Funghi porcini fritti di Borgo Val di Taro (Emilia-Romagna)

Nell’Appennino parmense, e in particolare nel territorio di Borgo Val di Taro (nome ufficiale del Comune) noto come Borgotaro (denominazione tradizionale, uso popolare più corto ma anche il nome ufficiale della stazione ferroviaria e del Fungo di Borgotaro IGP) , la frittura dei porcini appartiene alla cucina domestica legata alla raccolta autunnale.

Tempo di funghi ed annata straordinaria. Perché non approfittarne?

Ingredienti per 6 persone
6 funghi porcini freschi molto maturi e grandi (circa 1 kg complessivo)
1 kg di farina di mais
Olio EVO q.b. per friggere
Sale fino q.b.

Pulite accuratamente i funghi, dapprima grattando molto delicatamente i gambi e strofinando le cappelle con un panno umido.

Tagliate a fette spesse sia i gambi sia le cappelle, quindi asciugatele una per una.

Passate le fette per un secondo in acqua caldissima, sgocciolatele accuratamente e passatele nella farina di mais.

Friggetele in abbondante olio EVO ben caldo per circa 3 minuti per parte, o almeno sino a quando la superficie risulterà dorata e croccante. Scolatele su carta assorbente, salatele e servitele ben calde.

I miei consigli di abbinamento: Colli di Parma Sauvignon DOC fermo

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