Il pane italiano, tipi e varietà (da Pitta a Pusterer breatl)

Dopo avervi offerto uno Stuzzichino di Storia raccontando in breve la Storia del pane ecco un elenco per conoscere Regione per Regione questo alimento così comune sulle nostre tavole (di una cosa venduta in grande quantità si dice “si vende come il pane”), dalla storia così antica e così amato (di una persona buona e gentile si dice “buono come il pane” o anche “è un pezzo di pane”).
Leggendo questi nomi a qualcuno capiterà di sentire profumi, di ricordare sapori o magari verrà la voglia di cercare e degustare.
Ma per tutti sarà una scoperta … una piacevole golosa scoperta che renderà un po’ del nostro tempo più piacevole, infatti, come dice un proverbio: col pane tutti i guai sono dolci.
Una curiosità: la distribuzione delle varietà lungo l’alfabeto riflette non solo la ricchezza della tradizione panaria italiana, ma anche l’evoluzione linguistica e culturale delle diverse regioni.
Alcune lettere raccolgono un numero elevato di preparazioni, mentre altre restano quasi prive di esempi, a testimonianza di una tradizione profondamente radicata nei territori e nelle loro specificità.
A, B, C, G, M, P, S = numerose varietà
D, F, L, R, T = buona presenza di varietà
E, I, N, O, Q = presenza più limitata
V e Z = varietà molto rare
U = assenti

Pitta
Regione: Calabria

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale; talvolta olio o strutto

Forma: Pane basso a ciambella, rotondo con foro centrale.

Pitta collura

nome della Pitta (Calabria) quando viene preparata in occasione della celebrazione dei Defunti.

Pitta con i ciccioli
Regione: Calabria

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale, olio extravergine d’oliva, ciccioli di maiale; talvolta pepe e uvetta

Forma: Focaccia o pane rustico rotondo, morbido e saporito.

Pitta con le sarde

come la Pitta con i ciccioli ma con pesce, peperoncino e olio d’oliva.

Pitta minata
Regione: Calabria
Farina utilizzata: Farina di grano
Altri ingredienti: Acqua; tradizionalmente ottenuta reimpastando gli avanzi di pasta del pane
Forma: Focaccia rotonda con superficie segnata perché “minata”, cioè battuta con forza con le mani.

Pizza
Regione: Campania
Farina utilizzata: Farina di grano
Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale
Forma: Rotonda e piatta.

Pizza al formaggio

altro nome della Pizza di Pasqua (Umbria).


Pizza bianca

nome comune della Crescia materatese (Marche).

Pizza di Pasqua
Regione: Umbria

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Olio extravergine d’oliva, strutto, pepe, latte, pecorino umbro, uova, parmigiano reggiano

Forma: Alta, a cupola, molto simile a un panettone.

Pizza frella
fa parte dei pani caserecci dei Monti Leprini (Lazio), chiamata così a Cori.

Pizza ripiena
Regione: Basilicata

Farina: Integrale


Pzzetto chieno
detta anche Pizza grassa (ripiena di salsiccia, soperzata di Rivello, uova sode tagliate a fette, uova strapazzate, pecorino grattugiato)

Pizza ripiena di cipolle
(ripiena solo di cipolle)

Forma: Due sfoglie di pasta inframezzate dal ripieno.

Pizza sotto il fuoco

nome comune della Torta al testo (Umbria).

Pizzalandrea
Regione: Liguria

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Olio extravergine d’oliva, pomodoro, aglio, acciughe, origano; spesso anche olive o cipolla

Forma: Focaccia piatta, generalmente rettangolare o quadrata.

Pizzarrò

altro nome del Pè quando in pezzatura piccola.

Pizzata
Regione: Calabria

Farina utilizzata: Farina di mais

Altri ingredienti: Foglie di cavolo usate per avvolgere la pagnotta durante la cottura

Forma: Pagnotta alta e rotonda.

Pizzatolo

altro nome del Varone (Basilicata) quando a forma allungata, intrecciata ed un solo uovo.


Pizziato
nome del Pane a birra (Sicilia) quando a forma di filone e con tagli irregolari sulla superficie.


Pizzuoccolo
altro nome del Pane di Rivello quando di forma ovale allungata e con poca mollica.

Puccellato rustico
Regione: Campania

Farina utilizzata: Farina di frumento tipo 0

Altri ingredienti: Uova, pepe in grani, zucchero
Forma: Grande pagnotta rotonda.

Puccia meridionale
Regione: Puglia

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale
Forma: Pagnottella.

Puccia all’ampa
Regione: Puglia

Farina utilizzata: Farina di grano duro

Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale
Forma: Focaccia rotonda, spesso vuota all’interno e adatta a essere farcita.

Puccuia cu l’aulìe
Regione: Puglia

Farina utilizzata: Farina di grano tenero

Altri ingredienti: Olive nere
Forma: Pagnottella.

Puccia settentrionale
Regione: Veneto

Farina utilizzata: Farina di segale e farina di grano tenero

Altri ingredienti: Acqua, lievito, sale

Forma: Pagnottella piatta.

Puces
Regione: Trentino-Alto Adige

Farina utilizzata: Farina di segale e farina di grano

Altri ingredienti: Acqua, lievito naturale, sale

Forma: Pagnotta o piccolo pane alpino.

Pupu cu l’ovu
Regione: Sicilia

Farina utilizzata: Farina di grano duro

Altri ingredienti: Strutto, zucchero e uovo intero con guscio fissato all’impasto

Forma: Pane pasquale in forme decorative con strisce di pasta che trattengono l’uovo.

Pusterer Breatl
Regione: Trentino-Alto Adige (Val Pusteria)

Farina utilizzata: Farina di segale e farina di grano

Altri ingredienti: Semi di finocchio, cumino, trigonella, coriandolo; pasta acida o lievito naturale
Forma: Pagnotta rotonda e piatta.

Breve Storia del pane

Come riconoscere un buon pane

La piadina (storia)

Piadina romagnola (ricetta)

La focaccia di Recco (storia)

I grissini (storia)


Per gli altri tipi e varietà di pane digitate nella ricerca “pane italiano”

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