Fettunta, panunta, panunto, pan’onto, pan coll’olio, soma d’aj… ha vari nomi in tutta Italia questo povero piatto, un tempo utilizzato dai contadini di tutto lo Stivale ed oggi presente nei menu dei ristoranti, anche tra i più rinomati.
In Toscana è comunque un piatto “principe”, per questo ho dato alla ricetta il nome toscano.
In diverse regioni italiane esistono preparazioni affini che prevedono, al posto dell’olio extravergine d’oliva, il grasso di cottura di arrosti o carni cotte alla brace, il cosiddetto sugo d’arrosto.
Si tratta però di varianti proprie di altre tradizioni locali e non della classica fettunta toscana.

Preparazione antica ed essenziale della tradizione toscana, legata alla qualità dell’olio nuovo e al periodo della frangitura delle olive.
Nata nella civiltà contadina come modo più semplice per assaggiare il primo olio della stagione, la fettunta veniva preparata con il pane appena abbrustolito sul fuoco del camino.
Il pane caldo accoglie l’olio appena franto, in un gesto semplice che esalta la materia prima senza aggiunte.
Ingredienti per 4 persone
4 fette di pane toscano sciocco
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva nuovo q.b.
sale fino q.b.
pepe nero macinatom q.b.
Abbrustolite le fette di pane toscano sulla griglia o sulla piastra per circa 2-3 minuti per lato, fino a quando saranno ben dorate e croccanti in superficie.
Strofinate immediatamente il pane ancora caldo con lo spicchio d’aglio, conditelo con abbondante olio extravergine d’oliva nuovo, aggiungete un pizzico di sale e, a piacere, una macinata di pepe.
Servite subito, quando il pane è ancora caldo e l’olio sprigiona tutto il suo profumo.
I miei consigli di abbinamento: Chianti, Vernaccia di San Gimignano
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