Cabernet Sauvignon (Trentino Alto Adige) 

Vino

 

ll Cabernet Sauvignon in realtà non é propriamente il nome del vino bensì del vitigno le cui
origini non sono definitivamente accertate.
 Una teoria tra le tante ritiene si trattasse della “vitis caburnica” descritta da Plinio il Vecchio nella “Naturalis Historia”.
Sauvignon invece é certo che derivi da un’antica parola francese (sauvage) che significa “selvaggio”.
Accurati e recenti test genetici hanno però  dimostrato che il Cabernet Sauvignon è un incrocio spontaneo tra il Cabernet Franc rouge ed il Sauvignon blanc.

Vitigno:  Cabernet Sauvignon
Colore: rosso rubino intenso che con l’invecchiamento tende al granato carico
Aroma: intenso, caratteristico, erbaceo nel quale si riconoscono il ribes e la melissa
Sapore: pieno, secco, leggermente tannico
Retrogusto: persistente
Alcool: 14%
Temperatura di servizio: 17°C
Piccolo glossario del vino

Bicchiere consigliato

Abbinamenti: formaggi, carni arrosto e bollite, paste asciutte, canederli

 

Barbera del Monferrato (Piemonte)

Vino

 

Questo Barbera é tanto amato ed apprezzato che persino Carducci e Pascoli ne hanno parlato molto spesso. Una curiosità: sapete chi produce questi vino con grande successo tanto da essere stato premiato con riconoscimenti di altissimo livello? Gad Lerner…. sì proprio lui…. l’Infedele.
Vitigno: Barbera minimo 85%, Freisa e/o Grignolino e/o Dolcetto massimo 15%

Colore: rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente
Aroma: intenso, pulito, gradevole e raffinato in cui si riconosce la ciliegia
Sapore: fresco, equilibrato, buon corpo
Retrogusto: persistente
Alcool: 13,5%
Temperatura di servizio: 17°C

Piccolo glossario del vino

Bicchiere consigliato
Abbinamenti: arrosti, stufati, formaggi stagionati, bagna caòda

Frascati secco (Lazio)

Vino

 

Con il nome Frascati esistono molte varietà di DOC: Secco, Amabile, Cannellino e Superiore.


Viene prodotto nei Comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, ed in parte quelli di Roma e Montecompatri.

Vitigno: Malvasia Bianca di Candia e/o Malvasia del Lazio (Malvasia puntinata) minimo 70%; Bellone, Bombino bianco, Greco bianco, Trebbiano toscano, Trebbiano giallo da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 30%.

Colore: giallo paglierino intenso con riflessi dorati
Aroma: delicato, pulito e raffinato in cui si riconoscono la pesca e la mela
Sapore: fresco, equilibrato, intenso, morbido, sapido
Retrogusto: persistente
Alcool: 10,5%
Temperatura di servizio: 10°C
Abbinamenti: aperitivo, antipasti, primi e secondi piatti di pesce e carni bianche, formaggi semistagionati, fritture, carciofi alla Giudia

Piccolo glossario del vino

Bicchiere consigliato

Luoghi di … vini: Alba

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Alba è un importante Comune della Provincia di Cuneo,  capitale storica ed economica delle Langhe, la regione tra le province di Cuneo e di Asti dallo splendido paesaggio collinare e nota per la produzione di vini pregiati quali il Barbera, Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, l’Arneis, il Nebbiolo …
Ovviamente Alba non è da meno …  anzi … produce i suoi vini D.O.C. tra i quali voglio ricordare il Barbera d’Alba ed il Dolcetto d’Alba.
La città ha origini antichissime che risalgono al Neolitico con l’insediamento di popolazioni stanziali dedite alla caccia, all’agricoltura, all’allevamento ed alla lavorazione della ceramica e della pietra verde, pietra eclettica preziosa per realizzare, visto che è molto tagliente, utilissimi attrezzi.
Successivamente le popolazioni insediatesi sul territorio ebbero anche un’identità: si trattava dei Liguri stazielli ed il nome stesso della città (Alba Pompeia) lo prova perché alba è la parola utilizzata dai Liguri e che diede origine anche ai nomi Albenga (Alba Ingaunum), Ventimiglia (Alba Intemelium ), Albisola (Alba Docilia) ed Albaro (ara albae) un grande quartiere di Genova.
All’epoca di Roma Alba divenne municipium e fu inserita nei territori della Gens Camilia diventando parte di un triangolo di notevole importanza commerciale e strategico.
Fu allora che vennero realizzati l’acquedotto e la rete fognaria.
Sin da quel tempo inizia la storia di Alba come importante centro di produzione vinaria che lo storico Plinio definisce “affinata ed evoluta dal punto di vista della tecnica di coltivazione e produzione”.
Protetta militarmente dai Romani Alba subì, dopo la caduta dell’Impero, saccheggi ed invasioni: nel 490 d.C. arrivarono i Burgundi, nel 640 i Longobardi di Rotari ed i i Franchi di Carlo Magno, quindi i Saraceni che causarono la soppressione della Diocesi che venne accorpata a quella di Asti e Savona.
Nel Medioevo vennero potenziate le alte mura circondate da un enorme fossato, dotate di cinque porte (Tanaro, San Martino, del Soccorso, San Biagio e Castello).
Nel 1259 Alba si alleò con Carlo d’Angiò inasprendo i rapporti con Asti che voleva dominare la valle del Tanaro.
Fu l’inizio di un pessimo periodo per la città: nel XIV Secolo soffrì di perdite gravissime per la guerra tra Francesi e Spagnoli, nel 1537 l’arrivo di Carlo V aggravò la già grave situazione e, a causa di sanguinosi scontri tra eserciti nemici, Alba venne devastata e saccheggiata spesso, senza contare le distruzioni causate dai molti terremoti che si sono verificati tra il 1541 ed il 1549.
Nel 1559 venne ceduta ai Gonzaga di Mantova e, dopo la morte di Francesco IV, nel 1613 subì l’assedio di Carlo Emanuele I di Savoia che la sottomise nel 1628.
Ma non era finita … arrivò, nel 1630, la peste che decimò la popolazione già provata da guerre e saccheggi.
Solo con il 1700 Alba iniziò a riprendere forze e rifiorirono le attività economiche affiancate anche da quelle letterarie ed artistiche.
Con la Rivoluzione Francese Alba abbracciò la causa Giacobina subendo terribili devastazioni.
Con il 1800 arrivò un periodo ristoratore iniziato da Re Carlo Felice ed in seguito Alba entrò nella Storia d’Italia diventando, nel 1944, la prima repubblica partigiana costituitasi in Italia ed ottenendo una medaglia d’oro al valor militare per l’intensa attività antifascista ed antinazista.
Parlando di Alba non si può omettere la sua storia gastronomica che vede protagonisti il tartufo, i vini e la pasticceria.
Consiglio caldamente una visita al Mercato settimanale del sabato dove, oltre ad una passeggiata tra monumenti storici potrete godere della pregiata qualità dei suoi prodotti noti in tutto il Mondo.
Chi può non rinunci a recarsi alla Galleria della Maddalena dove si svolge il mercato del tartufo.
Dal punto di vista storico ed architettonico sono degne di nota la medioevale via Cavour, via Vittorio Emanuele che vi porterà in un viaggio architettonico tra Medioevo e Liberty (gli albesi la chiamano via Maestra) nel corso del quale dovete assolutamente sostare davanti all’incredibile Casa Fontana con le formelle in cotto della facciata sulle quali sono rappresentate ghirlande di fiori in mezzo alle quali si trovano i  suonatori e danzano dame e cavalieri.
Meritano una visita anche le numerose chiese: Il Duomo, San Giovanni, San Domenico, Santa Caterina, Santa Maria Maddalena, Santi Cosma e Damiano, San Paolo e Cristo Re.
L’ultimo consiglio è quello di fare una capatina anche nello storico Museo Federico Eusebio nato come Museo archeologico ed oggi anche con ricche sezioni di Scienze naturali.
Quello del Museo é l’ultimo consiglio perché ritengo sia superfluo dirvi di visitare le numerose cantine di degustazione e vendita … a quello ci avete già pensato o ci penserete da soli.

Altri luoghi di … vini
CINQUE TERRE
MONTEPULCIANO
MONFERRATO
SAN GIMIGNANO

Piccolo glossario del vino

Consigli e trucchi

 

Abboccato, amabile, burroso, carezzevole, astringente … non è la declarazione delle doti di un amante, ne’, tantomeno, delle caratteristiche di un rimedio contro il mal di pancia.
Il vino procura emozioni che qualcuno è riuscito a descrivere fino a spingersi ai margini della Scienza. Ben lontana da tanta presunzione, mi limito a questo piccolo e sintetico glossario … non completo e dettagliato ma utile quel tanto che basta per capire di cosa si parla.

Abboccato. Vino leggermente dolce

Acescenza. Vino che presenta un sapore vago o forte di aceto

Acquoso. Vino che sembra annacquato, quasi inodore, insapore ed incolore

Acre. Vino molto acido o molto tannico

Affumicato. Vino con aroma di fumo di legna

Aggressivo. Vino eccessivamente tannico o acido

Amabile. Vino più dolce e corposo dell’abboccato

Amarognolo. Vino con un aspro sapore finale

Aroma. L’insieme dei profumi e degli odori di un vino

Aromatico. Vino fragrante

Aspro. Vino troppo acido

Astringente. Vino dal sapore secco, allappante

Austero. Vino robusto, severo

Bouquet. Insieme delle sensazioni odorose in un vino

Brut. Vino molto secco (viene usato per champagne e vini spumanti)

Burroso. Vino bianco che presenta odore e sapore di burro

Carezzevole. Vino “morbido” al gusto

Chambré. Letteralmente “camerato”. Indica la temperatura ambiente di una stanza. Quella a cui di solito si serve un vino rosso (temperatura di servizio)

Chiaretto. Vino leggero, rosato

Classico. Termine abbinato ai vini DOC e DOCG e che indica una determinata “sotto zona” vinicola inserita in una DOC o in una DOCG

Complesso. Vino con molti aromi e sapori

Consistente. Vino che ha consistente intensità di colore, aroma e sapore

Corto. Vino il cui sapore non persiste in bocca una volta inghiottito

Cru. In francese significa coltivazione. Viene utilizzato per riferirsi alla qualità e al prestigio di un particolare sito coltivato a vite

Cuvée. Termine francese usato per indicare un particolare lotto di vino o una specifica miscela

Deciso. Vino che lascia un sapore deciso in bocca

Demi-sec. Termine francese per indicare un vino mediamente secco

Denso. Vino concentrato e molto corposo con alto grado alcoolico

DOC (Denominazione di Origine Controllata). Garanzia d’origine per i vini italiani

DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Massima categoria usata per i vini italiani

Dolce. Vino più dolce dell’amabile e dell’abboccato

Dry. Sulle etichette. Vino che non ha alcun sapore dolce

Duro. Vino disarmonico, troppo tannico e acido

Equilibrato. Vino con aromi e sapori presenti nelle giuste proporzioni

Extra sec. Sulle etichette. Vino più secco del sec ma non del brut

Fiacco. Questo termine descrive un vino mediocre che manca di struttura e di definizione, poca acidità.

Fragrante. Vino con aroma erboso, aromatico

Fresco. Vino giovane spesso gradevolmente acido

Frizzante. Indica un vino effervescente, ma non spumante

Fruttato. Vino ottenuto da uve mature il cui sapore può ricordare una vasta gamma di frutta

Grado alcoolico. Indica la quantità di alcool presente nel vino e viene espressa in percentuale rispetto al volume o in gradi

Gustoso. Vino fresco e vivace, molto equilibrato

Intenso. Aggettivo aggiunto a colore, aroma e sapore se intensamente presenti

Liquoroso. Vino ad alto contenuto di alcool e principalmente anche dolce

Lungo. Si dice dell’aroma di un vino quando persiste anche dopo che è stato inghiottito

Maderizzato o marsalato. Vino ossidato

Maturo. Vino che ha raggiunto uno stadio ottimale di maturazione, completo e armonico nelle caratteristiche

Metodo champenois. Acquisizione delle bollicine da parte di spumanti o champagne dopo la seconda fermentazione (che viene fatta in bottiglia)

Metodo classico. Vini italiani fermentati in bottiglia

Morbido. Vino di sapore e struttura pastosi e non aggressivi

Mordente. Vino che presenta un eccesso di acidità al gusto

Non equilibrato. Vino in cui vi sia un eccesso o una carenza di uno o più elementi

Ossidato. Vino che ha sapore di stantio, spesso anche con un sentore di aceto

Ossidazione. Fenomeno che si verifica quando un vino è esposto ad un agente ossidante, principalmente e comunemente aria

Passito. Vino forte spesso dolce, ottenuto con uve semi-essiccate o passite

Persistenza del sapore. E’ la durata del sapore del vino dopo che un vino è stato inghiottito

Pieno. Vino corposo ed equilibrato di buon contenuto alcoolico

Profumato. Vino dal bouquet delicato e gradevole

Pungente. Vino che presenta un aroma che ricorda quello del cuoio. Quando detto di Grappe ci si riferisce alla sensazione di pizzicore all’odore o di bruciore al gusto

Rancido. Vini invecchiati in contenitori di legno che hanno aroma pungente

Retrogusto. Sensazione positiva o negativa che resta in bocca dopo che il vino è stato inghiottito

Rosato o Rosé. Vino di colore rosso chiaro

Sapore finale. Definisce l’intensità e la natura del sapore dopo che il vino è stato deglutito

Sapido. Vino fresco, equilibrato di corpo, non pesante, che lascia un vago sentore ricordo di sale in bocca. 

Scarno. Vino che presenta sapore iniziale e finale ma manca di sapore sulla metà del palato

Sec. Termine francese che significa secco se riferito a vini non spumanti, fermi, più dolce del brut se riferito a vino spumante

Setoso. Vino con struttura morbida e liscia

Sottile. Vino con un aroma o un sapore fresco ma deciso

Tannico. Termine usato nella degustazione per indicare la sensazione astringente e “legante” tipica della presenza più o meno elevata di tannino

Tannino. Sostanza chimica presente nelle bucce e nei semi dell’uva

Vellutato. Vino con una struttura che dona un sapore ricco e morbidissimo

Verde. Vino giovane acido con un sapore di uva non matura

Vino dessert. Vino dolce (e non come erroneamente si pensa, da accompagnare con i dessert errore da cui deriva la definizione “vino da dessert”)

Vino da tavola. Vino senza nome specifico

Vino rafforzato. Vino a cui è stato aggiunto dell’alcool d’uva

Viscoso. Vino pesante e denso.

Vivace. Vino che presenta un sapore gradevole deciso e fresco

Barbera d’Alba (Piemonte)

Vino

 

Vitigno: Barbera (85% – 100%) e Nebbiolo (1% – 15%)
Colore: rosso rubino intenso e sfumature di rosso rubino
Aroma: pulito, intenso, gradevole, elegante in cui si riconoscono la violetta e l’amarena
leggermente tannico, fresco, equilibrato, buon corpo, intenso
Retrogusto: persistente
Alcool: 13,5%
Temperatura di servizio: 17°C
Abbinamenti: arrosti, stufati, formaggi semiduri e duri (es: Bra)

Bicchiere consigliato

Pigato secco (Liguria)

Vino
Il più noto é quello di Ortovero. Viene prodotto anche nella tipologia dolce.

Vitigno: omonimo
Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli
Aroma: ampio, intenso in cui si riconoscono pesca ed albicocca
Sapore: secco ma morbido, delicatamente caldo, sufficientemente fresco, sapido, pieno


Retrogusto: persistente
Alcool: 14%
Temperatura di servizio: 10°C

Abbinamenti: insalate di funghi, pasta al pesto, crostacei e pesci, torta pasqualina


Bicchiere: bicchieri per vino

 

Bianco di Custoza (Veneto)

Vino

 

Vitigno:

Trebbiano, Garganega, Trebbianello, Chardonnay, Manzoni Bianco, Malvasia Bianca, Pinot Bianco, Riesling Italico

Colore: colore giallo paglierino chiaro e sfumature di giallo verdolino, molto trasparente

Aroma: intenso, pulito e gradevole in cui si riconoscono mela e pera

Sapore: intenso, fresco e comunque equilibrato, delicato

Retrogusto: persistente

Alcool: 12%

Temperatura di servizio: 10°C

Abbinamenti: latticini, antipasti, pasta e risotti con pesce e crostacei, sformati di verdure ma anche come aperitivo, bacalà alla vicentina

Bicchiere consigliato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ormeasco (Liguria)

Vino

 

Vitigno: omonimo
Colore: rosso rubino brillante con sfumature di rosso rubino

Aroma: intenso, pulito e gradevole in cui si riconoscono amarena e mirtillo

Sapore: leggermente tannico, di buon corpo ed intenso

Retrogusto: persistente

Alcool: 13%

Temperatura di servizio: 16°C

Bicchiere consigliato

Abbinamenti: salumi, pollo e riso in salsa di porri, formaggi stagionati, stoccafisso accomodato