DOP è l’acronimo di Denominazione di Origine Protetta, un marchio europeo che garantisce la provenienza specifica di un prodotto agroalimentare.
Richiede che tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano all’interno di una determinata area geografica.
IGP è l’acronimo di Indicazione Geografica Protetta, un marchio europeo che garantisce la provenienza specifica di un prodotto agroalimentare.
Prevede che almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione avvenga in una determinata area geografica.
L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di riconoscimenti agroalimentari DOP e IGP.
La Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP appartiene alla fascia tirrenica della Calabria compresa tra le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia.
Tropea dà il nome alla denominazione ma non esaurisce l’area produttiva, che coincide con un tratto costiero storicamente vocato alla coltivazione della cipolla.

Le testimonianze più attendibili richiamate dal disciplinare compaiono negli scritti dei viaggiatori tra Settecento e Ottocento, quando la produzione era già riconoscibile lungo la costa tra Pizzo e Tropea.
In età borbonica la coltivazione assunse un peso commerciale maggiore e raggiunse anche mercati dell’Europa settentrionale.
Negli Studi sulla Calabria di Leopoldo Pagano, pubblicati postumi nel 1901, compare un riferimento alle rosse bislunghe di Calabria, mentre nel 1929 l’acquedotto della Valle Ruffa favorì l’estensione delle superfici irrigue e il passaggio dagli orti familiari a coltivazioni più ampie.
Tra il 1936 e il 1939 i rilevamenti riportati nell’Enciclopedia agraria Reda registrarono una produzione ormai stabilmente inserita nel paesaggio agricolo e nella cucina della costa tirrenica calabrese.
La Cipolla Rossa di Tropea Calabria ha ottenuto il riconoscimento IGP nel 2008.
La denominazione è riservata ai bulbi della specie Allium cepa L. appartenenti agli ecotipi autoctoni Tondo Piatta o primaticcia, Mezza Campana o medio precoce e Allungata o tardiva.
Le tipologie previste sono cipollotto, cipolla da consumo fresco e cipolla da serbo.
La zona di produzione comprende i terreni idonei individuati dal disciplinare lungo la fascia tirrenica delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia.
La semina inizia da agosto e può avvenire in vivaio, in pieno campo o in contenitori alveolari.
Il trapianto si svolge da ottobre a gennaio per le produzioni precoci e da gennaio a marzo per quelle tardive, mentre per il cipollotto sono ammessi semina diretta, trapianto di semenzali e impianto di bulbi dell’annata precedente.
Dopo la raccolta il cipollotto viene mondato e riunito in fascetti, la cipolla da consumo fresco viene privata della tunica esterna e preparata in fasci, mentre la cipolla da serbo viene disposta in andane sul terreno, coperta con le proprie foglie e lasciata asciugare da otto a quindici giorni prima della scollettatura o della formazione delle tradizionali trecce.
Il cipollotto e la cipolla da consumo fresco si distinguono per dolcezza e tenerezza, mentre la cipolla da serbo presenta dolcezza e croccantezza.
Tutte le operazioni di condizionamento devono avvenire nell’area di produzione.
Come si consuma
Il consumo crudo resta uno degli impieghi più riconoscibili della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, soprattutto nelle insalate con pomodori e olive e negli accompagnamenti a legumi e pesce. La sua dolcezza la rende adatta anche a frittate, focacce, preparazioni con patate, piatti con tonno e altre ricette di cucina domestica calabrese.
Sono tradizionali anche le preparazioni in agrodolce, le conserve e la marmellata di cipolla destinata ad accompagnare formaggi e salumi.
Il cipollotto e la cipolla fresca sono legati soprattutto al consumo immediato, mentre la cipolla da serbo si presta a una conservazione più lunga e a un impiego prolungato in cucina.
Abbinamenti vino: Cirò Bianco DOC, Lamezia Bianco DOC, Scavigna Bianco DOC
Eventi
La Sagra della Cipolla di Ricadi è una manifestazione annuale dedicata al prodotto e si svolge il 13 agosto.
Aprire il collegamento cliccando sull’immagine
La Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP mantiene la propria identità nel rapporto tra ecotipi locali, territorio costiero, pratiche colturali e consuetudini gastronomiche sedimentate nel tempo.
DOP e IGP italiane
Ti è piaciuto l’articolo? Se vuoi, iscriviti gratuitamente alla newsletter per ricevere via e-mail l’avviso dei nuovi articoli.



Ogni opinione aggiunge valore: scrivi la tua, te ne sarò grata.