Il pesce azzurro

Non si tratta di una particolare specie di pesce bensì di alcune di esse che però hanno in comune il colore: il dorso tendente al blu o al verde ed il ventre argento.

Se ne sente parlare spesso, molto ed ovunque anche molto bene.

Quali sono i vantaggi dell’alimentarsi con il pesce azzurro?

  • Primo fra tutti il prezzo che è molto più basso rispetto a quello di altri pesci in commercio.
  • La presenza nelle sue carni di Omega 3, quegli acidi grassi essenziali che:
    • Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL.
    • Riducono i trigliceridi anche del 40%.
    • Prevengono i disturbi cardiovascolari ed ostacolano la formazione di trombi.
    • Combattono l’ipertensione.
    • Sono particolarmente utili nella terapia dell’artrite e di altri disturbi infiammatori.
    • Risultano essere ottimi coadiuvanti nella cura della psoriasi e di altre affezioni della pelle.
    • Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro.
    • Agiscono sul microcircolo (utile per cellule ed edemi).
    • Producono ormoni.
    • Allungano i tempi di coagulazione del sangue.
    • Facilitano nella risposta immunitaria ed antinfiammatoria in caso di ferite ed infezioni.
    • Migliorano i sintomi dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari, della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose.
    • Migliorano memoria, concentrazione ed apprendimento.
    • Riducono il rischio di degenerazione maculare della retina.
    • Migliorano l’umore e le forme di depressione.
    • Rinforzano il sistema immunitario.
  • La presenza di proteine, potassio, selenio e vitamina B12 .

Sulle nostre tavole arrivano soprattutto le sardine, le alici (o acciughe), lo sgombro, l’aguglia e la saraghina.

Sardina: corpo ovale con squame ventrali appuntite, bocca rivolta verso l’alto e occhio grande. Tutto il corpo, ad eccezione della testa, è ricoperto di grosse squame molto caduche. Pinne ventrali molto indietro oltre la dorsale, pinne pettorali in basso. Lunghezza di 20-25 centimetri.

Nomi locali: Sarda, Sardella (Abruzzo); Sarda, Sardella (Calabria); Sarda, Sardone (Campania); Sardèla, Sardela (Friuli Venezia Giulia); Sardene, Sardeinna (Liguria); Sarda, Sardella (Lazio); Saracca, Sarda (Marche); Sarda, Sardèdde (Puglia); Saraca, Sarda (Sicilia); Sarda, Sardinine (Sardegna); Sarda, Sardella (Toscana); Sardella, Sardèla (Veneto)

Alice o acciuga: corpo lungo, squamoso, muso breve, pinne pettorali normali, pinna della coda a V, mascella inferiore più corta della superiore. Lunghezza 15-20 centimetri.

Nomi locali: Argentini e Nudini (nov.) (Abruzzo); Aliciàstra, Aliciastrùni (Calabria); Alice `e sperone, Alice annure (giov.) (Campania); Sardela, Sardòn (Friuli Venezia Giulia); Amarou, Ancioa (Liguria); Sardela, Sardone (Marche); Aléce, Alice de sperone (Puglia); Aléce Masculina (Sicilia); Anciona, Angioja (Sardegna); Anchiò, Sardòn (Veneto).

Sgombro: corpo allungato ed affusolato, bocca a punta, occhi grandi, due pinne dorsali, alla seconda ne seguono 5 piccolissime sul peduncolo caudale, opposte e simmetriche ad altre 5 pinnette tra pinna anale e caudale, coda molto bilobata. Non ha squame. Lunghezza sino a 50 centimetri.

Nomi locali: Lacerto, Sgummero (Abruzzo); Palamitu, Strummu lacertu (Calabria); Lacierto, Scurtone (Campania); Ganzariol, Macarelo (Friuli Venezia Giulia); Ariòlo, Ariòla (Liguria); Lacerto (Marche); Lacertu, Naccarijello (Puglia); Scarmu, Scambirru (Sicilia); Cavaglia, Cavàllia (Sardegna); Lacerto, Lagerto (Toscana); Ganzariol, Garzariol (Veneto).

Aguglia: Corpo molto affusolato, pinne posteriori, becco corneo molto flessibile, mandibola più lunga della mascella. Lunghezza sino a 90 centimetri.

Nomi locali: Liguria: becassin – Veneto: bisigola – Marche: agora – Toscana: aguglia – Abruzzi: guse – Lazio: aguglia – Campania: aguglia – Puglia: ache – Calabria: agugghia – Sicilia: augghia – Sardegna: becculongu.

Saraghina: Corpo fusiforme simile alla sarda, pinna dorsale unica verso la parte posteriore, bocca mediamente grande con mascella inferiore più sporgente, pinna caudale a V.

Nomi locali: Sarda, Sardella (Abruzzo, Lazio), Sardedda, Sarducola (Calabria), Menza sarda, Biancomangiare (Calabria), Saraca (Campania).

2 risposte a “Il pesce azzurro”

  1. Bene…capita proprio a fagiolo x me che in questo periodo devo mang solo pesce azzurro… nn conosco le saraghine. Forse mai viste sui banchi….
    Grazie x le ottime e dettagliate informazioni. Domani corro a comprare quello ke più trovo fresco.

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