Il tè, il caffè ed il vino (storia)

La breve storia di tre bevande diffusissime nel Mondo. 
Esiste una classifica delle bevande più consumate, il tè é al primo posto seguito dal caffè, mentre il vino é al quinto posto (per curiosità é preceduto nell’ordine da birra e vodka).

Il tè

Avvolto nel mistero ha una storia di oltre 5000 anni.
Ci sono tre leggende sulla sua nascita.

Una riguarda la Cina, l’altra l’India e la terza il Giappone.

In Cina si narra che nel 2737 a.C. un imperatore dal nome Chen Nung, (fissato talmente tanto con l’igiene che beveva solo acqua bollita imponendola per Legge anche ai sudditi) era seduto all’ombra di una pianta della stessa Famiglia delle Camelie che ben conosciamo.
Il vento fece cadere alcune foglie nella coppa di acqua bollente di Chen Nung facendole prendere uno splendido color oro. Era nato l’infuso di tè. L’imperatore non si perse d’animo, anzi, incuriosito dalla cosa, bevve quell’acqua e subito venne preso da una mai provata sensazione di benessere. Fu così che impose la coltivazione di quella pianta a suo dire miracolosa.

In India invece la scoperta, sempre secondo una leggenda, avvenne per mano di Bodhidarma figlio del re Kosjuwo. Bodhidarma era buddista ed un giorno fece voto di non dormire per sette anni spendendo il tempo a meditare. Ma allo scadere del quinto anno un sonno tremendo lo assalì ed istintivamente strappò delle foglie dalla pianta sotto la quale era seduto a meditare e le masticò recuperando immediatamente la lucidità e la forza.

La leggenda decisamente più fantasiosa ci viene dal Giappone. Anche questa parla di Bodhidarma, ma racconta che il sonno lo prese dopo tre anni e che si addormentò. Per punirsi di aver violato il voto, quando si svegliò si tagliò le palpebre e le seppellì. Dopo qualche anno Bodhidarma ripassò da quel luogo e vide che, nel punto esatto dove aveva seppellito le palpebre, era nata una pianta con bellissimi fiori bianchi e foglie carnose. Mangiò quelle foglie e subito fu preso da un’enorme energia.

A parte le leggende Bodhidarma é esistito davvero ed i cronisti cinesi scrivono che fece un viaggio per predicare la meditazione buddista nel 543 d.C..

Torniamo al tè.
Certo é che aveva enorme importanza in Cina dove era usato persino come preziosa merce di scambio e come moneta per comprare i cavalli dai Mongoli.

Il tè é arrivato in Europa nel 1632 e certamente gli Inglesi ne furono da subito i più appassionati consumatori. L’uso dell’aggiunta del latte o del limone é solo europeo.

Una curiosità … il tè un tempo si chiamava tu … 
Tu lo bevi il tè?

Il caffé

Narra una leggenda che in Etiopia, secoli e secoli fa, un pastore di nome Kaldi, vedendo che le sue capre, dopo aver mangiato le bacche di una pianta di caffè, durante la notte erano vivacissime e sveglissime e pensò di raccogliere quelle bacche, tostarle, macinarle e farne un’infusione.

Gli studiosi, pur non conoscendone ancora l’origine, affermano che il caffè come bevanda apparve tra il 900 ed il 1000 d.C.

E’ certo che nel 1454 in Arabia Felix (oggi Yemen) era una bevanda molto in uso e che da lì si diffuse a macchia d’olio in tutto il Mondo islamico diventando così popolare da essere chiamato il vino dell’Islam (nome che conserva ancora oggi).

In Europa il caffè venne introdotto grazie a viaggiatori e navigatori ma non si sa il nome di chi sia stato il primo.

Curioso da notare è che, essendo bevanda tipica dei Paesi Musulmani, fu osteggiato violentemente da alcuni Sacerdoti cattolici che lo definirono la bevanda del Diavolo ed arrivarono a fare richiesta al Papa Clemente VII (Giulio de’ Medici) perché lo vietasse. Ma il Papa volle prima assaggiarlo e ne rimase talmente entusiasta che non solo non lo vietò, ma lo battezzò bevanda Cristiana.
Pensate se il Papa lo avesse vietato …

Il merito di aver fatto conoscere le caratteristiche del caffè va al botanico Prospero Alpini che nel 1591 scrisse De Medicina Egyptiorum, un trattato nel quale, tra l’altro, descriveva la pianta e le caratteristiche organolettiche della bevanda.

In Italia  le prime “Botteghe del Caffè”: la più antica d’Europa, é il Florian (1720), seguito dal Caffè Greco di Roma (1760), dal Pedrocchi di Padova (1772) e dal San Carlo di Torino (1822).
Caffè Florian 
Caffè Greco 
Caffè Pedrocchi 
Caffè San Carlo 

Qual è il Paese dove si fa la migliore bevanda di caffè? A chi indovina lascio un caffè pagato al bar.

Il vino

 

E’ antico come l’Uomo … già la Bibbia ne parla per cui risale agli albori delle Civiltà.

I primi Maestri di enologia furono gli Egiziani, poi i Greci ed i Fenici.

I Greci avevano anche un dio (Dioniso diventato Bacco per i Romani) preposto a questa bevanda chiamata nettare degli dei (quando usata con misura … altrimenti diventa veleno del diavolo).

E fu dalla Grecia che il vino si diffuse in Italia che, come tutti sappiamo, venne chiamata Enotria (Terra del vino).

Furono i Romani a sostituire i contenitori di terracotta greci con altri di legno e vetro e sempre i Romani idearono le tecniche di invecchiamento.

Con l’invasione dell’Impero Romano il vino arrivò in Francia dove la coltivazione della vite venne iniziata in maniera organica ed intensiva nel 200 d.C. e dove la produzione del vino era principalmente praticata dai Monaci, in particolare i Benedettini il cui più famoso è certo Dom Perignon (vi dice nulla?).

Fino a che non arrivarono la cioccolata, il tè ed il caffè, il vino rimase una bevanda considerata primaria.

 

 

 

 

 

 

4 risposte a “Il tè, il caffè ed il vino (storia)”

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