Il Tagliatizzo di Castelsaraceno è un pecorino della tradizione pastorale lucana, prodotto nell’omonimo comune della provincia di Potenza. Nella cucina locale accompagnava i pasti quotidiani, mangiato con il pane e la cipolla. La sua preparazione comprende una stagionatura di circa due mesi nei canestri di giunco.
Dal 2022 figura nell’elenco nazionale dei PAT della Basilicata, insieme ad altre preparazioni caratteristiche del paese.
Un PAT è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale: questo riconoscimento riguarda alimenti le cui tecniche di lavorazione, conservazione o stagionatura sono consolidate nel territorio da almeno venticinque anni.

Latte: di pecora.
Tipologia: pecorino a breve stagionatura.
Area di produzione: comune di Castelsaraceno, provincia di Potenza, Basilicata.
Il Tagliatizzo si prepara con latte di pecora. La lavorazione tradizionale prevede l’impiego di canestri di giunco, nei quali il formaggio viene lasciato stagionare per circa due mesi.
Ha una consistenza morbida ma sostenuta. Il sapore è deciso e saporito, coerente con il suo impiego come accompagnamento del pane nella cucina locale.
Per quanto riguarda i litri di latte necessari per produrre 1 kg di Tagliatizzo, il suo contenuto d’acqua, le Kcal / 100 g e i nutrienti principali, con profondo rammarico non sono in grado di fornirvi tali dati non esistendo attualmente valori ufficiali o tecnicamente documentabili,
Come si consuma: al naturale con il pane, anche accompagnato dalla cipolla secondo l’uso dei pasti contadini. Un’altra consuetudine locale consiste nel passarlo sul fuoco prima di mangiarlo.


Ogni opinione aggiunge valore: scrivi la tua, te ne sarò grata.