Fiori di borragine in pastella croccante di Chef Mario Vacca

Ricette inviate da amici, lettori e follower del blog, con nomi propri o storie familiari.
Sono piatti condivisi da altre persone (chi li cucina, chi li ama, chi li ha tramandati)  e pubblicati con il loro contributo, per arricchire il blog con idee e sapori che vengono da esperienze reali e personali.

Ma stavolta il livello non è alto … è altissimo.
Questa è la ricetta di un amico ma anche di uno Chef internazionale.

Mario Vacca è nato ad Ortueri (Nuoro) nel 1952.
A tredici anni si è trasferito a Milano per frequentare la scuola alberghiera “Le Tre Colonne”, dove si è diplomato Maestro di cucina con abilitazione all’insegnamento.
Terminati gli studi ha prestato la sua opera  per sei anni presso il Grand Hotel Mediterranee di Alassio in qualità di Executive Chef.
Nel frattempo si è dedicato con passione anche all’insegnamento. 

Desideroso di arricchire le sue esperienze è quindi partito alla volta di Berlino, dove stava nascendo la Nouvelle Cousine.
Lì ha lavorato presso la scuola alberghiera ed i più rinomati hotels e ristoranti. 

La sua fama si è estesa a livello internazionale vedendo crescere l’interesse per la sua cucina che si è sempre distinta per una cura particolare e innovativa nella preparazione e nella presentazione delle portate.
Nel 1996 il Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro lo ha insignito del titolo di “miglior cuoco italiano in Germania” e, sempre nello stesso anno, Chef Vacca ha prestato servizio come Executive Chef per la Cena di Gala in onore di Papa Wojtyła in occasione della sua visita pastorale.
A IKA Culinary Olympics 1996 (Olimpiadi della Cucina) è salito sul podio al terzo posto tra i 32.000 Chef partecipanti e provenienti da tutto il Mondo. 

La ricetta è scritta da lui e non cambio una virgola se non specificazioni per i non adetti ai lavori segnalate con asterischi.
Grazie Chef! Grazie amico mio!




Ingredienti (per circa 4 persone)
12–16 fiori di borragine
100 g farina
1 uovo
150 ml birra fredda (oppure acqua frizzante)
1 pizzico di sale
olio per friggere q.b.


La Borragine questa sconosciuta erba disastrata in molte parti d’Italia ma erba madre in altre: Liguria ma anche Piemonte,Toscana, Emilia eccetera.
Ma anche qui i suoi fiori non sono tanto apprezzati forse appunto poco conosciuti in gastronomia.
Eppure io li ho preparati tantissime volte riscuotendo grandi apprezzamenti.
Semplicissimi da preparare e fantastici nel gusto leggero e aromatico specialmente se serviti insieme ad un aperitivo secco esempio uno Sherry o una Vernaccia.
Raccolgo delicatamente i fiori possibilmente aperti (ma ne ho usato anche solamente i boccioli.
Preparo una pastella con uova, farina, e della birra oppure anche acqua minerale frizzante (a gusto) faccio questa pastella a consistenza* e senza grumi, aggiungo del sale.
Porto l’olio della friggitrice a 160°** ed immergo uno per volta questi fiori in pastella lasciandoli solamente pochi secondi quindi ritiro dal cestello e lascio in un vassoio.
Porto adesso l’olio a temperatura di 190° ***
 rimetto i fiori affinchè raggiungano la croccantezza desiderata.
Scolo in una carta paglia e poi metto sul vassoietto di servizio che servo insieme all’aperitivo.
Provatelo ne resterete sorpresi.

* fino a ottenere una pastella liscia e non troppo liquida

** in padella fare la prova con una goccia di pastella che deve fare poche bollicine e salire piano, senza scurire subito

*** la goccia di pastella deve friggere subito e salire in superficie

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