Tortellini

Un bel cimentarsi … i tortellini fatti in casa, gustosa pasta ripiena dalla storia affascinante.

Per la pasta all’uovo
Pasta all’uovo

Per il ripieno:
Polpa di maiale 150 grammi
Polpa di vitello 150 grammi
Salsiccia 100 grammi
Prosciutto crudo 100 grammi
Mortadella 50 grammi
Uova 1
Parmigiano reggiano grattugiato 150 grammi
Burro 30 grammi
Sale q.b.
Noce moscata grattugiata q.b.

In macelleria chiedete di macinarvi due volte ed insieme la carne di vitello e di maiale e la salsiccia.
Fatevi poi macinare a parte e sempre insieme il prosciutto e la mortadella.

Fate sciogliere il burro in una casseruola (senza bruciarlo!) e quindi uniteci il maiale ed il vitello macinati e fate cuocere cinque minuti a fuoco basso.
Un minuto prima della fine della cottura salate e, terminata la cottura, eliminate il liquido che si sarà formato.
Mettete in una ciotola o in altro contenitore idoneo: la carne cotta, il prosciutto e la mortadella macinati, il parmigiano, il pane grattugiato e l’uovo.
Salate, aggiungete la noce moscata ed amalgamate bene il tutto riponendolo poi coperto in frigorifero.

Preparate la pasta all’uovo  che poi tirerete con il mattarello o la macchina apposita.

Lasciate riposare la sfoglia almeno 10 minuti coperta da un canovaccio.
Quindi tagliatela a quadri di 4 centimetri per lato, mettete al centro un po’ del ripieno e create i tortellini seguendo questa tecnica:
– formate un triangolo
– piegate il triangolo usando la mano destra attorno all’indice della mano sinistra
– unite i due angoli sino a farli combaciare e premete forte.

forma-tortellini

Disponete i tortellini su un piano leggermente infarinato e distanziati l’uno dall’altro e lasciateli asciugare minimo 12 ore prima di cucinarli.

Casoncelli

Fanno parte dei Piatti del Natale Italiano Lombardi ed in questa occasione vengono serviti in brodo.
Ne esistono molte varietà: alla Bergamasca, alla Bresciana (con le varianti di Barbariga e di Longhena) e della Val Camonica (con le varianti di Breno, di Ono San Pietro, di Lozio, della Bassa Valle, di Val Gandino, di Villa Dalegno, di Pezzo, di Zoanno).
Ogni varietà differisce dalle altre per il ripieno.
Vi darò la ricetta più comune.

INGREDIENTI per 6 porzioni

Pasta all’uovo

Per il ripieno:

Polpa di manzo macinata due volte 300 grammi
Cipolla bionda media 1
Carota 1
Gambo di sedano 1
Vino rosso 1 bicchiere
Brodo vegetale 1 bicchiere
Chiodi di garifano 3
Cannella in polvere 1 pizzico
Grana Padano 50 grammi
Pane grattugiato 50 grammi
Uovo 1
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio extravergine di oliva (EVO) q.b.

Tritate la cipolla e soffriggerla un paio di minuti nell’olio.
Unite il macinato e rosolatelo sino a dorarlo quindi aggiungete il vino, il brodo, i chiodi di garofano, la cannella, la carota ed il sedano (questi ultimi tritati grossolanamente).
Salate e pepate e cuocete con il coperchio a fiamma bassissima per circa due ore.
Tritate con il mixer aggiungendo l’uovo, il grana padano ed il pane grattugiato.
Per ottenere un impasto morbido aggiungete “a occhio” olio extravergine di oliva.
Assaggiate ed eventualmente “aggiustate” di sale e pepe.

Fate la sfoglia sottile in strisce rettagolari alte circa 12 centimetri.
Formate delle palline col ripieno e posatele a 1/3 della sfoglia distanziate di circa 6 centimetri una dall’altra.
Ripiegate la sfoglia dopo averla spennellata con albume e chiudete, poi con le dita premete tra una pallina di ripieno e l’altra.
Tagliate la parte superiore della pasta utilizzando un bicchierino.
Mettete i casoncelli “in piedi” sul lato rotondo e con un dito premete sulla parte diritta in alto a formare la caratteristica “barchetta”
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Stendeteli su un panno asciutto e lasciateli asciugare per una notte in un luogo fresco e asciutto.

Cuoceteli in acqua o brodo per circa 10 minuti.

 

Le lasagne

Storia

E’ nato primo lo spaghetto o la lasagna?
Mah … certo é che sia gli antichi Greci che quelli Romani mangiavano le lasagne.
Intese come pasta tagliata a quadrati grandi.
Le cuocevano in acqua e sale e le farcivano con formaggi e legumi.
La cosa buffa é il loro nome, infatti in Greco significa “tripode da cucina” ed in Latino “vaso, contenitore”.
Ma si sa che in cucina la fantasia la fa da sempre da padrona.
Sulle nostre tavole le lasagne sono apparse cucinate come ai tempi degli Antichi Romani per secoli.
Ma nel XIV secolo un libro di Cucina scritto da F. Zambrini contiene una ricetta che vede le lasagne alternate solo a strati di formaggio, i legumi sono scomparsi.
Invece la ricetta di quelle alla bolognese non si sa come sia nata, nemmeno il leggendario Artusi ne ha mai fatto parola.
Apparvero come per incanto nei ristoranti di Bologna ed a renderle famose fu un certo Paolo Monelli nel 1935 quando le propose alla sua clientela nel Ristorante “Il Ghiottone errante”.
La ricetta originale delle lasagne é considerata così importante che l’Accademia della Cucina l’ha depositata presso la Camera di Commercio di Bologna.
Decisamente ghiotte ma altrettanto decisamente ipercaloriche ormai appaiono raramente nei Ristoranti … però vale la pena di assaggiarle almeno una volta e chi vuole si può cimentare a prepararle in casa.

Lasagne alla bolognese

Ricette

Le lasagne … una ghiottoneria tutta italiana di cui molti non conoscono la Storia.
In Emilia fanno parte dei tradizionali Piatti del Natale .

INGREDIENTI per 8 persone

Lasagne 700 grammi
Ragù alla bolognese 1 Kg
Parmigiano Reggiano grattugiato 400 grammi
Salsa besciamella 200 grammi
Burro 200 grammi

Il tempo di cottura dipende dal fatto che voi decidite o meno di preparare anche il ragù  e la besciamella.

Immergete le lasagne in acqua bollente salata ed appena vengono a galla scolatele e passatele velocemente sotto l’acqua fredda corrente, quindi asciugatele stendendole tra due teli.
Ungete bene con il burro una teglia quadrata quindi mettete uno strato di lasagne che bucherete con una forchetta per non lasciar formare bolle d’acqua, uno strato di ragù ed uno di besciamella, fiocchi di burro ed una bella spolverata di Parmigiano Reggiano.
Ricominciate con lo strato di lasagne e proseguite sino a terminare con uno strato di ragù mescolato con la besciamella e l’ultima spolverata di Parmigiano Reggiano.
Concludete con fiocchi di burro che metterete anche a ciascun angolo della teglia.
Mettete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti sino a che la parte superiore non sarà ben dorata.
Prima di servire fate riposare le lasagne nella teglia per almeno 5 minuti.

Vincisgrassi

Ricette

 

Piatto opulento e laborioso che si prepara nelle Marche per le occasioni speciali.
E quale occasione é più speciale del Natale?
Non per niente i vincisgrassi rientrano nella grande e succulenta categoria dei  Piatti del Natale Italiano.
La ricetta base é quella delle lasagne al forno ma sono gli ingredienti che rendono il piatto specificatamente regionale.
Il loro nome sembra avere origine dal nome di un Generale austriaco, Windisch Graetz, al quale un Cuoco di Macerata preparò questa delizia.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Lasagne 500 grammi
Carne macinata di manzo o maiale 500 grammi
Salsiccia media 1
Rigaglie di 1 pollo
Coda di manzo 1 nodo
Cipolla 1
Sedano 1 costa
Carota 1
Chiodi di garofano 4
Maggiorana 1 pugno
Vino bianco secco 1 bicchiere
Pomodori pelati 300 grammi
Besciamella 500 grammi
Olio extravergine di oliva q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.

Il giorno prima di preparare i vincisgrassi fate il sugo che dovrà riposare almeno 8 ore.
In una casseruola mettete a soffriggere in olio e burro la cipolla, il sedano e la carota tritati.
Quando la cipolla sarà imbiondita aggiungete a fiamma viva la carne macinata, la salsiccia privata della pelle, la coda e le rigaglie di pollo tagliate a dadini piccolissimi e fateli rosolare leggermente, quindi mettete il vino bianco.
Una volta che il vino é evaporato versate i pomodori pelati che avrete passato al passatutto, mezzo bicchiere di acqua, i chiodi di garofano e la maggiorana sminuzzata molto fine.
Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma molto bassa con il coperchio per almeno 2 ore.
Il sugo non dovrà essere ne’ troppo denso ne’ troppo liquido quindi regolatene la densità aggiungendo se occorre mestolini di acqua calda, meglio se brodo di carne.
La stessa sera potrete preparare la pasta all’uovo per fare le lasagne seguendo la ricetta che trovate – QUI – e tagliando il foglio di pasta all’uovo in quadrati di circa 15 centimetri di lato.
L’indomani preparate la besciamella secondo la ricetta che trovate – QUI – e sbollentate le lasagne in acqua bollente salata immergendone non più di 4 alla volta.
Quando verranno a galla levatele immediatamente utilizzando un mestolo forato ed immergendole in acqua fredda e quindi stendetele su un canovaccio umido.
Imburrate con cura una teglia a bordo medio, stendete uno strato di lasagne, quindi il ragù dal quale avrete tolto la coda ed i chiodi di garofano, uno strato di besciamella ed una spolverata generosa di Parmigiano.
Proseguite così sino ad esaurimento degli ingredienti terminando con delle fettine di burro.
Mettete in forno a 180°C per circa 25 minuti o almeno sino a che non si sarà formata una crosticina dorata.
Servite ben caldi.

Pasta all’uovo

Ricette

 

La ricetta base per preparare tagliatelle, lasagne, taglierini, ravioli eccetera.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Farina 500 grammi
Uova 5
Acqua q.b.
Sale q.b.

Versare la farina a fontana, al centro mettere le uova, un poco di acqua tiepida, sale ed iniziate ad impastare.

Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungere acqua.

Quando la pasta sarà ben amalgamata e morbida lasciarla riposare 10 minuti coperta con un canovaccio asciutto e spolverata di farina.

Quindi stenderla ed utilizzarla per preparare il formato di pasta desiderato (tagliatelle, taglierini, lasagne, base per pasta ripiena).

Strangozzi alla norcina (Umbria)

Ricette

 

Il nome degli strangozzi ha origini tragiche.
In Umbria, durante il dominio delllo Stato Pontificio, alcuni anticlericali si appostavano nelle strade ad aspettavano che passasse un prete. Quindi lo assalivano e lo strangolavano usando le stringhe delle proprie scarpe.
Da lì stringozzi (stringhe), strangozzi (da strangolare) e strozzapreti (di cui non serve spiegazione etimologica).
Un altro legame degli strangozzi con i problemi derivanti dal dominio Pontificio é dato dal fatto che questa pasta non contiene sale.
Quando il Papa mise una pesante tassa su questo ingrediente la rabbia degli Umbri fu davvero tanta (sfociò persino nella tristemente nota Guerra del Sale a Perugia nel 1540). Per cui, un po’ per mancanza di sale e tanto per protesta, gli Umbri decisero di non usarlo più.
Gli strangozzi sono una pasta lunga a forma quadrata che fa parte della cosidetta “pasta di tradizione contadina”.


Si preparano usando farina 00 (2/3), farina di grano duro (1/3) e acqua.
Una curiosità sulla preparazione degli strangozzi viene dal metodo per impastarli.
La regola popolare impone che non si devono usare solo le mani, ma bisogna muovere in sintonia anche i fianchi, impastarle, come si dice da quelle parti: “a culu mossu”.
Oggi con le moderne impastatrici casalinghe potete pure stare fermi, tanto non serve.

La loro superficie ruvida li rende particolarmente adatti a sughi “importanti” e saporiti.
Si condiscono con il sugo di funghi porcini o si prepara la cosidetta “tartufaglia”, un condimento ottenuto con olio extravergine d’oliva, pecorino umbro grattugiato e fettine di tartufo nero.
Ma la ricetta più nota é quella che segue.


Ingredienti per 4 persone:
Strangozzi 300 grammi
Salsicce 2
Aglio 1 spicchio
Latte 4 cucchiai
Panna 2 cucchiai
Farina 00 1 cucchiaio
Olio d’oliva extra vergine d’oliva 2 cucchiai

Vino in abbinamento: Torgiano rosso riserva

Fate cuocere la pasta in abbondantissima acqua salata e, 10 minuti prima della cottura (gli strangozzi buoni hanno un tempo di cottura sui 15 minuti), liberate le salsicce dalla pelle e spezzettatele grossolanamente a mano.
Fatele quindi rosolare in una padella molto capace e a bordi alti con l’aglio e l’olio.
Quando la salsiccia sarà dorata unite la farina a pioggia, il latte e la panna e fate cuocere per 5 minuti a fiamma molto bassa.
Scolate gli strangozzi e fateli saltare nella padella 1 minuto col sugo.
Servite molto caldi.

Orecchiette pugliesi al limone

Ricette


Velocissime ed incredibilmente sfiziose.

Potete sostituirle con altra pasta corta purché sia ruvida.

Ingredienti:
Orecchiette pugliesi 100 grammi
Limone 1
Burro 50 grammi
Pecorino romano grattugiato 1 cucchiaio

Grattugiate la buccia di tutto il limone e poi spremetene il succo solo di metà.
In un pentolino mettete a fondere dolcemente il burro a cui avrete unito succo e buccia.
Tenete caldo (senza friggerlo) per permettere al limone di amalgamare il suo aroma con il burro come fosse un’infusione.
Nel frattempo cuocete le orecchiette come d’uso, quindi scolatele, versate il burro e spolverate con il Pecorino
Servite ben caldo.