Pasta all’uovo

Ricette

 

La ricetta base per preparare tagliatelle, lasagne, taglierini, ravioli eccetera.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Farina 500 grammi
Uova 5
Acqua q.b.
Sale q.b.

Versare la farina a fontana, al centro mettere le uova, un poco di acqua tiepida, sale ed iniziate ad impastare.

Se l’impasto risulta troppo asciutto aggiungere acqua.

Quando la pasta sarà ben amalgamata e morbida lasciarla riposare 10 minuti coperta con un canovaccio asciutto e spolverata di farina.

Quindi stenderla ed utilizzarla per preparare il formato di pasta desiderato (tagliatelle, taglierini, lasagne, base per pasta ripiena).

Ravioli dolci

Ricette

 

Per Carnevale in Italia vengono preparati molti dolcetti tradizionali.
Ma ce ne sono due che accomunano la Nazione da Nord a Sud (isole comprese).


Sono le Frappe (o chiacchiere o cenci o…) ed i ravioli dolci.

Ma, mentre i primi vengono preparati nello stesso identico modo ovunque, per i ravioli dolci esistono varianti regionali nella farcitura.
In Sardegna:
– Seadas ripiene di pecorino, al quale, solo ad Ozieri vengono aggiunte uva passa e prezzemolo.
– Culingiones o Culingionis de mendula, ripieni di un impasto di miele, mandorle, scorzette di limone tritate e acqua di fiori d’arancio
– S’azza de casu o còccias de casu o is còccias de casu, ripieni di formaggio fresco di capra leggermente acido, uova, zucchero e limone
– Culingioneddus de melairanni, ripieni di mela cotogna bollita con lo zucchero ridotta alla consistenza di crema
In Lombardia:
– Ravioli dolci ripieni di amaretti, cacao, cedro candito, biscotti e latte
In Lazio:
– Farciti con una purea di castagne arrostite, sbucciate, bollite, schiacciate e ripassate in casseruola con zucchero, liquore e cioccolato fondente
– Con ripieno di patate lesse schiacciate, pecorino, uova, uva sultanina rinvenuta nel vino
In Basilicata:
– Calzoncelli ripieni di marmellata o mostarda o purea di castagne o di ceci o mista, aromatizzati con zucchero, cannella, cacao amaro, cioccolato fondente, liquore d’anice e vaniglia.
– Con ripieno di ricotta, sale, zucchero, prezzemolo e cannella e sfoglia di farina, acqua e uova.
Solo a Melfi il ripieno tipico è fatto di mandorle tostate, zucchero, cannella e cioccolato fondente e la cottura avviene in forno.
In Sicilia:
– Cassateddi, ripieni di ricotta di pecora zuccherata, con gocce di cioccolato fondente.

Su proposta delle singole Regioni il Ministero per adesso ha riconosciuto fra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani:
Ravioli dolci di ricotta (Abruzzo)
Ravioli con crema di castagne (Lazio)
Coccias de casu, Cruxioneddu de mindua, Culungioneddos de mendula, Culungioneddus de melairann, S’azza de casu, Seadas (Sardegna)
Cassateddi, Cassatella di Agira (Sicilia)

Propongo una versione ripiena di ricotta

Ingredienti:
Farina 00 200 grammi
Lievito vaniglinato 1 cucchiaino
Limone o Arancia 1
Zucchero 100 grammi
Burro 70 grammi
Ricotta di mucca 30 grammi
Uova 1 + 1 albume
Sale 1 pizzico
Marmellata di frutta 250 grammi
Uva sultanina 100 grammi
Zucchero a velo q.b.

Lavorate il burro, la ricotta, lo zucchero e la buccia grattucciata dell’agrume sino a formare un amalgama compatto da unire poi alla farina con un pizzico di sale.
Aggiungete l’uovo ed il lievito ed impastate sino ad ottenere una pasta omogenea.
Lasciare la pasta in un luogo molto fresco per circa 30 minuti.
Stendetela in una sfoglia spessa circa 1 centimetro che poi ritaglierete in rettangoli di 5 x 8 centimetri (approssimativamente).
Mettete al centro di ciascun rettangolo un cucchiaino di marmellata (sarà fantastico usare tre marmellate diverse) e qualche acino di uva sultanina che avrete fatto “rinvenire” in acqua tiepida.
Spennellate con l’albume i bordi del rettangolo ed uniteli premendo bene con una forchetta.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.
Fateli raffreddare e serviteli dopo averli cosparsi di zucchero a velo.

Frappe (o chiacchiere o cenci o….)

Ricette

 

Comunque li chiamiate … questa é la ricetta dei golosi dolcetti dai  Mille nomi

Ingredienti per 500 grammi di dolcetti

Farina 00 300 grammi
Zucchero 30 grammi
Burro 15 grammi
Uova 3 tuorli
Sale 1 pizzico
Bevanda alcoolica secondo gusto 1 bicchierino
Zucchero a velo q.b.
Strutto o olio per friggere q.b.
Su un piano idoneo mettete la farina “a fontana” (una montagnetta con un buco in mezzo) ed al centro aggiungete lo zucchero, il burro che avrete sciolto a bagnomaria, i tuorli, il sale e la bevanda alcoolica che potrà essere, secondo gusto, rhum, marsala, grappa, vino bianco, liquore all’anice, o “strega”. Non preoccupatevi se i dolcetti verranno mangiati dai bambini, col calore della frittura l’alcool svaporerà.

Impastate bene gli ingredienti e quindi tirate la sfoglia sottile che taglierete a rettangoli lunghi 10 centimetri e larghi 3, utilizzando la rotella per i ravioli.

Potete lasciare le strisce come sono oppure fare “un nodo” al centro di ogni singola striscia.

Friggete in strutto o olio abbondante bollente sino a doratura, eliminate l’unto in eccesso posando i fritti su carta casa quindi spolverizzate generosamente con lo zucchero a velo.

Servite alla temperatura che preferite (calde, tiepide o fredde saranno sempre buonissime).

Le frappe (o chiacchiere o cenci o….)

Storia

Un semplice dolcetto fatto di farina, uova e zucchero il cui impasto viene prima tirato, poi tagliato in strisce e quindi fritto. (Ricetta)
La loro nascita é dovuta ad una esigenza di rapidità ed economicità.
Quando la gente si riversava a moltitudini nelle piazze per festeggiare il Carnevale, era necessario offrire loro qualcosa che appunto potesse coniugare il piacere con la rapidità di preparazione ed il basso costo.
Così i fritti in generale la facevano da padroni … frappe, castagnole, frittelle, zeppole … gli stessi preparati nell’antica Roma con il nome generico di frictilia.
A Carnevale li troviamo in tutta Italia, sono il dolce tradizionale e nazionale mentre altri dolci sono più di tradizione ristretta locale.
La cosa che mi ha sempre stupito é che questo umile dolce (umile ma tanto tanto goloso) non ha lo stesso nome nelle varie Regioni.
E non solo, un’altra curiosità é che lo stesso nome lo ritroviamo in zone e città lontanissime tra loro.
Il perché di questi molteplici “battesimi” nessuno lo sa ma é comunque interessante e curioso conoscerli.
Bugie (Genova, Torino, Imperia)
Cenci, Crogetti, Lattughe (Toscana)
Chiacchiere, Lasagne, Pampuglie (Sicilia, Campania, Lazio, Sardegna, Umbria, Puglia, Calabria, Milano)
Cioffe (Sulmona, centro Abruzzo)
Cròstoli (Ferrara, Veneto, Trentino, Friuli, Venezia Giulia)
Galàni (Venezia, Verona, Padova)
Intrigoni (Reggio Emilia)
Rosoni, Sfrappole (Bologna, Parma, Modena, Romagna)
Sfrappe (Marche)
Sprelle (Piacenza)

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