Frappe (o chiacchiere o cenci o….)

Ricette

 

Comunque li chiamiate … questa é la ricetta dei golosi dolcetti dai  Mille nomi

Ingredienti per 500 grammi di dolcetti

Farina 00 300 grammi
Zucchero 30 grammi
Burro 15 grammi
Uova 3 tuorli
Sale 1 pizzico
Bevanda alcoolica secondo gusto 1 bicchierino
Zucchero a velo q.b.
Strutto o olio per friggere q.b.
Su un piano idoneo mettete la farina “a fontana” (una montagnetta con un buco in mezzo) ed al centro aggiungete lo zucchero, il burro che avrete sciolto a bagnomaria, i tuorli, il sale e la bevanda alcoolica che potrà essere, secondo gusto, rhum, marsala, grappa, vino bianco, liquore all’anice, o “strega”. Non preoccupatevi se i dolcetti verranno mangiati dai bambini, col calore della frittura l’alcool svaporerà.

Impastate bene gli ingredienti e quindi tirate la sfoglia sottile che taglierete a rettangoli lunghi 10 centimetri e larghi 3, utilizzando la rotella per i ravioli.

Potete lasciare le strisce come sono oppure fare “un nodo” al centro di ogni singola striscia.

Friggete in strutto o olio abbondante bollente sino a doratura, eliminate l’unto in eccesso posando i fritti su carta casa quindi spolverizzate generosamente con lo zucchero a velo.

Servite alla temperatura che preferite (calde, tiepide o fredde saranno sempre buonissime).

Le frappe (o chiacchiere o cenci o….)

Storia

Un semplice dolcetto fatto di farina, uova e zucchero il cui impasto viene prima tirato, poi tagliato in strisce e quindi fritto. (Ricetta)
La loro nascita é dovuta ad una esigenza di rapidità ed economicità.
Quando la gente si riversava a moltitudini nelle piazze per festeggiare il Carnevale, era necessario offrire loro qualcosa che appunto potesse coniugare il piacere con la rapidità di preparazione ed il basso costo.
Così i fritti in generale la facevano da padroni … frappe, castagnole, frittelle, zeppole … gli stessi preparati nell’antica Roma con il nome generico di frictilia.
A Carnevale li troviamo in tutta Italia, sono il dolce tradizionale e nazionale mentre altri dolci sono più di tradizione ristretta locale.
La cosa che mi ha sempre stupito é che questo umile dolce (umile ma tanto tanto goloso) non ha lo stesso nome nelle varie Regioni.
E non solo, un’altra curiosità é che lo stesso nome lo ritroviamo in zone e città lontanissime tra loro.
Il perché di questi molteplici “battesimi” nessuno lo sa ma é comunque interessante e curioso conoscerli.
Bugie (Genova, Torino, Imperia)
Cenci, Crogetti, Lattughe (Toscana)
Chiacchiere, Lasagne, Pampuglie (Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna, Umbria, Puglia, Calabria, Milano)
Cioffe (Sulmona, centro Abruzzo)
Cròstoli (Ferrara, Veneto, Trentino, Friuli, Venezia Giulia)
Galàni (Venezia, Verona, Padova)
Intrigoni (Reggio Emilia)
Rosoni, Sfrappole (Bologna, Parma, Modena, Romagna)
Sfrappe (Marche)
Sprelle (Piacenza)

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