Colomba pasquale

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Siamo in molti a pensare che la colomba pasquale sia un dolce di tradizione antichissima. Nulla di più falso. E’ nata per la geniale idea di un produttore di panettoni milanesi che volle utilizzare gli impasti avanzati.
 Non ci credete? Leggete – QUI –

Ingredienti per una colomba di circa 500 grammi:


Farina 00 200 grammi
Zucchero 160 grammi
Lievito di birra 25 grammi
Burro 250 grammi
Latte intero 1 bicchiere colmo (100 grammi)
Uova 4
Buccia di arancia candita 100 grammi
Cedro candito 50 grammi
Arance 1
Limoni 1
Granella di zucchero 50 grammi
Mandorle sgusciate 100 grammi
Zucchero a velo q.b.
Sale q.b.

In un contenitore impastate metà della farina con il lievito che avrete sciolto in pochissima acqua tiepida ed un pizzico di sale.
Impastate bene con le mani e poi fate una palla che coprirete con un canovaccio asciutto e mettete a riposare in un luogo buio e non freddo (il forno spento é l’ideale) per mezz’ora sino a che il volume non sarà raddoppiato.
A quel punto aggiungete la restante farina, tre uova intere ed un albume, il burro che avrete sciolto a bagnomaria, le scorzette di arancia ed il cedro tagliati a dadini piccoli, le bucce dell’arancia e del limone grattugiate ed il latte a temperatura ambiente.
Impastate e mescolate bene il tutto, mettete l’impasto in una teglia a forma di colomba, coprite con un canovaccio asciutto e mettete a riposare in un luogo buio e non freddo (il forno spento é l’ideale) per due ore sino a che il volume non sarà raddoppiato.
Sbattete il tuorlo e spennellate la superficie della colomba, spargete quindi le mandorle e la granella di zucchero.
Mettete in forno preriscaldato a 200°C per 10 minuti, quindi fate scendere la temperatura a 180°C e cuocete per mezz’ora coprendo però la teglia con carta da forno per non far bruciare la parte superiore.
A cottura ultimata togliete dal forno e, quando la colomba sarà fredda, cospargete generosamente lo zucchero a velo.

Crescia di Pasqua (Marche)

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Una torta salata marchigiana che per tradizione viene consumata la mattina di Pasqua unitamente a uova sode e salame.

Ingredienti per una crescia da circa 1 Kg

Farina 00 850 grammi
Acqua 100 grammi
Olio extravergine di oliva 200 grammi
Pecorino grattugiato 250 grammi
Lievito di birra 90 grammi
Uova 6
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato abbondante
Burro e farina per la teglia q.b.

Vino in abbinamento: Rosso del Conero

Mettere in una terrina 50 grammi di farina con 20 grammi di lievito e 100 grammi di acqua tiepida e fate un composto che poi lascerete a riposare mezz’ora coperto da un panno e in un posto tiepido e buio (il forno spento sarà ideale).
Montate quindi a neve gli albumi  (un trucco per ottenere una neve fermissima è aggiungere un pizzico sui sale … un pizzico!) e quindi, mescolando dal basso verso l’alto e delicatamente, aggiungete il formaggio, l’olio, il sale, il pepe ed il composto che avevate lasciato a lievitare.
Unite quindi 400 grammi di farina e 70 grammi di lievito finemente spezzettato tra le dita ed impastate delicatamente.
Quando il tutto sarà compatto unite la restante farina molto gradualmente e continuate ad impastare.
Al termine otterrete un composto soffice, elastico e compatto che avrà sulla superficie alcune bollicine d’aria.
Ungete di burro una teglia (meglio una tortiera a bordi staccabili) ed infarinatela; quindi metteteci l’impasto (che non deve superare i due terzi della teglia quindi scegliete dimensioni idonee, consiglio una larghezza di circa 30 centimetri).
Ponete la teglia coperta da un panno in un posto tiepido e buio  e lasciatecela sino a che l’impasto avrà raggiunto il bordo.
Infornate a 180°C per circa 90 minuti e, a 45 minuti dall’inizio della cottura, coprite la crescia con alluminio per permettere all’interno di cuocere ad all’esterno di non bruciare.
Servite tiepida o fredda.

 

 

 

Torta pasqualina

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E’ una specialità genovese ormai diffusa in tutta Italia.
Nata per celebrare la Pasqua oggi viene preparata durante tutto il periodo di reperibilità dei carciofi.

La ricetta antica e tradizionale prevedeva l’uso di  33 sfoglie a simboleggiare gli anni di Cristo.

Oggi se ne usano 10.

Ingredienti per 6 persone
Pasta sfoglia 1 chilo
Cuori di carciofo 10
Cipolla media mezza
Burro 60 grammi
Ricotta fresca mezzo chilo
Uova 6
Latte intero 1 bicchiere
Parmigiano reggiano grattugiato 100 grammi
Sale q.b.
Maggiorana 20 foglioline

Vino in abbinamento: Pigato secco

Lavorate bene la pasta sfoglia secondo la ricetta che trovate –QUI– e poi dividetela in 10 palline che lascerete riposare per 15 minuti coprendole con uno strofinaccio umido a cui sovrapporrete un altro strofinaccio asciutto.
Fate cuocere i cuori di carciofo lessandoli e soffriggete la cipolla in due cucchiai di olio.
Unite il soffritto ai carciofi ben scolati mescolando con cura.
Amalgamate bene in una terrina la ricotta con il latte ed un pizzico di sale.
Tirate le 10 sfoglie sino a che non saranno sottilissime e stendete la prima in una tortiera rotonda unta con l’olio.
Spennellate quindi la prima sfoglia con altro olio.
Stendete una ad una altre 5 sfoglie sopra la prima spenellandole con l’olio prima si sovrapporre la successiva.
Insomma fate sei strati di sfoglie unte con l’olio.
Mettete quindi il ripieno, prima i carciofi, poi la ricotta.
Fate sei buchi nello strato di ricotta e metteteci nell’ordine: un riccolo di burro, un uovo intero (senza guscio), un pizzico di sale, il parmigiano e tre foglioline di maggiorana.
Terminata questa operazione stendete sopra il tutto le rimanenti sfoglie una ad una, ciascuna spennellata con l’olio.
Saldate ai lati, ungete molto bene l’ultima sfoglia e mettete in forno preriscaldato a 180°C per circa un’ora o almeno sino a che la torta non avrà assunto un bel colore dorato.
Può essere consumata calda, tiepida o fredda ma non di frigorifero