Zuppa di carciofi e fegatini

Il profumo del carciofo  ed il  sapore dei fegatini fanno di questa zuppa un piatto di alto livello.

INGREDIENTI  per 4 persone

4 carciofi
1 cucchiaio di foglie di mentuccia
1 rametto di rosmarino
2 spicchi d’aglio
100 grammi di fegatini di pollo
sale q.b.
pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
olio extravergine di oliva mezzo bicchiere
burro una nocciola

Liberate i carciofi dalle foglie esterne più dure, accorciate il gambo lasciando solo la parte tenera interna e pulite il restante gambo che cuocerete con i carciofi.

Condite con sale, pepe, aglio e mentuccia tritati finemente.

Disponeteli in una casseruola con olio sul fondo per la cosidetta “cottura alla romana” ovvero capovolti, fateli insaporire, quindi mettete il coperchio e proseguite per 15 minuti con la fiamma bassa con l’aggiunta di un bicchiere di acqua ed il coperchio.

Nel frattempo cuocete in una padella con olio, burro, rosmarino, sale e pepe i fegatini che dovranno risultare “a cottura rosa” ovvero non scuri e troppo cotti.

Frullate i carciofi e regolate la densità con del brodo vegetale.

Tritate finemente con un coltello i fegatini ed aggiungeteli ai passato di carciofo.

Servite ben calda con un filo d’olio.

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Borsch (Russia)

bandiera-russa

 

Il borsch è una zuppa tradizionale dei Paesi slavi.
Ne esistono varie versioni a seconda della Regione o dello Stato, vi propongo quella Russa.

Ingredienti per 4 persone

Polpa di manzo con il grasso 500 grammi
Polpa di maiale 300 grammi
Barbabietole rosse 300 grammi
Pancetta affumicata 100 grammi
Acqua fredda q.b.
Porro medio 1
Cavolo nero 300 grammi
Cipolla media 1
Rafano un pezzetto
Panna liquida da montare (la ricetta originale prevede panna acida) 200 grammi
Alloro 1 foglia
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato q.b.

In una casseruola ( possibilmente di terracotta) mettete la pancetta tagliata a dadini e il manzo ed il maiale tagliati a bocconcini, aggiungete quindi l’acqua fredda (coprite superando con il livello dell’acqua almeno di due dita gli ingredienti) e fate cuocere a fiamma moderata e con il coperchio per 20 minuti (contando il tempo da quando l’acqua inizia a bollire) e, solo alla fine, salate e pepate.

Nel frattempo pulite le verdure, tagliate a pezzetti le barbabietole, a fettine il porro e la cipolla e a striscette il cavolo e fatele scottare in acqua bollente.

Quindi scolatele e unitele al brodo con la carne aggiungendo la foglia di alloro (che prima di servire il borsch leverete).

Proseguite quindi la cottura a fiamma moderata per 1 ora e mezzo.

Servite caldo mettendo in ciascun piatto prima la zuppa poi della panna leggermente montata che avrete salato e pepato e mescolato al rafano tritato.

Zuppa di ceci e castagne

Questa tradizionale minestra che ci arriva dall’Abruzzo e fa parte dei Piatti del Natale Italiano
Viene consumata tradizionalmente la sera della Vigilia.

INGREDIENTI per 4 persone

Ceci secchi 200 grammi
Pomodori pelati 250 grammi
Olio extravergine di oliva mezzo bicchiere
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo una manciata
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Pane casereccio raffermo 4 fette

La sera prima di preparare la zuppa mettete i ceci in abbondante acqua tiepida per farli reidratare.
L’indomani scolateli e metteteli in una casseruola (meglio se di terracotta) dotata di coperchio.
Aggiungete acqua fredda sino a superare il livello dei ceci di almeno tre dita.
Abbassate al minimo la fiamma, mettete il coperchio e fate cuocere per 10 minuti.
Nel frattempo avrete messo a bollire altrettanta acqua.
Trascorsi i 10 minuti levate dai ceci la prima acqua e sostituitela con quella “pulita” che avete portato a bollore.
Sempre a fiamma bassa e con il coperchio fate cuocere 2 ore.
Nel frattempo arrostite le castagne, lasciatele intiepidire avvolte in un panno, quindi sbucciatele e tagliatele a dadini.
Quaranta minuti prima del termine della cottura dei ceci mettete a rosolare nell’olio l’aglio ed il prezzemolo tritati finemente con le castagne.
Quindi passate al passatutto i pelati ed aggiungeteli al soffritto facendo cuocere 5 minuti.
Versate la salsa dentro la pentola in cui stanno cuocendo i ceci.
Fate cuocere il tutto ancora per 30 minuti, pepando e regolando di sale.
Servite ben caldo dopo aver messo sul fondo di ciascun piatto una fetta di pane casereccio tostato.

 

 

Zuppa alla Valpellinese

Dalla Valle d’Aosta un piatto poverissimo, realizzato con ingredienti locali e che é diventato una tradizione tanto da essere presente tra i Piatti del Natale Italiano.
Originario di Valpelline (un paesino che conta poco più di 600 abitanti) non avrebbe mai immaginato di diventare un piatto così importante.
Ma la sua bontà ha reso possibile il miracolo.

INGREDIENTI per 6 persone

Pane Valdostano nero raffermo 18 fette
Brodo di carne 1 litro
Cavolo verza 750 grammi
Fontina DOP 250 grammi
Burro 90 grammi
Sale q.b.
Parmigiano Reggiano grattugiato  q.b.

Separate le foglie del cavolo e tagliatele a strisce larghe 1 dito.
Lessatele nel brodo e scolatele (tenendo ovviamente il brodo da parte).
In una teglia bene imburrata disponete vari strati così composti: pane, Fontina tagliata a fette, cavolo, parmigiano, fettine di burro, sale.
Terminate con le fette di pane.
Versate quindi nella teglia il brodo ma senza coprire sino in cima il contenuto.
Quindi spargete ancora del Parmigiano e versate sopra il tutto del burro fuso.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti o almeno sino a che non si formerà la crosticina dorata.
Servite ben calda.

 

Minestra di Natale

Ricette

 

Tradizionalmente patrimonio gastronomico della  Campania la troviamo anche in altre Regioni  tra i Piatti del Natale Italiano.
E’ una ricetta di tradizione natalizia come denuncia anche il nome,  ma nulla osta che si possa preparare tutto l’Inverno vista la sua incommensurabile bontà.

INGREDIENTI

1 gallina vecchia
2 kg di cicoria
sale q.b.
50 grammi di formaggio parmigiano grattugiato
50 grammi di formaggio pecorino romano grattugiato
un mazzo di sapori
1 cipolla

Mettere i sapori e la cipolla in acqua in una grande pentola e far bollire per almeno 15 minuti.
Introdurre quindi la gallina e lasciarla bollire a fiamma bassa per 2 ore in maniera da ottenere un brodo ristretto.
Il sale non andrà messo.
Eliminare gli ossi delle gallina e tagliare la carne a piccoli pezzi.
Pulire la cicoria e sbollentarla in acqua salata, colarla e strizzarla.
Rimettere la gallina nel brodo di cottura ed aggiungere la cicoria.
Cuocere a fiamma bassa con il coperchio per 30 minuti.
Dieci minuti prima del termine della mezz’ora aggiungere il formaggio.

 

Minestra di cardi

 

Tra I Piatti del Natale Italiano ecco dall’Abruzzo la gustosissima ricetta per una zuppa a tutto tondo

INGREDIENTI

Cardi grossi 800 grammi
Uova 4
Pecorino abruzzese stagionato grattugiato 100 grammi
Noce moscata grattugiata q.b.
Brodo di tacchino, gallina e vitello 1 litro
Rigaglie di pollo e tacchino 100 grammi
Cipolla media 1
Olio extravergine di oliva q.b.
Vino bianco secco 1 bicchiere

PER LA ZUPPA IMPERIALE
Semolino 120 grammi
Parmigiano Reggiano grattugiato 120 grammi
Burro 80 grammi
Uova 4
Noce moscata grattugiata 1 pizzico
Sale 1 pizzico
Sale q.b.

Pulire i cardi e tagliarli a dadini facendoli poi lessare in abbondante acqua salata sino a che non siano diventati teneri.
Scolateli e strizzateli e quindi poneteli in un tegame basso e largo (se lo avete di terracotta sarà fantastico).
Unite quindi le uova ed il Pecorino grattugiato ed una dose generosa di noce moscata grattugiata.
Soffriggete le rigaglie con l’olio e la cipolla tritata finemente e quindi aggiungete il vino bianco secco.
Quando sarà evaporato spegnete il fuoco e poi tagliate le rigaglie a dadini.
Preparate quindi la Zuppa Imperiale sbattendo le uova ed unendole poi a tutti gli altri ingredienti e mettendo quindi il composto in una teglia grande perché l’impasto formi uno strato non più spesso di 1 centimetro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti o almeno sino a che non si sia ottenuto un bel colore dorato.
Fate raffreddare.
Versate il brodo bollente nel tegame con i cardi e rimescolate portando ad ebollizione a fiamma molto moderata.
Aggiungete quindi le rigaglie e la zuppa imperiale tagliata a dadini e servite subito con un filo d’olio e pepe nero macinato.

Ribollita (Toscana)

Pare sia nata da un’antichissima zuppa di pane e verdura della Bassa Val di Serchio, nella Piana di Pisa, nella zona di Firenze e Arezzo.
 Oggi viene preparata con varianti da un Comune all’altro, in tutta la Toscana.
Il suo nome deriva dal fatto che veniva preparata il venerdì e veniva poi ribollita nei giorni successivi.
 Si dice che debba essere riscaldata due volte per essere una vera Ribollita, altrimenti deve essere chiamata minestra di pane.
Una cosa é certa: che più é “ribollita” e più diventa buona.
La ricetta qui riportata é una delle tantissime versioni presenti nella Toscana tutta.
Se conoscete varianti scrivetele nei commenti.

Ingredienti per 6 persone

Fagioli cannellini secchi 250 grammi
Rosmarino 1 rametto
Cotenna di prosciutto crudo 1 pezzo

Aglio 2 spicchi
Carota 1
Cipolla rossa 1
Porro 120 grammi
Cavolo nero 250 grammi
Cavolo verza 250 grammi
Bietole 200 grammi
Patate 4
Pomodori piccoli 200 grammi
Passata di pomodoro 1 cucchiaio da minestra

Olio extravergine di oliva 100 grammi
Sale q.b.
Pepe q.b.

Pane toscano raffermo 150 grammi

Vino in abbinamento: Chianti dei Colli fiorentini

Procedimento:

Mettete a bagno i fagioli almeno 12 ore prima della cottura.
Cuoceteli in una pentola (meglio se di terracotta), coprendoli con acqua e unendo la cotenna ed il rosmarino. 
La cottura deve essere a fuoco molto lento, con il coperchio e per almeno 1 ora e mezza o almeno sino a che i fagioli saranno “morbidi”.
In un’altra pentola molto capiente (sempre meglio se di terracotta) fate soffriggere nell’olio l’aglio, la carota e la cipolla tritati ed il porro tagliato a fettine sottili.
 Quindi unite le patate ed i pomodori tagliati a dadetti, le biete, la verza ed il cavolo nero tagliati a strisce (le coste le taglierete a pezzi piccoli) e la passata di pomodoro. 
Salate e pepate, unite un po’ di acqua di cottura dei fagioli e cuocete a fiamma molto bassa e con il coperchio aggiungendo gradualmente “a occhio” l’acqua di cottura dei fagioli ben calda.
Quando tutto sarà ben cotto e “sfaldato” aggiungete i fagioli e cuocete ancora per 1 ora e mezza sempre a fiamma molto bassa e con il coperchio.
L’eventuale liquido da aggiungere gradualmente sarà sempre l’acqua di cottura dei fagioli.
L’aspetto a cottura ultimata dovrà essere “cremoso”.
Raffreddate e poi ponete in frigorifero per 8 ore tenendo da parte l’acqua di cottura dei fagioli avanzata.
 L’indomani mettete la Ribollita in una grande padella a bordi alti, unite il pane a pezzi grandi come bocconi, aggiungete a occhio l’acqua di cottura dei fagioli e fate arrivare alla bollitura con una fiamma bassissima.

Lasciate sobbollire due o tre minuti e servite ben calda con un filo d’olio crudo.