Questa ricetta è dedicata al mio grande, unico ed ultimo amore, nel giorno del suo compleanno, il Primo maggio, perché è il suo piatto preferito.
Per me, che peraltro ne sono golosissima, questa ricetta assume quindi un significato che va oltre la tradizione.
I mandilli de sæa, sottili e leggeri come seta, raccontano una cucina fatta di gesti pazienti e di memoria, dove la semplicità diventa eleganza ed il sapore si lega al sentimento.
Un piatto che porta con sé la delicatezza della tradizione genovese e il valore di un ricordo personale.

Ingredienti per 4 persone
400 g di farina di grano tenero
2 uova
acqua q.b.
sale q.b.
Per il pesto
cliccate 👉🏽 Pesto genovese
Disponete la farina a fontana

e unite le uova, un pizzico di sale e poca acqua, quindi lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lasciatelo riposare coperto per circa 30 minuti.
Stendete la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, quindi ritagliatela in grandi quadrati irregolari.
Preparate il pesto genovese
Cuocete i mandilli in abbondante acqua salata per circa 2–3 minuti, scolateli delicatamente e conditeli subito con il pesto, mescolando con cura per mantenere la loro consistenza morbida e setosa.
L’ideale sarebbe possedere il cestello scolapasta per pentola perchè i mandilli sono delicatissimi.
I miei consigli di abbinamento:
Vermentino dei Colli di Luni, Pigato Riviera Ligure di Ponente, Cinque Terre DOC
Regioni e Ricette
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