Mandilli de sæa al pesto genovese (Liguria)

Questa ricetta è dedicata al mio grande, unico ed ultimo amore, nel giorno del suo compleanno, il Primo maggio, perché è il suo piatto preferito.
Per me, che peraltro ne sono golosissima, questa ricetta assume quindi un significato che va oltre la tradizione.


I mandilli de sæa, sottili e leggeri come seta, raccontano una cucina fatta di gesti pazienti e di memoria, dove la semplicità diventa eleganza ed il sapore si lega al sentimento.
Un piatto che porta con sé la delicatezza della tradizione genovese e il valore di un ricordo personale.

Il nome, in dialetto genovese, significa letteralmente fazzoletti di seta: “mandillo” è il fazzoletto, “sæa” è la seta.
Il termine mandillo deriva dall’arabo mandīl, (fazzoletto, oppure più in generale panno o tovagliolo) passato poi attraverso i contatti mediterranei nelle lingue locali, a testimonianza dei rapporti commerciali e culturali che hanno segnato la storia genovese.
Il riferimento è alla forma ampia e sottilissima della pasta, tirata fino a risultare quasi trasparente, morbida e delicata al tatto, proprio come la seta.

Dal punto di vista storico, i mandilli sono una pasta fresca casalinga, meno diffusa rispetto ad altre forme liguri come le trofie o le trenette, ma profondamente radicata nella tradizione.
Venivano preparati nelle occasioni importanti, quando si aveva il tempo e la cura necessari per stendere una sfoglia sottilissima con il mattarello.

L’incontro con il pesto genovese è naturale: la superficie ampia e liscia dei mandilli trattiene perfettamente la salsa, creando un equilibrio raffinato tra pasta e condimento.
È proprio questa capacità a renderli una delle espressioni più eleganti della cucina ligure.

Ingredienti per 4 persone
400 g di farina di grano tenero
2 uova
acqua q.b.
sale q.b.

Per il pesto
cliccate 👉🏽 Pesto genovese 

Disponete la farina a fontana

e unite le uova, un pizzico di sale e poca acqua, quindi lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.

Lasciatelo riposare coperto per circa 30 minuti.

Stendete la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, quindi ritagliatela in grandi quadrati irregolari.

Preparate il pesto genovese

Cuocete i mandilli in abbondante acqua salata per circa 2–3 minuti, scolateli delicatamente e conditeli subito con il pesto, mescolando con cura per mantenere la loro consistenza morbida e setosa.
L’ideale sarebbe possedere il cestello scolapasta per pentola perchè i mandilli sono delicatissimi.

I miei consigli di abbinamento:
Vermentino dei Colli di Luni, Pigato Riviera Ligure di Ponente, Cinque Terre DOC

Regioni e Ricette 

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