Un po’ di “bon ton”: assegnare i posti a tavola

 

Tutto é pronto … la tavola é apparecchiata … in cucina siamo avanti con le portate da cuocere, i dolci sono in frigo, i vini rossi e bianchi pronti per essere serviti, una leggera musica di sottofondo … arrivano gli ospiti.

Un aperitivo e quindi linvito ad accomodarsi a tavola… e qui iniziano i problemi.

Dove facciamo sedere le persone?

Sarà la padrona di casa a destinare ciascuno al suo posto invitandolo direttamente ad accomodarsi dopo essersi posta alle spalle della sedia destinata a quellospite.

Qualcuno potrà obiettare che chiamarli non serve se abbiamo messo dei segnaposto con il nome. Niente di più scorretto.

La scena sarebbe imbarazzantissima se non addirittura comica. Tutti che girano intorno al tavolo cercando il proprio nome, chi inforca gli occhiali, chi si fa leggere il cartoncino da altri … Ugo che durante la “caccia al tesoro” vede il segnaposto di Maria e la chiama a gran voce … i segnaposti sono carini ma é bene invitare a voce lospite alla sua sedia ed usarli come “ricordino” da portar via.

Come verranno assegnati i vari posti?

Prima di tutto alternando un uomo e una donna ma non mettendo vicini o uno di fronte allaltro, le persone che fanno coppia tra loro, questo per facilitare le conversazioni tra commensali.

I padroni di casa, se una coppia, siedono ciascuno a capotavola.

A destra delluomo ci sarà la donna più importante ed a destra della donna luomo più importante.

Per importanza si intende anche l’età anagrafica non solo la posizione sociale.

I più anziani saranno i più vicini al capotavola.

Alla sinistra delluomo siede la donna che segue in importanza quella seduta a destra ed alla sinistra della donna luomo che segue di importanza quello che siede a destra.

Si prosegue così rispettando lordine di importanza e lalternanza dei sessi.

I parenti, i più giovani o quelli con cui i padroni di casa hanno meno confidenza, saranno le persone più lontane dai capotavola.

Se chi invita e’ un single, il posto allaltro capo della tavola verrà dato allospite più importante e del sesso opposto.

Ma a volte qualcosa cambia … dipende dal numero dei commensali e dalla forma del tavolo.

Se i commensali sono sei, dieci o più di dieci, i problemi non sussistono, indipendentemente dalla forma del tavolo, ma se sono quattro oppure otto allora sarà necessario rivedere qualcosa.

Prendiamo il caso che siano marito e moglie ad invitare una coppia, quindi quattro commensali.

Se il tavolo è quadrato o rotondo, la padrona di casa metterà di fronte a se’ l’altra signora così, automaticamente, il padrone di casa avrà l’ospite femminile alla sua destra e lospite maschile di fronte.

Se il tavolo é rettangolare, la padrona di casa fa sedere alla sua destra luomo e di fronte a sela donna.

Vediamo ora come ci si comporta in caso di otto commensali.

Qualunque sia la forma del tavolo bisogna ricordare che se i due padroni di casa prendono posto ciascuno a capotavola alla fine risulteranno due donne e due uomini vicini.

In quel caso la regola é comportarsi come se chi ospita fosse single, ovvero uno solo dei padroni di casa sarà capotavola ed avrà di fronte la persona più importante e del sesso opposto.

A destra del capotavola siede laltro componente della coppia padrona di casa.

Complicato? No, solo a dirsi … a farsi é semplicissimo.
Ovviamente in caso di tavolata numerosa sarà bene farsi uno schemino magari utilizzando i tempi morti durante la preparazione del cibo.

Peraltro, visto che ognuno di noi ha di solito un solo tavolo da pranzo in casa, basterà seguire le regole specifiche per quel tipo di tavolo.

Un’ultima cosa che dedico agli ospiti.
C’é la garbata usanza di offrire fiori alla padrona di casa.
Per la consegna c’é una regola precisa.
I fiori non si portano direttamente al momento di presentarsi per l’invito ma si mandano al pomeriggio se si é invitati a cena ad al mattino se si partecipa a un pranzo.

Quando arriviamo nella casa la nostra ospite avrà già apparecchiato e preparato la sala da pranzo e rischia di rimanere lì con i fiori in mano, di posarli a caso dove capita o ad affannarsi a cercare un vaso per disporli.
Mandandoli prima le daremo la possibilità di sistemarli con calma.
Non si mandano nemmeno il giorno dopo perché in quel caso costringeremmo la padrona di casa a telefonarci per ringraziare a posteriori e i fiori non sarebbero cornice all’evento del giorno precedente.
Ovvio invece che vini o altro da consumare a tavola dovranno essere portati al momento dell’arrivo nella casa.

Il pic-nic

Consigli e trucchi

 

Prima di dare consigli per un buon pic-nic vediamo cosa significa questo termine.

Contrariamente a quanto molti pensano, il termine non é Inglese bensì Francese. Originariamente si scriveva piquenique ed il termine (con relativa tradizione) nacque nel 1600 dall’unione del verbo piquer (prendere) e dall’aggettivo nique (cosa di poco valore) poi, nel tempo, siamo arrivati alla trascrizione diretta dalla solo pronuncia.
La definizione di “cosa di poco valore” deriva dal fatto che non si tratta di un pasto tradizionale ma dell’insieme di cose cucinate facilmente o crude e comunque sempre in piccola quantit
à.

Organizzato bene e con fantasia il pic-nic può essere una splendida idea per unire il piacere del cibo a quello della compagnia conviviale … il tutto immerso nella cornice della Natura.

Esistono in commercio set fantastici che comprendono ceste con tutto l’occorrente, (voi dovete aggiungere solo il cibo) tavoli e sedie pieghevoli e leggeri e frigoriferi portatili che, in quanto a prestazioni, nulla hanno da invidiare a quelli che abbiamo in cucina.
Carissimo si chiaro ma per gli appassionati ….
L’attrezzatura indispensabile per un perfetto pic-nic é comunque composta da piatti, tovaglioli e bicchieri di carta, preferibilmente riciclabili. Quindi coltelli e, sembra banale dirlo, apribottiglie e cavatappi.
Il frigorifero portatile può essere egregiamente sostituito da borse termiche.
Un telo impermeabile (per non far passare l’umidità dell’erba) su cui stendere un plaid su cui sedersi ed al cui centro mettere cibo e stoviglie.

In cosa consisterà un menù ideale per un pic-nic?
Certamente dovranno essere cose semplici sia da preparare (visto che la preparazione di solito spetta alle donne, le stesse, dovendosi dare troppo da fare vedrebbero la soddisfazione di un evento piacevole diventare un’assurda fatica), che da mangiare (per quanto riguarda il genere di cibo e la sua digeribilit
à).
Perfetti verdure ed ortaggi freschi in abbondanza (pomodori, sedano, carote, cetrioli, peperoni) e frutta fresca.
Cercheremo, come sempre, di utilizzare i prodotti di stagione.
Tutto ciò che consumeremo a crudo sar
à stato precedentemente lavato ed asciugato in casa e magari anche ridotto già in piccoli pezzi.
Via libera dunque alla fantasia con insalate di pasta o riso, zuppe di verdura da consumare fredde, gamberetti, cozze e comunque qualunque pesce che possa essere gradevole anche freddo, insalata russa, verdure ripiene, involtini di prosciutto, formaggi, insalatone varie anche a base anche di pesce (tonno, salmone, sardine sott’olio eccetera), torte salate, frittate …
Poi ovviamente possono esserci i panini preparati a nostro gusto e con fantasia, utilizzando ad esempio pane
 al latte con frittatine alle erbe, o le baguettes francesi con lattuga, uova sode, oppure filetti d’acciuga.
Usiamo poche salse che risultano meno digeribili; concessa al massimo la maionese ma utilizzata con parsimonia.
Oppure potremmo utilizzare delle semplici fette di pane casereccio tostato da accompagnare con i cibi.

Non mancheranno, se proprio non potete farne a meno, i dolci.
Questi ultimi però non dovranno contenere molto zucchero perché rallenta la digestione ed all’aperto la cosa non é molto auspicabile.

Acqua e altre bevande esattamente come a casa.

Pertanto, ben attrezzati, noncuranti dei problemi di avere commensali non invitati quali le formiche, in allegria ed in prospettiva di una sana giornata all’aperto … disponiamoci come si deve e … via per un fantastico pic-nic!

E … mi raccomando! Quando andiamo via raccogliamo i rifuti e portiamoli dove dobbiamo …

Maggio: i prodotti ortofrutticoli del mese

A ogni mese il suo frutto e la sua verdura  e si consiglia sempre di utilizzare i prodotti di stagione.

E’ arrivato maggio e quindi potremo finalmente acquistare le ciliegie da sempre il frutto più desiderato, diuretico e depurativo e le acidule amarene così ricche di Potassio e Vitamina A.

Mese in cui potremo gustare le patate e le cipolle novelle, gli allegri ravanelli depurativi renali e antitosse e la fragrante rucola altamente digestiva.


Frutta: Amarene, Ciliegie

Verdura e Ortaggi: Asparagi, Biete,  Carciofi , Carote, Cavoli vari, Cicoria bianca, Cipolle novelle, Dente di leone, Fave, Lattuga primaverile, Patate novelle, Peperoni, Piselli, Ravanelli, Rape, Rosmarino, Rùcola, Salvia, Spinaci, Zucchine.

Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ananas a Crescione)
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Verdura e frutta: segreti e virtù (da Melone a Ravanelli)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ribes nero a Zucchine)

Salame sì, salame no … gnam … se famo un panino?

Abbiamo già parlato di pane, ne abbiamo visto tipi e varietà ed altre ne vedremo, abbiamo imparato a riconoscere quello buono, ci siamo interessati al consiglio di farselo in casa ed abbiamo avuto uninfarinatura (mai termine può essere più in tema) della sua Storia perché non dedicare una pagina al pane farcito (più conosciuto come imbottito) quello che familiarmente noi chiamiamo panino”, gli spagnoli bocadillo, i francesi e gli inglesi sandwich (dal nome di John Montagu, IV conte di Sandwich del quale si dice sia stato linventore) ed i tedeschi brötchen?

Chi lo demonizza chi lo santifica chi ne è dipendente e chi lo abborrisceva bene si tratta di tendenze e gusti, per carità … qui non mettiamo becco.
Però un viaggio nelluniverso del panino farcito, (che proprio universo è essendo un mondo infinito), lo facciamo.

Che sia fatto con una puccia meridionale o un libretto o una muffoletta o una biòva o due fette di falia o il pane che più vi piace, vediamo con cosa lo potremmo farcire.

Con i salumi, prima di tutto, ovvero quelle delizie fatte di carne cruda o cotta, solitamente salate, di cui molte preparate con erbe e/o spezie, stagionate, affumicate … o con gli insaccati ovvero con gli ingredienti contenuti in budelli o involucri di materiali sintetici.

L’infinita varietà di salumi può comprendere quelli ottenuti da carni di animali dallevamento (suino, bovino, asino, capra e pecora) o di carni di selvaggina (cinghiale, cervo, capriolo) o anche col pesce, come ad esempio la ficazza siciliana, il musciamme di tonno o i salumi di trota che troviamo in Trentino ed in Piemonte.

Il Mercato e la tradizione offrono una varietà quasi infinita di salumi e di provenienze animali le più varie. Abbiamo quelli bovini quali la celeberrima bresaola che vede la pregiata varietà della Valtellina, il salame di turgia, quello di giora e la mocetta di bovino; ci sono poi salumi equini che comprendono la bresaola, gli sfilacci ed il salame di cavallo ed il più noto salame dasino.

Anche gli animali da cortile vengono usati per fare salumi ed i più noti sono il salame doca di Mortara, il prosciuttino doca, il petto doca e di anatra affumicati.

Ma certamente lanimale per antonomasia che ci regala salumi é lui … il maiale, quello di cui non si butta via niente per intenderci.
Con il maiale facciamo il capocollo con i tipici Calabrese e di Martina Franca, il ciauscolo, la mortadella di Campotosto nota anche come coglioni di mulo, la coppa, la coppa di testa, il cotechino, il cotechino di Modena, il culatello con la pregiata varietà di Zibello, i fegatelli, il lardo con le specialità d’Arnad e di Colonnata, la lonza, la luganega, la mortadella con la famosa a livello mondiale di Bologna, la pancetta nelle due varietà coppata e affumicata, il prosciutto con varietà numerosissime quali di Parma, San Daniele, di Clemenza, lo speck, la salama da sugo, il salame con infinite varietà quali la nuduja, il fuet, di Bobbio, Brianza, di Cinta senese, di Fabriano, di Felino, di Mugnano, mantovano, pezzente, di suino nero dei Nebrodi, al pistacchio di Enna, siciliano al finocchietto selvatico, siracusano, SantAngelo, gentile, gentile di Bobbio da perdersi … se non siete già annegato nell’acquolina …

Che dire poi della salsiccia, della soppressata con le varietà di decollatura e di Nicosia, la ventricina, lo zampone con il pregiato di Modena ed i wurstel?

Bene, niente male per affrontare le diete per la prova costume eh?

Tutte queste delizie possono essere affettate e messe nel nostro panino imbottito.

Ma non solo salumi ci sono anche i formaggi da soli o da unire ai salumi e con qualche piccolo accorgimento quale quello di unire salumi grassi con formaggio fresco di pecora (robiola di Roccaverano, robiola di Mondovì).

Con il prosciutto cotto labbinamento perfetto potrebbe essere un formaggio di pecora mediamente stagionato ricco in odore e sapore.
I formaggi di mucca freschi (stracchino, crescenza, certosa, robiola) rendono il nostro panino imbottito sublime se utilizzeremo salame o prosciutto crudo. Il prosciutto, che sia crudo o cotto, si sposa perfettamente con i formaggi vaccini a media stagionatura (caciocavallo, provolone, fontina …).
Sua Maestà il Parmigiano reggiano sarà sublime con culatello o bresaola.
I formaggi ottenuti con lunione a caldo di uno o anche due o tre formaggi faranno sognare il nostro palato se li uniremo al salame.
Per i prepotentierborinati (gorgonzola) i partners ideali sono la pancetta e il rigatino.
Il caprino è fedelissimo allo speck, come il taleggio che adora il pane integrale.
La mozzarella, gustosa ma anche molto umidavi chiede di essere unita a pane casereccio e prosciutto crudo.
Quanto alla ricotta, che non è un formaggio, praticamente va con tutto (come il nero e il beige) ma gli esperti (i nostri nonni) la considerano imbattibile con bresaola o prosciutto crudo.

Nel panino farcito ci si mettono anche le verdure che, seguendo la regola dellabbinamento perfetto, devono essere in comunione con il resto della farcitura ed il tipo di pane.
Le verdure infatti, sia crude che grigliate (insalata, radicchio, pomodoro, melanzane, zucchine …) non devono mai essere in contrasto del sapore ma devono fare da compagni

Stesso discorso vale per le varie salse.

Ci sono poi i cosiddetti panini proibiti perché l’abbinamento di ingredienti risulterebbe immangiabile.
Per fare un esempio: pane casereccio, parmigiano reggiano e culatello con una lacrima di mostarda sono da Oscar ma se al culatello sostituite il salame si salvi chi può.

Il salame adora la maionese mentre la mortadella e la bresaola odiano tutte le salse.

Insomma qualcuno pensa che un panino farcito sia la cosa più facile del Mondo da preparare niente di più sbagliato ogni cibo è perfetto se gli ingredienti convivono in totale armonia e quindi creare lottima convivenza non è affatto facile 

Onore quindi al panino farcito purché preparato con gli ingredienti giusti e soprattutto freschi … è buono ed anche nutriente altrimenti facciamone a meno, specie se proveniente da catene di ristorazione multinazionali dalle quali è sempre meglio stare molto lontani.

Un po’ di “bon ton”: apparecchiare la tavola

Ricette, trucchi, consigli, Storia, vini … lo scibile Enogastronomico  in questo Blog é servito da ormai più di un anno e seguiranno tante altre portate nel tempo a venire.

Siamo in grado di preparare pasta all’uovo fatta in casa, di sapere quando sono nati i tortellini, di conversare parlando di Cucina degli Antichi Romani o di Cucina regionale, di dolci  … ma … tutto ciò trova la sua espressione migliore se abbiamo ospiti. E allora invitiamo i nostri amici, i colleghi, il Capo … facile no?

Ore passate al Mercato per fare la spesa, acquistare i tagli di carne bovina più idonei alle ricette che vogliamo preparare … una giornata, se non due, in cucina a tagliare, spianare, impastare, soffriggere, mantecare, sbattere, farcire ... per preparare antipasti, timballi, arrosti, desserts … mezza giornata passata in Enoteca a scegliere i vini … e finalmente si arriva alla fine delle fatiche per servire caldi, tiepidi o freddi i frutti della nostra abilità.

Servire? Servire dove? Ma su una tavola degnamente apparecchiata, ovvio … come non averci pensato … tutta quella fatica e tutto quellamore devono avere come cornice un servizietto all’americana, due posate ed un bicchiere?
Niente affatto, la nostra fatica merita una scenografia degna!

Da una tavola apparecchiata si vedono anche lo stile ed il carattere della padrona di casa per cui non fatevi influenzare da quello che avete visto in tivù al “Grand Royale Restaurant du Marquise Grand Uff Ciambellan” la settimana scorsa. A quel punto meglio copiare dalla Trattoria “Magnamose tutto” e sarà tutto meno formale ma più personale.
Ricordiamoci una regola base: non siamo un ristorante per cui leccessiva ricercatezza sarebbe fuori luogo.

Prima di tutto la tavola deve essere abbastanza grande perchè ogni persona si possa muovere con facilità ma … non troppo grande per non tenere distanti gli ospiti e rendere difficile la conversazione. Quindi attenzione al numero delle persone che inviterete.

Prima di disporre la tovaglia sarebbe opportuno coprire il tavolo con un mollettone, sia per proteggerlo dal calore e dalle macchie che per attenuare il rumore delle stoviglie.

La tovaglia deve ricadere oltre i bordi del tavolo di 15 centimetri, non di meno perchè si avrebbe l’effetto “a colletto di camicia” e non di più perchè finirebbe sulle gambe dei commensali creando problemi con il tovagliolo. In più, se troppo lunga, potrebbe rimanere “incastrata” in qualche modo tra le gambe con il rischio di rovinosi trascinamenti all’atto di alzarsi.
Può essere di cotone o lino, in tinta unita o fantasia. Lunica cosa a cui bisogna fare attenzione é che i colori siano coordinati con le stoviglie e che il colpo docchio non sia troppo violento (tovaglia rossa e piatti arancio, ad esempio). La perfezione sarebbe avere la tovaglia con toni molto più leggeri di quelli delle stoviglie (azzurro pallido con stoviglie blu). Se si può evitiamo il bianco totale. La tovaglia bianca vuole piatti colorati.

I piatti potranno essere o meno posati sui sottopiatti, altrimenti saranno messi al posto del commensale non più di tre alla volta (antipasto, primo, secondo). Se hanno un disegno solo su una parte lo stesso dovrà essere posizionato in modo da essere di fronte al commensale.

Le posate saranno disposte così: alla sinistra del piatto le forchette con i rebbi verso lalto, avendo cura di disporle dallesterno verso linterno nell’ordine in cui verranno usate. Si usano infatti partendo da quella più esterna e venendo avanti verso il piatto.

I coltelli saranno a destra con la lama verso il piatto ed anche per essi vale l’ordine in cui verranno usati.

Alla fine della fila di coltelli ci sarà  il cucchiaio con lincavo in su.

Ne’ le forchette ne’ i coltelli dovranno essere più di tre (evitare file da vetrina di armeria).

Le posate da frutta e quelle da dolce saranno invece disposte orizzontalmente al piatto. I manici della forchetta saranno verso sinistra, quelli del coltello e del cucchiaio (o cucchiaino) verso destra. Il coltello va messo tra forchetta e cucchiaio.
Anche per queste posate vale lallineamento secondo l’ordine duso.
La prima sarà  verso il centro del tavolo.

I bicchieri saranno leggermente a destra del piatto disposti in obliquo, (praticamente davanti alla punta del coltello più vicino al piatto).
Immediatamente adiacente al piatto avremo quello per lacqua. A lato, andando dal bordo del tavolo sino al centro, avremo nellordine: primo vino, secondo vino, terzo vino.
I bicchieri non dovranno essere più di quattro compreso quello dell’acqua.

Il tovagliolo si mette al centro del piatto.

I centrotavola … sono belli, danno il tocco finale alla nostra tavola apparecchiata ma … attenzione … che non siamo troppo alti per non ostacolare la vista.

Ora siamo pronti a ricevere i nostri ospiti … facciamoli accomodare. Come disporli?
Così:
Un po’ di “bon ton”: assegnare i posti a tavola

Le pulizie di Primavera per il nostro organismo

Sì, proprio di pulizie si parla, le stesse che dedichiamo alla nostra casa in questo periodo.

Pulizia a fondo dopo la chiusura forzata delle finestre durata tanti mesi, pulizia degli armadi, cambio di guardaroba e lavaggio degli indumenti pesanti mentre quelli più leggeri si rinfrescano e si preparano per essere indossati …

L’Inverno ha soffocato tutto! Via … aria, sole, luce … e si ricomincia.

Anche il nostro organismo dopo tutti questi mesi chiuso in casa, con le Feste che lo hanno sottoposto a veri e propri tours de force enogastronomici, la pelle che si é fatta pallida per la mancanza di sole ha quindi bisogno delle “pulizie di primavera”.

Le tossine si sono accumulate come la fuliggine nei caloriferi quindi bisogna ripulire bene.

Iniziamo a far funzionare al meglio fegato e reni.

Abbandoniamo i cibi grassi e quelli ricchi di zuccheri (salumi, fritto, dolci, carne grassa) e dedichiamoci a disintossicarci con verdura e frutta di stagione  soprattutto quelli ricchi di Vitamina C, antiossidanti e betacarotene (che tra l’altro aiuterà l’abbronzatura quando sarà il momento).

Cavoli, bietole, carciofi e carote a volontà dunque.
Alimentiamoci con il riso che ha forti caratteristiche depurative.

Gustiamoci i frutti rossi della primavera: fragole, ciliege

Beviamo molta acqua (naturale, niente bollicine) ed usiamo poco sale.

La sera, prima di coricarci ed almeno due ore dopo la cena, beviamo un’infusione di erbe depurative (tarassaco radice, gramigna foglie, carciofo foglie, ortica foglie, cicoria).

Arriveremo all’Estate puliti come l’acqua di un ruscello di montagna ed in perfetta forma.

 

Aprile: i prodotti ortofrutticoli del mese

A ogni mese il suo frutto e la sua verdura  e si consiglia sempre di utilizzare i prodotti di stagione.

Siamo ad aprile durante il quale potremo acquistare le succose pere  ricche di Potassio e di fibre preziose per i nostri ormai sedentari intestini o il prezioso carciofo che con la sua cinarina aiuta il fegato a funzionare meglio e ci facilta così la digestione.

Mese in cui potremo gustare i vitaminici kiwi o il principe dei sali minerali: il rosso ravanello.

Frutta: Banana, Kiwi, Pera, Pompelmo

Verdura: Asparago, Barbabietola, Bietola, Broccolo, Carciofo, Carota, Cavolo, Cavolfiore, Cicoria, Finocchio, Lattuga, Patata, Porro, Radicchio, Ravanello, Sedano, Spinacio , Zucca

Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ananas a Crescione)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Datteri a Mele)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Melone a Ravanelli)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ribes nero a Zucchine)

Marzo: i prodotti ortofrutticoli del mese

A ogni mese il suo frutto e la sua verdura  e si consiglia sempre di utilizzare i prodotti di stagione.

Siamo a marzo durante il quale potremo acquistare le arance ricche di potassio e vitamine A e C, che potranno aiutarci a superare il pericolo delle infreddature che ancora sono in agguato o le banane (ricche di potassio, un elemento che aiuta il buon funzionamento del sistema nervoso, muscolare e cardiovascolare) fonte  di vitamina A, B1, B2, B6, C, PP ed E, alleate per la nostra pelle e preziose per alzare le nostre difese immunitarie.
La grande quantità di potassio contenuta nelle banane contribuisce ad un miglior funzionamento del sistema cardiovascolare. La banana, incredibile ma vero, agisce su qualunque disturbo intestinale, sia sulla diarrea che sulla stipsi, ed é l’unico alimento naturale che ha due azioni opposte, contrarie ed efficaci.

Mese in cui potremo gustare i depurativi e diuretici asparagi o la rinfrescante lattuga.

Frutta: arancia, banana, kiwi, limone, mandarino, mela, pera, pompelmo.

Verdura: asparago,barbabietola, bietola, broccolo, carciofo, carota, cavolfiore, cavoletto di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cipolla, cipollotto, crescione, finocchio, indivia, lattuga, lattughino, patata, porro, radicchio, rapa, rucola, scorzonera, sedano, spinacio, zucca.

Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ananas a Crescione)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Datteri a Mele)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Melone a Ravanelli)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ribes nero a Zucchine)

Febbraio: i prodotti ortofrutticoli del mese

A ogni mese il suo frutto e la sua verdura e si consiglia sempre di utilizzare i prodotti di stagione.

E’ la volta di febbraio durante il quale potremo preparare in molti modi i carciofi, che vi ricordo sono fiori, con il loro sapore unico ed inconfondibile, con pochissime calorie e talmente ricchi di fibra solubile da diventare i nostri alleati per eliminare l’eccesso di colesterolo, a febbraio potremo mangiare l’ipocalorica catalogna che stimola la digestione e ci aiuta nella diuresi e per contrastare la stipsi.
Mese in cui potremo gustare ancora gli agrumi, miniere di fibre e Vitamina C che in questo mese, ancora freddo, ci aiuterà per contrastare le malattie da raffreddamento.
Senza perdere d’occhio le banane ricche di vitamina A, B1, B2, B6, C, PP ed E, alleate per la nostra pelle e preziose per alzare le nostre difese immunitarie. La grande quantità di potassio contenuta nelle banane contribuisce ad un miglior funzionamento del sistema cardiovascolare. La banana, incredibile ma vero, agisce su qualunque disturbo intestinale, sia sulla diarrea che sulla stipsi, ed é l’unico alimento naturale che ha due azioni opposte, contrarie ed efficaci.

Frutta: arance, avocado, banane, datteri, limoni, mandaranci, mandarini, pere, pompelmi.
Verdura: barbabietole, bietole, carciofi, cardo mariano, carote, catalogna, cavolfiori, cavoli in genere, cicoria, cipolle, indivia riccia, lattuga invernale, patate, scorzonera, sedano, spinaci.

Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ananas a Crescione)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Datteri a Mele)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Melone a Ravanelli)
Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ribes nero a Zucchine)

Verdura e frutta: segreti e virtù (da Ribes nero a Zucchine)

Li vediamo da sempre sulle nostre tavole, cotti o crudi, mescolati ad altri alimenti per sughi, marmellate, composte, liquidi sotto forma di spremute, centrifughe o infusi.
Al momento di fare la spesa (ed acquistare se possibile solo i prodotti di stagione, non mi stancherò mai di dirvelo) se conosciamo le caratteristiche nutrizionali e le potenzialità dei nostri coloratissimi amici, potremo scegliere quelli da cui trarre quanti più benefici possibili o anche scartare quelli che potrebbero darci effetti collaterali indesiderati o comunque controindicati per noi.
Vanno comunque assunti con misura e senza eccessi, seguendo quell’assunto popolare che ci insegna: “se uno fa bene dieci non fanno meglio”.


Descrizione dei contenuti
Nome verdura o frutto

Mese
a) Elementi contenuti
b) Effetti curativi e coadiuvanti
c) Calorie per 100 grammi
————————————
Ribes nero

Giugno, Luglio, Agosto
a) Fibre, Ferro e Vitamina C
b) Diuretico, antinfiammatorio, coadiuvante per fragilità capillare e circolazione del sangue
c) 28 calorie
Ribes rosso
Giugno, Luglio, Agosto
a) Fibre, Ferro, Calcio e Vitamina C
b) Digestivo, stimolante dell’appetito, lassativo, coadiuvante della respirazione e dell’asma
c) 28 calorie
Rucola
Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Agosto
a) Fibre, Calcio e Vitamina C
b) Afrodisiaco (secondo già gli Antichi Romani), stimolante dell’appetito, digestiva, diuretico, antinfiammatorio, coadiuvante per fragilità capillare e circolazione del sangue
c) 25 calorie
Scalogno
Giugno, Luglio, Agosto, Settembre
a) Carboidrati, Fibre, Calcio e Vitamina C
b) Digestivo, battericida, diuretico, coadiuvante per l’osteoporosi
c) 20 calorie
Scarola

Gennaio, Agosto, Settembre, Novembre
a) Calcio, Potassio e Vitamina C
b) Depurativa, coadiuvante per l’ipertensione
c) 15 calorie
Scorzonera
Gennaio, Febbraio, Marzo, Novembre
a) Carboidrati, Calcio, Fosforo, Potassio e Vitamina C
b) Ricostituente, molto adatta per i diabetici, depurativa, leggermente lassativa, diuretica
c) 27 calorie
Sedano
Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Giugno, Luglio, Novembre
a) Carboidrati, Fibre, Calcio e Vitamina C
b) Stimolante, ricostituente, coadiuvante in caso di demineralizzazione, depurativo
c) 20 calorie
Sedano rapa
Gennaio, Novembre, Dicembre
a) Carboidrati, Fibre, Ferro, Calcio e Vitamina C
b) Rimineralizzante, depurativo, digestivo coadiuvante delle funzioni epatiche e della pressione arteriosa
c) 23 calorie
Spinaci
Gennaio, Febbraio, Marzo,  Aprile, Maggio, Luglio, Agosto, Novembre
a) Vitamine A, C, E, K1, B1,B2, B6 e PP, Sali minerali (Rame, Fosforo, Zinco, Calcio, Potassio)
b) Rimineralizzanti, tonificanti, cardiotonici, lassativi, stimolatori del pancreas, coadiuvanti per l’anemia
c) 63 calorie
Tarassaco (dente di leone, dente di cane, piscialetto)
Giugno
a) Vitamine A e C, Calcio, Potassio, Fosforo, Magnesio, Silice, Sodio e Zolfo
b) Depurativo del sangue, aiuta la produzione di bile, abbassa il colesterolo, lassativo
c) 36 calorie
Uva
Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre
a) Fibre, Ferro, Calcio, Fosforo, Sodio, Magnesio Vitamine B e C, Resveratrolo (della Famiglia dei Fenoli)
b) Diuretica, digestiva, energetica, antagonista del colesterolo, coadiuvante per l’eliminazione degli acidi urici, antibatterica, antinfiammatoria, antiossidante, coadiuvante della circolazione sanguigna
c) 31 calorie
Zucca
Marzo, Aprile, Luglio, Settembre
a) Calcio, Provitamina A, Potassio e Vitamina C
b) Diuretica, lassativa, calmante, usata per contatto lenisce infiammazioni e scottature
c) 18 calorie
Zucchina
Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Ottobre
a) Calcio, Potassio e Vitamina C
b) Lassativa, diuretica
c) 11 calorie