.

In un tegame capace (meglio se di terracotta) mettete a rosolare la cipolla ed il sedano tritati, i capperi che avrete liberato del sale passandoli sotto l’acqua corrente e le olive tagliate a rondelline.
Quando la cipolla sarà dorata unite mezzo bicchiere d’acqua e fate evaporare a fuoco basso.
Quindi unite i pelati che avrete schiacciato bene con una forchetta, salate, pepate e aggiungete ancora tre cucchiai di acqua.
Fate cuocere a fiamma media per 5 minuti e quindi procedete a mettere lo stoccafisso immerso nel sugo.
Coprite lasciando una fessura (di solito si mette per traverso un cucciaio di legno), abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 20 minuti.
A quel punto mettete sopra il pesce le patate tagliate a fette medie e senza mescolare coprite con il metodo precedente e fate cuocere a fiamma bassa per 90 minuti.
Non bisogna mescolare quindi potete solo scuotere la casseruola e con un cucchiaio di legno smuovere delicatamente il pesce nella parte sottostante facendo molta attenzione a non romperlo.
Servite molto caldo.

 

 

Ricciarelli

Ricette

Storia antica la loro … le prime testimonianze risalgono nientemeno che al 1400.
Dolci tipicamente Senesi sono immancabili su tutte le tavole Toscane (e non solo) e fanno parte quindi dei fantastici ed innumerevoli Piatti del Natale Italiano
Si presentano come enormi “chicchi di riso” ed al sapore sono deliziosi ed irresistibili …

INGREDIENTI

Mandorle pelate 500 grammi
Zucchero semolato 400 grammi
Albumi 3
Mandorle amare 5
Vaniglia 1 pizzico
Cannella in polvere 1 pizzico
Limone 1
Zucchero a velo q.b.

La preparazione deve avvenire il giorno prima della cottura.

Tritate finemente le mandorle e le mandorle amare quindi mescolate agli albumi che avrete sbattuto con una forchetta, lo zucchero, la vaniglia, la cannella e la buccia grattugiata del limone.
Quando avrete ottenuto un impasto morbido e omogeneo stendetelo in una sfoglia alta 1 centimetro che taglierete a rombi di circa 8 centimetri per 4.
Mettete i rombi su un figlio di carta da forno che poserete sulla piastra del forno.
Lasciate la piastra fuori dal forno e fate riposare i ricciarelli per una notte.
L’indomani fate cuocere in forno a 100°C per 25 minuti.
Servite freddi spolverati di zucchero a velo.
Potete anche immergerli in cioccolato fondente fuso.

Minestra di cardi

 

Tra I Piatti del Natale Italiano ecco dall’Abruzzo la gustosissima ricetta per una zuppa a tutto tondo

INGREDIENTI

Cardi grossi 800 grammi
Uova 4
Pecorino abruzzese stagionato grattugiato 100 grammi
Noce moscata grattugiata q.b.
Brodo di tacchino, gallina e vitello 1 litro
Rigaglie di pollo e tacchino 100 grammi
Cipolla media 1
Olio extravergine di oliva q.b.
Vino bianco secco 1 bicchiere

PER LA ZUPPA IMPERIALE
Semolino 120 grammi
Parmigiano Reggiano grattugiato 120 grammi
Burro 80 grammi
Uova 4
Noce moscata grattugiata 1 pizzico
Sale 1 pizzico
Sale q.b.

Pulire i cardi e tagliarli a dadini facendoli poi lessare in abbondante acqua salata sino a che non siano diventati teneri.
Scolateli e strizzateli e quindi poneteli in un tegame basso e largo (se lo avete di terracotta sarà fantastico).
Unite quindi le uova ed il Pecorino grattugiato ed una dose generosa di noce moscata grattugiata.
Soffriggete le rigaglie con l’olio e la cipolla tritata finemente e quindi aggiungete il vino bianco secco.
Quando sarà evaporato spegnete il fuoco e poi tagliate le rigaglie a dadini.
Preparate quindi la Zuppa Imperiale sbattendo le uova ed unendole poi a tutti gli altri ingredienti e mettendo quindi il composto in una teglia grande perché l’impasto formi uno strato non più spesso di 1 centimetro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti o almeno sino a che non si sia ottenuto un bel colore dorato.
Fate raffreddare.
Versate il brodo bollente nel tegame con i cardi e rimescolate portando ad ebollizione a fiamma molto moderata.
Aggiungete quindi le rigaglie e la zuppa imperiale tagliata a dadini e servite subito con un filo d’olio e pepe nero macinato.

I Piatti del Natale Italiano

 Natale é dietro l’angolo … La tradizione vuole tutti riuniti in casa, attorno ad una tavola imbandita, in serenità ed allegria.
Le massaie si danno un gran daffare, ovunque vengano venduti generi alimentari é un’orgia di panettoni, torroni, salmoni, pandoro, panettoni, frutta secca e candita, delicatezze, sfiziosità …
Comodo comprare tutto fatto, non lo nego, specie se si tratta del negozio di fiducia sulla cui genuinità metteremmo la mano sul fuoco, però … le tradizioni, quelle, cerchiamo di non dimenticarle e soprattutto sulle tavole di Natale facciamole trionfare.
E allora … cosa deve apparire sulle tavole italiane a Natale?
Ogni Regione, anzi, ogni Provincia ed ogni Comune ha la sua tavola natalizia.
Vediamole alcune di queste ricette così invitanti.
Molte di esse sono anche descritte in dettaglio e se vi viene la “magica ispirazione” magari le potrete preparare. Basterà cliccarci sopra. Tornate spesso in questa pagina perché la aggiornerò spesso (il tempo di inserire altre ricette).

BUON NATALE A TUTTI!!!

ABRUZZO: Minestra di cardi, zuppa di ceci e castagne, lasagna con macinato mozzarella e parmigiano, agnello arrosto, bollito di manzo, Calcionetti, ferratelle, ostie con ripieno di mandorle noci e miele, neole, noci atterrati, scrippelle.

BASILICATA: minestra di scarole verze e cardi, Baccalà lesso con peperoni cruschi fritti, strascinari al ragù di carne mista, piccilatiedd, pane con le mandorle, pettole, calzoncelli.

CALABRIA: crespelle ripiene alle alici e salumi, scillatelle (o fileya) con ragù di maiale, minestra maritata con verdure di campo e fagioli, capretto al forno alle erbe selvatiche con patate, Pesce stocco di Cittanova con la ghiotta, broccolo calabrese, fichi a crocetta ricoperti al cioccolato, torroncini, dolci al cedro e al bergamotto.

CAMPANIA: Minestra di Natale, scarole e “borraccia” in brodo di cappone, spaghetti alle vongole, cappone imbottito, Insalata di rinforzo, friselle, broccoli con aglio e peperoncino, struffoli, roccocò, frutta secca.

EMILIA ROMAGNA: culatello di Zibello, tagliatelle al ragù, Lasagne alla bolognese , tortellini in brodo, passatelli in brodo, cotechino di Modena, zampone con lenticchie, puré e mostarda, formaggio di fossa con la Saba, panone di Natale di Bologna.

FRIULI VENEZIA GIULIA: brovada e muset con polenta, trippa con sugo e formaggio, cappone, Gubana.

LAZIO: fritto misto di verdure, baccalà fritto, Capitone al forno, abbacchio al forno con patate, cappelletti in brodo, bollito misto, tacchino ripieno, panpepato, pangiallo.

LIGURIA: maccheroni in brodo, ravioli alla genovese, stecchi fritti, cappone lesso, Cappon magro, salcicce e spinaci, faraona al forno con carciofi, Pandolce Genovese, canditi, Torrone, uva, fichi secchi farciti con noci.

LOMBARDIA: consummè di cappone in gelatina, tortellini o Casoncelli in brodo, cappone ripieno con tritato, uova grana e mortadella, mostarda di Cremona, stecchini, insalata, panettone.

MARCHE: maccheroncini di Campofilone in sugo, cappelletti in brodo di carne, Vincisgrassi cappone arrosto, pizza de Nata’, fristingo.

MOLISE: Minestra di cardi, pizza di Franz in brodo caldo, baccalà arracanato, baccalà al forno, calciuni.

PIEMONTE: cappone di Morozzo al forno, bue bollito di Carrù e Moncalvo, insalata di carne cruda all’albese, peperoni in bagna caòda, Gran bollito, acciughe al verde, flan del cardo, tayarin con pancetta petto d’oca affumicato, agnolotti con sugo d’arrosto, cappone arrosto, mousse di mele rosse, torta di nocciole, Zabaione, torrone d’Alba.

PUGLIA: cime di rape stufate, panzerotti fritti, anguilla arrostita, baccalà in umido, baccalà fritto, Agnello al forno con lampascioni, cuturidd’, pettole, cartellate, porcedduzzi, fichi secchi, dolcetti di mandorle.

SARDEGNA: salsiccia, pecorino e olive “a schibeci”, culurgiones de casu, gnocchetti sardi al sugo di salsiccia, agnello con patate al forno, porcetto al mirto, ricotta con miele, Seadas (o sebadas) .

SICILIA: scacce ragusane, cardi in pastella e gallina in brodo, insalata di arance con aringa e cipolla, agnello al forno, sformato di anellini al forno con ricotta, ‘Mpanata, pasta con le sarde, Sarde a beccafico, Pastizzu ri Natali, Sfinci ri Natali, carne con pancetta coppata, sparaceddi, Caponata, Cucciddatu/Buccellato, cassate, cannoli, mustazzoli, cubbàita.

TOSCANA: crostini di fegatini, brodo di cappone in tazza o cappelletti in brodo, arrosto di faraona, anatra, fegatelli e tordi con insalata, cappone ripieno, sformato di gobbi, i cavallucci, Ricciarelli, panforte, panpepato.

TRENTINO: Canederli , strangolapreti, capriolo, capretto al forno, zelten.

UMBRIA: cappelletti ripieni di cappone e piccione, contorno di cardi umbri, cappone bollito, panpepato, Pinoccate, torciglione serpentello.

VALLE D’AOSTA: mocetta in crostini al miele, lardo con castagne cotte e caramellate con miele, crostini con fonduta e tartufo, Zuppa alla Valpellinese, salsiccia con patate, carbonata con polenta, pere a sciroppo con crema di cioccolato e panna montata, caffè Mandolà, tegole.

VENETO: soppressa, salsiccia, luganega, brodo di cappone, Risotto al radicchio rosso, gnocchi al sugo d’anatra, Bacalà alla Vicentina, lesso di manzo “al cren”, pandoro di Verona, mostarda con il mascarpone, mandorlato di Cologna Veneta.

Il pane italiano, tipi e varietà (H – O)

Dopo avervi offerto uno stuzzichino di Storia raccontando in una Breve Storia del pane ecco un elenco per conoscere Regione per Regione questo alimento così comune sulle nostre tavole (di una cosa venduta in grande quantità si dice “si vende come il pane”), dalla storia così antica e così amato (di una persona buona e gentile si dice “buono come il pane” o anche “è un pezzo di pane”).
Leggendo questi nomi a qualcuno capiterà di sentire profumi, di ricordare sapori o magari verrà la voglia di cercare e degustare.
Ma per tutti sarà una scoperta … una piacevole golosa scoperta che renderà un po’ del nostro tempo più piacevole, infatti, come dice un proverbio: col pane tutti i guai sono dolci.
Hirtenbrot
Regione: Alto Adige
Farina: di segale tipo 1 e 2, di grano tipo 1
Altri ingredienti: semi di finocchio, trifoglio
Forma: pagnotta rotonda
Iadduzzu Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma di mezza luna
Inciminata Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma rotonda
Jomoglitto nome del Pane casereccio dei Monti Lepini quando viene usata anche la crusca
Kaiserv nome originario della Rosetta (Friuli Venezia Giulia)
Laddu Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma di mezza luna
Levadèo altro nome della Ficattola (Toscana)
Liber altro nome della Mica (Piemonte) quando è di forma quadrata con un taglio in mezzo
Libretto
Regione: Liguria (Genova)
Farina: di grano tenero
Forma: quadrato con un taglio in mezzo
Lingua di suocera
Regione: Piemonte
Farina: di grano
Forma: pagnotta stirata a mano lunga 50 centimetri
Machetusa altro nome della Piazzalandrea (Liguria) quando vengono utilizzate sardine e machetto (una specie di garum fatto con avanotti di acciughe)
Mafalda Pane a birra (Sicilia) quando la parte finale del cilindro viene posta longitudinalmente alla scaletta
Maggiolino altro nome della Michetta (Lombardia) quando senza tagli, oblunga ed estremità appuntite
Magre a mano altro nome della Biòva (Piemonte) quando a forma allungata
Mantovana nome della Busella nella zona di Mantova (Lombardia)
Manuzzi d’i morti Pane di Salemi (Sicilia) preparato in occasione della Commemorazione dei Defunti
Marocca di Casola
Regione: Toscana
Farina: di castagne
Forma: pagnotta con un taglio sulla superficie
Menza luna Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma di mezza luna
Miassa
Regione: Valle d’Aosta
Farina: di mais e di frumento
Altri ingredienti: uova, latte, burro
Forma: grande cialda
Mica
Regione: Piemonte
Farina: di grano tipo 0
Forma: grande pagnotta ovale di circa mezzo chilo
Mica borgna (cieca) altro nome della Mica (Piemonte)
Mica sciapa altro nome della Mica (Piemonte) quando più grande e con un taglio sulla superficie
Micca di cotta nome del Panet (Piemonte) quando di pezzatura più grande
Miccone altro nome della Mica (Piemonte) se prodotta in Val di Susa con farina di grano tenero sia tipo 0 che tipo 00
Miccone pavese
Regione: Lombardia
Farina: di grano tenero
Forma: grande pagnotta semiovale con numerosi tagli superiori e laterali
Michetta
Regione: Lombardia
Farina: di tipo 0
Forma: pagnottine senza mollica
Mico nome della Mica (Piemonte) prodotta in Val Maira
Micoula
Regione: Valle d’Aosta
Farina: di segale e di grano tenero
Altri ingredienti: uova, uva passa, burro, zucchero
Forma: grande pagnotta rotonda
Miseria
Regione: Emilia Romagna (Busseto)
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: strutto raffinato
Forma: grande pagnotta ovale con una profonda incisione centrale
Moddighina altro nome del Moddizzosu (Sardegna)
Moddizzosu
Regione: Sardegna
Farina: di grano tenero, raramente di grano duro
Forma: pagnotta rotonda con due tagli sulla superficie
Monferrina
Regione: Piemonte
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: malto
Forma: due filoni appiattiti e poi avvolti da ambo le parti verso il centro
Montasù
Regione: Veneto
Farina: di grano tenero
Forma: due pastelle sovrapposte e incrociate
Mpanata fa parte dei Pani caserecci dei Monti Lepini
Mpanata altro nome della Scacciata (Sicilia) quando rotonda, alta e gonfia
Muffoletta
Regione: Sicilia
Farina: semola
Forma pagnottella rotonda con un taglio a Y sulla superficie
Muffoletto ri parrini altro nome della Muffoletta (Sicilia) quando cosparsa di semi di sesamo
Muffuittu altro nome del Moddizzosu (Sardegna)
Munizione altro nome della Monferrina (Piemonte) quando modellata in sfere di circa 500 grammi
Neccio
Regione: Toscana
Farina: di castagne
Forma grossa cialda
Ofengedorrtes paarl nome dell’Ur-paarl (Alto Adige) quando, dopo la cottura viene essicato
Osso altro nome del Libretto (Liguria) quando tirato e più grande
Altri tipi e varietà

Il pane italiano, tipi e varietà (A – B)

Il pane italiano, tipi e varietà (C – D)

Il pane italiano, tipi e varietà (F – G)

Gli alimenti da controllare in caso di …

Consigli e trucchi

 

Ricette di ogni genere, Storia della Cucina, trucchi, piatti tradizionali, vini di tutti i colori e tipi, formaggi … perfetto, ottimo, goloso ma … ci sono cibi che dobbiamo controllare ed usare con parsimonia o che dobbiamo evitare nel caso il Medico ci abbia diagnosticato qualche specifica malattia.
Ritengo sia utile scrivere anche qualcosa in merito e non solo consigliarvi ricette e leccornie o raccontandovene la storia.
Il palato ha le sue esigenze ma la salute ne ha di più.
Ecco cosa non assumere o da assumere con parsimonia in caso di:

Aerofagia: bevande alcoliche, carni grasse, formaggi fermentati, frattaglie, insaccati, intingoli, latte intero, salse, selvaggina, spezie, uova.
Alvo diarroico: bevande alcoliche, bevande gassate, cacao, dolci con creme, formaggi grassi, fritture, frutti di mare, latte se non tollerato benissimo, pane fresco, pesci grassi, salse, spezie, tè, verdure a foglia larga.
Arteriosclerosi: aperitivi, birra, caffè, carni grasse, crostacei, estratti di carne, formaggi grassi, ferattaglie, frutta secca, grassi animali, liquori, molluschi, paste ripiene, ragù, salumi, selvaggina, spumanti, sughi, uova.
Cardiopatie: aperitivi, bibite, birre, carni grasse, carni affumicate, carni conservate, carni in salamoia, crostacei, dolci con creme, estratti di carne, formaggi grassi, frattaglie, grassi animali, liquori, molluschi, paste ripiene, pesci affumicati, pesci conservati, pesci in salamoia, ragù, salse grasse, salse piccanti, salumi, selvaggina, spumanti, uova.
Cefalee: arance, brodo di dado, carni conservate, carni grasse, carni in salamoia, conserve, crostacei, dolci con creme, formaggi, frattaglie, frutta conservata, frutti di bosco, grassi animali, liquori, melone, merendine industriali, salse, selvaggina, snacks industriali, spezie, uova, vino bianco.
Colon irritabile: bibite, bevande alcoliche, caffè, carni rosse, crostacei, formaggi fermentati, formaggi stagionati, fritture, frutta e verdure ricchi in fibre, legumi secchi, molluschi, pane e pasta integrali, salse, selvaggina, spezie, stufati, tè, zucchero.
Diabete trattato con insulina o con farmaci orali: affumicati, alimenti in salamoia, bibite, caramelle, carni grasse, cioccolato, confetture, datteri, farina gialla, formaggi, frattaglie, frutta cotta con zucchero, frutta sciroppata, frutta secca, insaccati, marmellata, melassa, miele, sciroppi, semolino, succhi di frutta, tapioca, zucchero.
Diverticolite: bevande alcoliche, bibite, caffè, carni rosse, crostacei, carni stagionate, fritture, frutta e verdure ricche in fibre, legumi secchi, molluschi, salse, selvaggina, spezie, stufati, tè, zucchero.
Gastropatia iposecretiva: bevande alcoliche, carni grasse, formaggi fermentati, frattaglie, insaccati, intingoli, latte intero, salse, selvaggina, spezie, uova.
Iper-colesterolemia: bevande alcoliche, carni grasse, cioccolato, creme, crostacei, dolci, formaggi, frattaglie, fritture, grassi animali, insaccati, latte intero, salse, snacks industriali, yogurt intero.
Ipertesione arteriosa: affumicati, brodi, cacciagione, carne insaccata, caffè, carni grasse, crostacei, dadi, formaggi grassi, frattaglie, frutta secca, frutti di mare, liquori, mascarpone, molluschi, pane salato, panna, salamoie, salse piccanti, selvaggina, tè, uova fritte, vino.
Iper-uricemia: aperitivi, asparagi, birra, cacao, carni grasse, cioccolato, crostacei, estratti di carne, formaggi grassi, frattaglie, frutta secca, funghi, grassi animali, insaccati, liquori, melanzane, molluschi, peperoni, pesci grassi, salamoie, tartufi, uova, vino.
Ipotiroidismo: alcolici, aperitivi, brassicacee (cavoli, broccoli ecc.), carni grasse, cioccolato, creme, dolci, formaggi, salse.
Meteorismo: bevande alcoliche, bibite gassate, carni rosse, formaggi, fritture, legumi secchi, pane e pasta integrali, salse piccanti, selvaggina, spezie, frutta e verdure ricche in fibra, stufati, zucchero.
Prostatite: alcolici, asparagi, carne di maiale, cioccolato, cipolle, insaccati, uva, peperoncino, peperoni, pomodori, spezie.
Stipsi: bevande ghiacciate, caffè, cacciagione, carni grasse, carni in salamoia, cioccolato, fritture, gelati, insaccati, orzo, riso, salse, spezie, tè, vini rossi.

 

Il pane italiano, tipi e varietà (F – G)

alimenti-copy

 

Dopo avervi offerto uno Stuzzichino di Storia raccontando una Breve Storia del pane ecco un elenco per conoscere Regione per Regione questo alimento così comune sulle nostre tavole (di una cosa venduta in grande quantità si dice “si vende come il pane”) , dalla storia così antica e così amato (di una persona buona e gentile si dice “buono come il pane” o anche “è un pezzo di pane”).
Leggendo questi nomi a qualcuno capiterà di sentire profumi, di ricordare sapori o magari verrà la voglia di cercare e degustare.
Ma per tutti sarà una scoperta … una piacevole golosa scoperta che renderà un po’ del nostro tempo più piacevole, infatti, come dice un proverbio: col pane tutti i guai sono dolci.
Falia
Regione: Lazio
Farina: di grano duro
Altri ingredienti: olio extravergine di oliva
Forma: filone con due solchi superiori fatti con le dita
Fallone altro nome del Pane giallo (Lazio)
Feiln struzen altro nome del Fela struzn (Alto Adige)
Fela struzn
Regione: Alto Adige
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: strutto
Forma: a ferro di cavallo
Ficattola
Regione: Toscana
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’oliva, zucchero
Forma: bastoncini con un taglio su tutta la superficie. Vanno fritti in olio d’oliva
Ficcilatidd
Regione: Basilicata
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’oliva, strutto, semi di finocchio
Forma: ciambella
Filone
Regione: Calabria
Farina: di grano
Altri ingredienti: talvolta semi di finocchio o di sambuco
Forma: pagnotta allungata (filone)
Filone casereccio
Regione: Marche
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta allungata (filone)
Filone integrale
Regione: Marche
Farina: di crusca
Forma: pagnotta allungata (filone)
Fladenbrot variante integrale del Breatl (Alto Adige)
Focaccetta di Aulla
Regione: Toscana
Farina: di grano tenero e di mais
Forma: rotonda e piccola
Focaccia ai semi di sambuco variante della Pitta
Regione: Calabria
Farina: di grano
Altri ingredienti: semi di sambuco, olive, acciughe, talvolta cipolla o ricotta o salame
Forma: sfoglie sottili sovrapposte con uno strato di ripieno e altre sfiglie sottili a coprire
Focaccia alla fiamma altro nome della Focaccia novese (Piemonte)
Focaccia arenzanese (Liguria) variante della Focaccia classica di Genova sulla quale prima della cottura viene messo del formaggio
Focaccia classica di Genova
Regione: Liguria
Farina: di grano
Altri ingredienti: olio extravergine di oliva, sale grosso
Forma: a grandi fogli quadrati
Focaccia con la salvia (Liguria) variante della Focaccia classica di Genova nel cui impasto viene aggiunta salvia tritata
Focaccia con le cipolle (Liguria) variante della Focaccia classica di Genova sulla quale viene aggiunta prima della cottura cipolla a fettine sottili
Focaccia con le olive (Liguria) variante della Focaccia classica di Genova sulla quale vengono aggiunti prima della cottura pezzi di olive verdi
Focaccia di Pasqua salata di Pitigliano
Regione: Toscana
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: ricotta, cannella, pepe, olio d’oliva
Forma: pagnotte rotonde con tagli a formare dei quadretti
Focaccia di patate
Regione: Liguria
Farina: di grano
Altri ingredienti: patate lesse
Forma: a piccoli fogli quadrati
Focaccia di Recco
Regione: Liguria
Farina: di grano
Altri ingredienti: prescinseua (quagliata di latte vaccino) o stracchino
Forma: due sfoglie sottili inframezzate da formaggio prima della cottura
Focaccia di Voltri
Regione: Liguria (Genova delegazione di Voltri)
Farina: di grano
Altri ingredienti: farina di mais
Forma: rotonda
Focaccia farcita
Regione: Marche
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: verdure lessate (erbe di campo, carciofi, asparagi, patate), olio d’oliva
Forma: quadrata e formata da due sfoglie farcite con le verdure prima della cottura
Focaccia novese variante stirata e non schiacciata della Focaccia classica di Genova
Regione: Piemonte (Novi Ligure)
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’oliva
Forma: a grandi fogli quadrati
Focaccia stirata altro nome della Focaccia novese (Piemonte)
Fogazza cun tamatica nome dialettale del Pane con pomodoro (Sardegna)
Foglia altro nome del Toponin quando ha forma meno panciuta
Frese
Regione: Calabria
Farina: di grano
Forma: ciambelle tagliate a metà, rotonde, biscottate
Frese del pescatore Frese della Campania
Friselle altro nome delle Frese (Calabria)
Frusta pane integrale appartenente al gruppo dei Pani caserecci dei Monti Lepini (Lazio)
Fugassa nome dialettale della Focaccia classica di Genova
Fugassa co a çiòùla nome dialettale della Focaccia con le cipolle genovese (Liguria)
Gaccio
Regione: Toscana
Farina: di castagne
Forma: grande cialda
Gallette
Regione: Liguria
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’oliva, malto
Forma: quadrate e basse, bucherellate
Gallette du mainà (gallette del marinaio) nome dialettale delle Gallette (Liguria)
Garfagnino altro nome del Pane di patate della Garfagnana (Toscana)
Gherssia nome dialettale della Grissia (Piemonte)
Gherssin nome dialettale del Grissino stirato (Piemonte)
Giaco
Regione: Piemonte
Farina: di grano tenero
Forma: grande pane rettangolare con due tagli sulla superficie
Giraffa altro nome della Ciòpa quando a forma allungata
Gnocc cott al fouren nome dialettale del Gnocco ingrassato (Emilia Romagna)
Gnocco fritto altro nome della Crescentina fritta (Emilia Romagna)
Gnocco ingrassato
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: dadini di prosciutto o mortadella
Forma: quadrata con incisioni a griglia sulla superficie
Gramolato
Regione: Trentino
Farina: di grano tenero tipo 0
Forma: due filoncini intercciati a formare un “fiore” a quattro petali
Gran miseria altro nome della Miseria (Emilia Romagna) quando supera i 500 grammi di peso
Grisetta nome dialettale della Raschietta (Piemonte)
Grispolenta
Regione: Friuli Venezia Giulia
Farina: di mais
Forma: filoncino lungo circa 15 centimetri e spesso un dito
Grissa di Dolceacqua
Regione: Liguria
Farina: di grano
Forma: la tradizionale è simile al Libretto, oggi lunga con un taglio al centro
Grissia
Regione: Piemonte
Farina: di grano tenero tipo 0 e 00
Forma: filone piatto con un taglio superiore
Grissini stirati
Regione: Piemonte
Farina: di grano tenero tipo 00
Forma: inutile dirla no?
Grizia altro nome della Grissia (Piemonte)
Grizza nome della Biova della Val Bormida (Liguria) quando di peso e forma diversi
Guastella altro nome del Pè (Sicilia)
Guastedda nome dialettale palermitano della Muffoletta (Sicilia)
Giccijata nome dialettale del Buccellato di Serra San Bruno (Calabria)

Altri tipi e varietà:

Il pane italiano, tipi e varietà (A – B)

Il pane italiano, tipi e varietà (C – D)

Il pane italiano, tipi e varietà (H – O)

Il pane italiano, tipi e varietà (C – D)

alimenti-copy

 

Dopo avervi offerto uno stuzzichino di Storia raccontando in breve la Breve Storia del pane ecco un elenco per conoscere Regione per Regione questo alimento così comune sulle nostre tavole (di una cosa venduta in grande quantità si dice “si vende come il pane”), dalla storia così antica e così amato (di una persona buona e gentile si dice “buono come il pane” o anche “è un pezzo di pane”).
Leggendo questi nomi a qualcuno capiterà di sentire profumi, di ricordare sapori o magari verrà la voglia di cercare e degustare.
Ma per tutti sarà una scoperta … una piacevole golosa scoperta che renderà un po’ del nostro tempo più piacevole, infatti, come dice un proverbio: col pane tutti i guai sono dolci.

Cacchiatella
Regione: Lazio
Farina: di grano tipo 0
Forma: a coppa
Caccia ‘nnanza nome in dialetto ascolano della Crescia maceratese
Calzone con lo spunzale
Regione: Puglia
Farina: di frumento
Altri ingredienti: impasto di cipolle porraie (spunzali in dialetto), alici, olive, pepe, olio d’oliva
Forma: focaccia piatta farcita
Cancelle altro nome delle Scaldatelle lucane
Carpasinn-a
Regione: Liguria
Farina: d’orzo
Forma: disco di 1 centimetro
Casatiello nome del Tortano (Campania) quando a Pasqua viene guarnito con uova intere
Cavadduzzu Pane di Salemi (Sicilia) a forma di coroncina
Cazzottino Semella (Toscana) a forma di tronchetto cilindrico
Chichì ripieno di Offida
Regione: Marche
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: ripieno (offida) con peperoni rossi e gialli dolci, alici, tonno, carciofini, olive verdi
Forma: focaccia
Chisola
Regione: Lombardia
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: ciccioli, erbe aromatiche
Forma: focaccia quadrata
Chisolìn
Regione: Lombardia
Farina: grano tenero
Forma: rombi sottili che vanno fritti
Chisolina altro nome della Schiacciatina lombarda
Chivalzu altro nome del Civraxiu (Sardegna)
Ciabatta
Regione: Lombardia
Farina: forte di tipo 00
Forma: pagnotta lunga ed ovale
Ciabatta Italia
Regione: Veneto
Farina: di grano tipo 1
Forma: pagnotta lunga e leggermente schiacciata
Ciaccia nome comune della Schiaccia maremmana
Ciaccino
Regione: Toscana
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta bassa e squadrata
Ciaccio
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tipo 0
Forma: rotondo piatto va cotto su piastra di ferro
Ciambella
Regione: Basilicata
Farina: di semola di grano duro
Forma: a ciambella con buco centrale piccolo
Ciambella col buco
Regione: Campania (solo a Capri)
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: sugna, pepe, ciccioli
Forma: a ciambella
Ciambella sorana
Regione: Lazio
Farina: di grano
Forma: due strisce di pasta unite a formare un pane simile ad un orecchio umano (viene infatti chiamata anche Recchia)
Ciammella nome dialettale (Lazio) della Ciambella sorana
Cian nome dialettale (Toscana) del Neccio
Ciòpa
Regione: Veneto
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta ovale con un corno per lato
Ciòpa de pan taià nome dialettale (Veneto) del Gramolato
Ciriola romana
Regione: Lazio
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta ovale incisa sul dorso
Ciupèta nome dialettale (Emilia Romagna) della Coppia ferrarese
Ciuri nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma di mezza luna
Civraxiu
Regione: Sardegna
Farina: sfarinato di grano duro oppure semola-farina oppure cruschello
Forma: pagnotta semi-ovale
Cocchia altro nome del Pane cafone (Campania) quando ha forma di pagnotta lunga e schiacciata
Coccoi
Regione: Sardegna
Farina: di semola fine
Forma: varie forme artistiche e ricamate
Coccoi de anguli nome del Coccoi (Sardegna) quando a Pasqua vi viene ingabbiato un uovo intero
Coccoi de is sposus nome del Coccoi (Sardegna) quando viene servito ai matrimoni
Colascione fa parte del grande gruppo dei Pani caserecci dei Monti Lepini
Regione: Lazio
Farina: di grano
Forma: pasta stesa e farcita con pecorino fresco o caciocavallo
Coppia ferrarese
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tenero tipo 00
Forma: due strisce di pasta a spirale unite tra loro
Cornetto istriano
Regione: Friuli Venezia Giulia
Farina: di grano tipo 00
Forma: pagnotta a forma vaga di farfalla
Corno altro nome della Ciòpa (Veneto)
Cozzulas de regottu
Regione: Sardegna
Farina: di grano
Altri ingredienti: ricotta di pecora
Forma: pagnottelle rotonde
Crescenta altro nome della Crescentina (Emilia Romagna)
Crescentina
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tenero tipo 00 oppure integrale
Forma: piccoli dischi spessi
Crescentina fritta
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tipo 00
Altri ingredienti: latte, olio d’oliva
Forma: rombi da friggere in strutto
Crescia con gli sgriscioli la Crescia maceratese (Marche) a cui sono stati aggiunti i ciccioli
Crescia di granturco la Crescia maceratese (Marche) prodotto con farina di mais
Crescia maceratese
Regione: Marche
Farina: di grano
Forma: focaccia rotonda e piatta
Crescia sfogliata di Urbino
Regione: Marche
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: uova, strutto Forma: sfoglia arrotolata in più strati
Crespella
Regione: Sicilia
Farina: di grano duro
Forma: pagnotte quadrate
Crivatzu altro nome del Civraxiu (Sardegna)
Crocetta è la Coppia ferrarese (Emilia Romagna) con la parte centrale a forma di nastro
Crocetta piacentina
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano
Forma: pagnotta rotonda su cui vengono praticati 12 tagli
Crostolo del Montefeltro
Regione: Marche
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: uova, strutto, latte
Forma: focaccia rotonda
Crùsota nome dialettale (Emilia Romagna) della Crocetta piacentina
Cucchia nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando a forma allungata
Cucchia maritata nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando la Cucchia viene attraversata da una treccia
Cucciddatu
Regione: Sicilia
Farina: semola di grano duro
Forma: ciambella schiacciata
Cucciddatu di carrozza
Regione: Sicilia
Farina: semola di grano duro
Forma: ciabella con numerosi tagli sul bordo esterno
Cucciddatu scaniatu
Regione: Sicilia
Farina: semola di grano duro
Altri ingredienti: caciocavallo grattugiato, pepe, strutto, ricotta, salsiccia
Forma: grande ciambella
Cucciteddu nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando ha forma allungata
Cuddura
Regione: Calabria
Farina: sfarinato di grano duro
Altri ingredienti: semi di sesamo
Forma: ciambella intagliata artigianalmente
Cuddurreddu nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando ha forma di mezza luna
Cuddureddu untunnu nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando ha forma rotonda
Cuddùri Pane di Salemi (Sicilia) preparato in onore di Sant’Antonio e Santa Elisabetta
Curuja altro nome del Filone (Calabria) quando ha forma di ciambella
Cusuzza nome del Pane a pasta dura (Sicilia) quando ha forma di mezza luna
Donzella altro nome della Ficattola (Toscana)
Dreierle altro nome del Pindl (Alto Adige)
Drona nome della Mica (Piemonte) nelle Valli del Cuneese
Dronet nome della Mica (Piemonte) nelle Valli del Cuneese

Altri tipi e varietà:

Il pane italiano, tipi e varietà (A – B)

Il pane italiano, tipi e varietà (F – G)

Il pane italiano, tipi e varietà (H – O)

Il pane italiano, tipi e varietà (A – B)

alimenti-copy

Dopo avervi offerto uno Stuzzichino di Storia raccontando in breve la  Breve Storia del pane ecco un elenco per conoscere Regione per Regione questo alimento così comune sulle nostre tavole (di una cosa venduta in grande quantità si dice “si vende come il pane”) , dalla storia così antica e così amato (di una persona buona e gentile si dice “buono come il pane” o anche “è un pezzo di pane”).
Leggendo questi nomi a qualcuno capiterà di sentire profumi, di ricordare sapori o magari verrà la voglia di cercare e degustare.
Ma per tutti sarà una scoperta … una piacevole golosa scoperta che renderà un po’ del nostro tempo più piacevole, infatti, come dice un proverbio: col pane tutti i guai sono dolci.
Anguilletta altro nome della Ciriola romana (Lazio)
Apfelbrot
Regione: Alto Adige
Farina: di segale scura, di frumento
Altri ingredienti: mela secca, semi di finocchio, cumino, trifoglio, limone
Forma: pagnotta ovale
Balorès nome dialettale della Michetta (Lombardia)
Bambin Gesù nome dato al Pane di Cutro (Calabria) quando lo si prepara per Natale
Banana
Regione: Piemonte e Lombardia
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta
Bauernpaarl
Regione: Alto Adige
Farina: di segale scura
Altri ingredienti: semi di finocchio, cumino, trifoglio
Forma: pagnotte rotonde a coppia
Baule
Regione: Lombardia
Farina: di grano tenero tipo 0
Forma: pagnotte
Bec altro nome dei Bechi-panzalini (Trentino)
Bechi-panzalini
Regione: Trentino
Farina: di frumento tipo 0
Altri ingredienti: talvolta farina di malto
Forma: pagnotta ovale
Biaveta altro nome dei Bechi-panzalini (Trentino)
Bibanesi
Regione: Veneto
Farina: di frumento
Altri ingredienti: olio d’ oliva, semi di sesamo
Forma: panetto piccolo ovale allungato
Biga a mano altro nome della Biga servolana
Biga servolana
Regione: Friuli Venezia Giulia
Farina: farina tipo 00
Altri ingredienti: pasta acida (biga), strutto
Forma: due pagnotte semiovali unite tra loro
Bigarano
Regione: Veneto
Farina: di grano tenero
Forma: striscia di pasta arrotolata su se stessa
Bina
Regione: Trentino
Farina: di frumento tipo 0
Altri ingredienti: olio d’ oliva
Forma: pagnotte ovali unite a due a due o a quattro
Biòva
Regione: Piemonte
Farina: di grano tenero tipo 0 oppure 00
Forma: pagnotta rotonda
Biòva della Val Bormida
Regione: Liguria
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’ oliva
Forma: pagnottelle sferiche
Biscotti a otto
Regione: Basilicata
Farina: di grano tipo 00
Altri ingredienti: olio d’oliva, uova
Forma: striscia sottile di pasta forgiata a forma di 8
Biscottu i granu nome dialettale delle Friselle (Calabria)
Bofèl nome bergamasco della Michetta (Lombardia)
Bollento altro nome del Neccio (Toscana)
Borlengo
Regione: Emilia Romagna
Farina: di grano tipo 0
Altri ingredienti: uova, si può produrre anche con farina di castagne o farina di mais
Forma: ostia sottile
Bossolài
Regione: Veneto
Farina: di grano tenero
Altri ingredienti: olio d’oliva, strutto
Forma: sottili strisce chiuse ad anello
Bozza pratese
Regione: Toscana
Farina: di grano tenero
Forma: pagnotta rettangolare
Breatl
Regione: Alto Adige
Farina: di segale e di grano duro
Altri ingredienti: finocchio, cumino, trigonella, coriandolo
Forma: pagnotta grande
Brezel
Regione: Alto Adige
Farina: di frumento
Altri ingredienti: strutto, farina di malto
Forma: sottili strisce unite a forma di nodo aperto
Buccellato di Serra San Bruno
Regione: Calabria
Farina: sfarinato di grano greco
Forma: grande ciambella con foro centrale piccolo
Buke
Regione: Sicilia
Farina: di semola
Forma: pagnotta ovale
Busella
Regione: Lombardia
Farina: di grano tenero tipo 0
Altri ingredienti: farina forte, strutto
Forma: filoncino rettangolare “rimboccato” al centro a formare una gobba

Altri tipi e varietà:

Il pane italiano, tipi e varietà (C – D)

Il pane italiano, tipi e varietà (F – G)

Il pane italiano, tipi e varietà (H – O)

Breve Storia del pane

Storia

 

L’homo sapiens mescolava ghiande ridotte in polvere ed acqua e stendeva tutto su una pietra piatta rovente. Otteneva così una focaccia. Poi la farina di ghiande venne sostituita dalla farina di cereali.
La scoperta della lievitazione invece è avvenuta per caso (come mille e mille scoperte culinarie) da parte degli Egizi (si dice nel 3000 a.C.)
Un impasto dimenticato per qualche problema di chi doveva cuocerlo venne ritrovato il giorno gonfio e soffice. Ovvio che a quei tempi non si buttava via niente … per cui l’impasto venne cotto e nacque quella meraviglia che oggi conosciamo tutti. Il pane gonfio, “mollicoso” e soffice.
Nel 2000 a.C. gli stessi Egizi costruirono i primi forni. Nei geroglifici sono presenti centinaia di simboli del pane già allora di numerose foggie e forme.
E noi? A Roma nel 150 a.C. nacque una corporazione di Mestieri: i pistores… i panettieri.
I pistores iniziarono a creare varie forme ed anche vari tipi di pane tra cui curiosa attenzione merita la placenta, una focaccia fatta di acqua e orzo. La placenta? Ma non é quella cosa che … parto … bambino ….???
Sì, la placenta che conosciamo come termine ostetrico, si chiama così proprio dal nome di quella focaccia di cui ha l’identica forma.
Torniamo al nostro amatissimo pane …
Nel Medioevo  divenne più “ricco” e si iniziò ad aggiungere altri ingredienti: formaggio, erbe, olive … oggi abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.
Il pane si cuoceva nei forni artigiani o in casa e fu il 1800 che vide iniziare la sua produzione su scala industriale e ciò perché vennero introdotte le macchine ed i lieviti chimici.
Oggi è tornato alla produzione casalinga grazie alle geniali, pratiche ed economiche macchine del pane che consiglio davvero con entusiasmo.

Se volete fare un viaggio nel pane Italiano ne trovere i tipi e le varietà in queste pagine

Il pane italiano, tipi e varietà (A – B)