Basilico Genovese DOP (Liguria)

Il Basilico Genovese DOP occupa un posto centrale nella tradizione agricola e gastronomica della Liguria, una regione dove la conformazione del territorio ha storicamente imposto coltivazioni specializzate e di dimensioni contenute.
Sebbene il basilico sia una pianta originaria dell’Asia e del Medio Oriente, la sua diffusione nell’area mediterranea è attestata da secoli e in Liguria trovò condizioni particolarmente favorevoli grazie al clima mite, alla vicinanza del mare e alla presenza di terreni leggeri e ben drenati.
Tra il XVIII e il XIX secolo la coltivazione del basilico divenne sempre più frequente negli orti familiari e nelle aziende agricole del Genovesato, assumendo un ruolo crescente nell’alimentazione locale.

Le testimonianze documentarie dell’Ottocento descrivono già il basilico come una presenza abituale nei mercati cittadini e nelle campagne che circondavano Genova.
Nello stesso periodo si consolidò l’uso gastronomico che avrebbe reso celebre questa varietà ben oltre i confini regionali.
Le prime ricette riconducibili all’attuale pesto genovese comparvero infatti nella letteratura gastronomica ligure della metà del XIX secolo, contribuendo a legare in modo indissolubile il nome di Genova e della Liguria al profumo delle foglie di basilico appena raccolte.

Nel corso del Novecento la produzione si sviluppò progressivamente lungo gran parte della fascia costiera ligure, interessando le province di Genova, Savona, Imperia e La Spezia.
L’affermazione commerciale del pesto genovese favorì una crescente specializzazione delle aziende agricole e la selezione delle caratteristiche varietali più apprezzate dal mercato e dalla tradizione gastronomica locale.
Si consolidò così un basilico riconoscibile per la foglia di piccole o medie dimensioni, la consistenza delicata e il profilo aromatico equilibrato, privo delle intense note mentolate presenti in altre tipologie.

La notorietà raggiunta dal prodotto nel secondo dopoguerra e la crescente diffusione industriale del pesto resero necessaria una forma di tutela che garantisse l’origine geografica e le caratteristiche produttive tradizionali.
Questo percorso portò al riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, sancendo ufficialmente il legame tra il Basilico Genovese e il territorio ligure nel quale si è formata la sua identità agricola e gastronomica.

Riconoscimento DOP o IGP
Denominazione di Origine Protetta (DOP), riconosciuta dall’Unione Europea nel 2005 al termine di un percorso avviato negli anni precedenti per la tutela della produzione ligure e della sua denominazione.

Disciplinare
Nel disciplinare l’area di produzione non è definita attraverso un elenco di singoli comuni ma comprende l’intero territorio della Regione Liguria situato sul versante tirrenico, delimitato dallo spartiacque appenninico.
In termini amministrativi interessa quindi le quattro province liguri:
Provincia di Genova (oggi Città Metropolitana di Genova)
Provincia di Imperia
Provincia della Spezia
Provincia di Savona
La delimitazione geografica prevista dal disciplinare coincide sostanzialmente con il territorio ligure affacciato sul Mar Ligure e compreso entro i confini regionali, senza una restrizione a specifici comuni produttori.

La produzione può essere destinata sia al consumo fresco sia alla trasformazione industriale.
La coltivazione deve avvenire su terreno naturale e sono esclusi sistemi basati su substrati privi di suolo.
Per il prodotto destinato al mercato fresco è prevista prevalentemente la coltivazione in ambiente protetto, mentre per la trasformazione è ammessa anche la coltivazione in pieno campo.
La raccolta è effettuata manualmente e il prodotto deve presentare caratteristiche aromatiche delicate, con assenza del tipico sentore di menta considerato estraneo alla tipologia tutelata.
La tracciabilità interessa tutte le fasi produttive e il confezionamento deve consentire l’identificazione dell’origine certificata.

Come si consuma
Il Basilico Genovese DOP viene utilizzato principalmente fresco.

L’impiego più rappresentativo resta la preparazione del pesto genovese, dove le foglie giovani esprimono pienamente il proprio profilo aromatico.
Trova spazio anche nelle torte salate liguri, nelle minestre di verdure, nelle preparazioni a base di pomodoro e nei condimenti per pasta.
Il consumo diretto valorizza la fragranza delle foglie appena raccolte, spesso abbinate a olio extravergine di oliva della Riviera ligure e ad altri ingredienti della tradizione regionale.

Abbinamenti vino: Vermentino Riviera Ligure di Ponente DOC, Pigato Riviera Ligure di Ponente DOC, Cinque Terre DOC, Colli di Luni Vermentino DOC

Eventi
Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio
Cadenza biennale
Ultima edizione 21 marzo 2026
Genova.

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Il Basilico Genovese DOP rappresenta una delle espressioni più riconoscibili dell’agricoltura ligure, strettamente legata al territorio e alle pratiche di coltivazione che ne definiscono identità e utilizzo gastronomico.

Pesto Genovese (Liguria)
DOP e IGP Italiane

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