Chardonnay (Veneto)

Lo Chardonnay coltivato in Veneto è un vino bianco fresco, piacevole e facile da capire.
Arrivato dalla Borgogna, dove il vitigno ha le sue radici più antiche, si è ambientato bene in molte zone della regione, dalle colline veronesi ai territori del Vicentino e del Trevigiano.
Qui dà vini chiari, profumati e asciutti, adatti a una cucina semplice ma curata.


Il nome Chardonnay deriva dall’omonimo villaggio della Borgogna, nel Mâconnais, una delle zone considerate legate alla nascita e alla diffusione del vitigno.
In Veneto non esiste una sola denominazione dedicata esclusivamente allo Chardonnay.
Viene coltivato in molte zone della Regione e rientra nella produzione di numerose denominazioni locali.

Ha ottenuto la IGT Veneto nel 1995, quando questa indicazione geografica ha dato riconoscimento a vini legati al territorio regionale ma meno vincolati rispetto alle DOC.

Lo Chardonnay veneto viene spesso lavorato in acciaio, così da conservare il gusto della frutta e una freschezza immediata. Profuma di mela, pera, fiori bianchi e talvolta di banana appena matura.
In bocca è asciutto, fresco e morbido, con un corpo medio e un equilibrio che lo rende adatto sia all’aperitivo sia alla tavola.
Va bevuto giovane, quando mantiene meglio la sua parte più fragrante e pulita.

Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini
Aroma: mela, pera, fiori bianchi e lieve banana
Sapore: fresco, asciutto, morbido e ben equilibrato
Persistenza: Media
Alcool: 12%
Temperatura di servizio: 10 °C

Bicchiere: calice a tulipano di media ampiezza

Abbinamenti: antipasti delicati, risotti alle verdure, pesce al vapore, zuppe di funghi, carni bianche alle erbe, formaggi freschi

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