Pollo e riso in salsa di porri

Ricette

 

Ingredienti per 4 persone:
Petti di pollo 400 grammi
Porri 2 grossi
Farina 00 40 grammi
Zafferano 1 bustina
Salsa Worcester q.b.
Panna fresca 4 cucchiai
Vino bianco secco 1 bicchiere
Olio extravergine di oliva 4 cucchiai
Brodo di pollo 2 dl.
Riso 200 grammi
Scalogni 2
Aglio 1 spicchio
Prezzemolo tritato 20 grammi
Paprika dolce 5 grammi
Sale q.b.
Pepe q.b.

Vino in abbinamento: Ormeasco

Spellare l’aglio e lo scalogno. 
Tritare finemente il primo e tagliare a fettine sottili il secondo e fateli rosolare in una padella con un cucchiaio di olio.
 Aggiungete il riso, fatelo insaporire e quindi mettete tutto in una pirofila preferibilmente di coccio.
Aggiungere il brodo, salate e pepate, cospargete di paprika e prezzemolo, mescolate, coprite con un foglio di alluminio e cuocete in forno a 160° per 20 minuti mescolando a metà cottura.

Sfornate e tenete coperto in caldo. 
Pulite i porri, lavateli e tagliateli a rondelle sottili. 
Cuoceteli in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio e due o tre di brodo a fiamma bassa per circa 10 minuti, unendo la panna a fine cottura.

Togliete dal fuoco e tenete da parte. 
Create delle listarelle sottili di pollo che batterete con un batticarne e passatele nella farina mescolata allo zafferano ed al pepe.

Scaldate l’olio in una padella e rosolate il pollo.
 Salate, spruzzate con la salsa Worcester e bagnate con il vino.
 Lasciate evaporare, bagnate con il brodo rimasto e proseguite la cottura per 1-2 minuti sino a che la salsa si sarà addensata.
 Unite il porro, mescolate e lasciate insaporire per qualche istante.

Disponete il riso in un piatto caldo, mettete sopra le listarelle di pollo e la salsa di porri.

Servite immediatamente.

Ossobuco alla milanese (Lombardia)

Ricette

 

L’origine di questo goloso piatto non é conosciuta ma si sa che nel 1700 faceva già parte della cucina meneghina ed era anche apprezzatissimo.
Una cosa certa é che i milanesi non lo mangiano al ristorante. Per una massaia milanese DOC “l’oss bös” più buono é quello cucinato da lei.
Regole ferree: niente pomodoro, niente piselli e la carne deve essere di vitello; obbligatoria la “gremolada”!  
Si tratta è un condimento ((dal milanese “gremolà”, ridotto in grani) crudo composto da un trito di prezzemolo e aglio, con l’aggiunta di scorza di limone grattugiata, che si usa anche per scaloppine o coniglio.
Ingredienti per 4 persone

Tranci di stinco di vitello (alti 5 centimetri) 4
Farina 00 q.b.
Burro 50
Cipolla media 1/4
Brodo di carne 1 mestolo + q.b.

Per la “gremolada”
Limone 1
Aglio 1 spicchio
Acciuga sotto sale 1
Prezzemolo una manciatina

Vino in abbinamento: Valtellina sup. DOCG

Battete la carne con un batticarne e fate delle incisioni ai lati (con le forbici da cucina) onde evitare che cuocendo faccia “barchetta”.
Rosolate la cipolla tritata finemente in una casseruola bassa (grande abbastanza per contenere gli ossibuchi posati sul fondo).
Quando la cipolla sarà imbiondita unite gli ossibuchi leggermente infarinati e fateli rosolare rivoltandoli senza bucare la carne, quindi con una spatola.
Versate il brodo, abbassate la fiamma al minimo, coprite e fate cuocere per 90 minuti controllando che il brodo non asciughi.
Nel caso aggiungetelo a piccole dosi.
Nel frattempo preparate la “gremolada” ovvero grattugiate la buccia di limone, tritate molto finemente l’aglio, il prezzemolo e l’acciuga dissalata.
Mescolate il tutto e, cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete agli ossibuchi.
Servite caldissimi accompagnati con risotto alla milanese

 

 

Pasta corta “pasticciata”

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Avanza la pasta corta? Provate a “pasticciarla” in questo modo … oppure preparatela al momento, il successo é assicurato!

Ingredienti
Pasta corta 300 grammi
Carne macinata di manzo 150 grammi
Soppressa veneta o salame 150 grammi
Pecorino grattugiato 60 grammi
Provola dolce 100 grammi
Uova 3
Mollica di pane 30 grammi
Prezzemolo 1 ciuffo
Aglio 1 spicchio
Vino rosso secco 100 cc
Latte intero q.b.
Olio extravergine di oliva 6 cucchiai da minestra
Burro q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.

In un contenitore mettete la carne macinata, metà del pecorino, l’uovo crudo, la mollica di pane bagnata nel latte, il prezzemolo e l’aglio tritati, sale e pepe.
Con il composto ottenuto fate delle polpettine grandi come una noce e fatele rosolare in una padella con l’olio unendo anche la soppressa o il salame tagliati a dadini e liberati della pelle.
Appena le polpettine sono rosolate bagnate con il vino, fatelo evaporare a fiamma viva quindi unite i pomodori pelati e cuocete a fiamma molto bassa, con il coperchio, per 30 minuti.
Sbattete le restanti uova.
In una teglia unta con il burro disponete la pasta cotta al dente, cinque cucchiai di uova sbattute, spolverate con l’altra metà di pecorino, alcuni dadini di provola ed alcune polpettine con il loro sugo di cottura; quindi ancora uno strato di pasta ed uno del resto.
Tenete conto che l’ultimo strato deve essere quello con pecorino e uova.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
Servite caldo.