E’ al 30esimo posto tra i 50 piatti Italiani più famosi nel Mondo.
Si tratta di uno dei capisaldi della cucina romana, essenziale e deciso.
La pasta alla gricia è tradizionalmente legata a Grisciano, frazione di Accumoli e alla cucina pastorale dell’area reatina.
I pastori in transumanza portavano con sé pasta secca, guanciale, pecorino e pepe, ingredienti semplici e conservabili; tra Ottocento e Novecento la preparazione si diffuse a Roma, diventando un classico delle trattorie.
Il nome viene ricondotto al borgo di Grisciano, mentre un’altra interpretazione lo collega ai grici, venditori di pane e generi alimentari attivi nella Roma papale dell’Ottocento.
Pochi ingredienti, perfettamente bilanciati: il guanciale ben rosolato e il pecorino creano una crema avvolgente, senza bisogno di altro.

Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti
150 g di guanciale
80 g di pecorino di Amatrice semistagionato grattugiato
sale fino q.b.
pepe nero macinato q.b.
Tagliate il guanciale a listarelle uniformi.
Rosolatelo a fuoco dolce per circa 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, fino a renderlo giallo-dorato e croccante, lasciando sciogliere il grasso senza farlo scurire.
Cuocete gli spaghetti in acqua leggermente salata e scolateli al dente, conservando parte dell’acqua di cottura. Unite gli spaghetti al guanciale e mescolate per circa 1 minuto.
Togliete la padella dal fuoco, aggiungete il pecorino di Amatrice e il pepe nero macinato, quindi unite poca acqua di cottura e amalgamate fino a ottenere una crema liscia.
Servite subito.
I miei consigli di abbinamento: Frascati Superiore DOCG, Cesanese del Piglio DOCG, Roma DOC Bellone
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