DOP è l’acronimo di Denominazione di Origine Protetta, un marchio europeo che garantisce la provenienza specifica di un prodotto agroalimentare.
Richiede che tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano all’interno di una determinata area geografica.
IGP è l’acronimo di Indicazione Geografica Protetta, un marchio europeo che garantisce la provenienza specifica di un prodotto agroalimentare.
Prevede che almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione avvenga in una determinata area geografica.
L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di riconoscimenti agroalimentari DOP e IGP.
La Piadina Romagnola o Piada Romagnola appartiene alla storia quotidiana della Romagna, dove per secoli ha sostituito il pane tra un’infornata e l’altra e ha accompagnato l’alimentazione contadina con una preparazione essenziale, adattata alle disponibilità delle famiglie.
La reputazione del prodotto è attestata dagli inizi del XIV secolo.
Accanto agli impasti poveri di farina di mais o di farine miste erano presenti versioni di pura farina di frumento arricchite con strutto. La cottura avveniva sulle lastre di pietra o sulle teglie di argilla, tra le quali hanno mantenuto un particolare rilievo quelle prodotte a Montetiffi nella montagna romagnola.
Il termine piada entrò stabilmente nella lingua italiana anche grazie a Giovanni Pascoli, che italianizzò la voce dialettale “piè” e dedicò alla preparazione il poemetto La Piada che trovere in fondo all’articolo.





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