‘Mpepata di cozze (Campania)

Piatto versatile (secondo la quantità può essere un antipasto, un secondo o un accompagnamento ad altri piatti di pesce), facile e veloce.
Si tratta come ben sapete do un piatto saporito e famosissimo.

Disprezzato nei tempi antichi (l’Artusi ad esempio detestava le cozze e le considerava indegne di attenzione) la ‘mpepata venne rivalutata dal Cuoco  Vincenzo Corrado che ne inserì la ricetta nella raccolta “Il cuoco galante”.


Una curiosità: la tradizione vuole che le cozze vengano consumate solo nei mesi che non hanno la R nel nome (in realtà da maggio ad agosto, a gennaio no) perché i mesi autunnali ed invernali  coincidono con i periodi riproduttivi, durante i quali le cozze sono meno “carnose” e meno saporite.

Ingredienti (per 4 persone)

Cozze con le valve 2 kg
Aglio 2 spicchi
Pepe nero macinato abbondante
Olio extravergine di oliva q.b.

Pulite accuratamente le cozze eliminando la barbetta e le incrostazioni, quindi sciacquatele sotto acqua corrente.

Mettetele in una casseruola capiente con l’aglio leggermente schiacciato e un filo di olio extravergine di oliva, coprite e fate aprire a fiamma vivace per pochi minuti, scuotendo la casseruola senza mai alzare il coperchio.

Quando le valve si saranno aperte, spegnete il fuoco ed eliminate quelle rimaste chiuse, quindi completate con una generosa macinata di pepe nero.

Servite immediatamente ben caldo, accompagnando con pane casereccio tostato.

I miei consigli di abbinamento: Greco di Tufo, Falanghina del Sannio, Fiano di Avellino, Asprinio d’Aversa

Mytilus galloprovincialis …. che cozza è?

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