
Aprire una bottiglia di vino è sempre un piccolo rito conviviale.
Può essere una cena tra amici, un pranzo in famiglia o semplicemente il piacere di accompagnare un piatto con il vino giusto.
Non sempre, però, la bottiglia viene consumata completamente, e può capitare che una parte del vino resti nella bottiglia.
In questi casi nasce una domanda semplice ma importante: come conservare il vino aperto senza rovinarlo?
Il vino, una volta stappato, entra inevitabilmente in contatto con l’aria.
Questo processo di ossidazione modifica lentamente i suoi aromi, la freschezza e l’equilibrio complessivo.
Con alcuni accorgimenti, tuttavia, è possibile rallentare questo processo e mantenere il vino in buone condizioni ancora per qualche tempo.
Non si tratta di fermare completamente l’evoluzione del vino, cosa impossibile una volta aperta la bottiglia, ma di ridurre il più possibile il contatto con l’ossigeno e conservare il vino nelle condizioni migliori.
Perché il vino si altera dopo l’apertura
Quando si stappa una bottiglia, l’ossigeno entra in contatto con il vino e avvia una serie di reazioni chimiche naturali.
In piccole quantità l’ossigeno può anche essere benefico, perché permette al vino di esprimere meglio i suoi profumi.
Per questo motivo, soprattutto nel caso di vini rossi strutturati, si lascia spesso il vino “respirare” nel bicchiere oppure lo si versa in un decanter prima di servirlo.
Se però il contatto con l’aria continua per molte ore o addirittura per giorni, il vino tende progressivamente a perdere freschezza e fragranza.
Gli aromi diventano meno vivaci, i profumi più delicati si attenuano e possono comparire note più piatte o leggermente ossidate.
Con il tempo il vino può assumere sentori che ricordano la mela cotta o la frutta troppo matura.
Non significa necessariamente che il vino sia diventato cattivo, ma sicuramente ha perso parte delle caratteristiche che lo rendevano piacevole al momento dell’apertura.
Per conservare bene il vino aperto, l’obiettivo è quindi limitare il più possibile il contatto con l’aria.

Richiudere bene la bottiglia
Il primo gesto è anche il più semplice: richiudere la bottiglia.
Se il tappo originale è ancora in buone condizioni, può essere reinserito nella bottiglia.
Spesso è più facile inserirlo capovolto rispetto alla posizione originale, cioè con il lato esterno rivolto verso il vino.
In alternativa si possono utilizzare tappi riutilizzabili in silicone o gomma, facilmente reperibili nei negozi di articoli per la cucina o nei negozi di enologia.
Una chiusura efficace non elimina l’ossigeno già presente nella bottiglia, ma impedisce che ne entri altro e rallenta quindi il processo di ossidazione.
È un accorgimento semplice, ma fondamentale.

Conservare il vino in frigorifero
Molte persone pensano che il frigorifero sia adatto solo ai vini bianchi o ai rosati.
In realtà, quando una bottiglia è già stata aperta, anche i vini rossi possono essere conservati in frigorifero senza problemi.
La temperatura più bassa rallenta le reazioni chimiche che avvengono nel vino e quindi anche il processo di ossidazione. In questo modo il vino riesce a mantenere più a lungo le sue caratteristiche aromatiche.
Quando si desidera servirlo, è sufficiente estrarre la bottiglia dal frigorifero con un po’ di anticipo e lasciare che il vino torni gradualmente alla temperatura di servizio.
Questo metodo semplice permette spesso di conservare il vino aperto per uno o due giorni in più rispetto alla conservazione a temperatura ambiente.

Ridurre lo spazio d’aria nella bottiglia
Un altro fattore importante è lo spazio vuoto che si crea nella bottiglia.
Più vino viene consumato, maggiore è la quantità di aria presente nella bottiglia. Questo significa che una superficie più ampia di vino entra in contatto con l’ossigeno, accelerando il processo di ossidazione.
Un accorgimento molto efficace consiste nel travasi il vino rimasto in una bottiglia più piccola, riempiendola quasi completamente. In questo modo lo spazio d’aria si riduce e il vino si conserva più a lungo.
È un metodo semplice, spesso utilizzato anche nei ristoranti, che può fare una grande differenza nella conservazione del vino.
Gli accessori per conservare il vino
Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi strumenti pensati proprio per conservare il vino dopo l’apertura della bottiglia.
Tra i più diffusi si trovano le pompe per il sottovuoto. Questi dispositivi permettono di estrarre una parte dell’aria presente nella bottiglia. Il tappo speciale viene inserito nel collo della bottiglia e, azionando la pompa, si riduce la quantità di ossigeno all’interno.

Quanto tempo si conserva un vino aperto
La durata di conservazione dipende molto dal tipo di vino.
In linea generale si possono considerare alcune indicazioni orientative:
vini bianchi e rosati: circa 2–3 giorni
vini rossi: 3–4 giorni, a volte anche di più se ben conservati
vini spumanti: 1–2 giorni, se chiusi con un tappo specifico per spumanti.
I vini più strutturati e ricchi di tannini tendono generalmente a resistere meglio al contatto con l’aria rispetto ai vini più delicati.
Con il passare del tempo il vino cambia gradualmente. Non diventa necessariamente imbevibile, ma perde freschezza, fragranza e complessità aromatica.
Non si tratta di una soluzione perfetta, perché una piccola quantità di aria rimane comunque nella bottiglia, ma il metodo può aiutare a prolungare la vita del vino di uno o due giorni.
Esistono anche sistemi più sofisticati che utilizzano gas inerti per proteggere il vino dall’ossidazione, ma si tratta di strumenti più diffusi in ambito professionale o tra appassionati molto esperti.
Un piccolo consiglio finale
Quando si ha una bottiglia aperta, la cosa migliore è consumarla entro pochi giorni.
Se il vino non è più perfetto per essere bevuto da solo, può comunque diventare un ingrediente prezioso in cucina. Un vino rosso può essere utilizzato per sfumare un risotto o arricchire uno stufato, mentre un vino bianco è perfetto per preparare un sugo di pesce o una salsa delicata.
Il vino è fatto per essere condiviso e goduto nel momento giusto. Conservarlo correttamente permette di apprezzarlo ancora per qualche giorno, ma nessun metodo può sostituire il piacere di una bottiglia appena stappata e condivisa a tavola.

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