Tag: piemonte
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Dolcetto di Ovada DOC (Piemonte)

Il Dolcetto di Ovada appartiene alle espressioni più riconoscibili del Piemonte meridionale. Nasce sulle colline dell’Ovadese, in provincia di Alessandria, in una zona che comprende ventidue comuni con Ovada come principale riferimento. E’ coltivato da lungo tempo in questo territorio ed è stato storicamente uno dei vini della tavola quotidiana piemontese. Ha ottenuto la DOC…
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Vitello tonnato: una storia contesa

Una ricetta storica per un’amica storica … questo articolo è dedicato alla mia Amica di una vita Lidia con la quale ho vissuto l’adolescenza e con la quale sto vivendo la vecchiaia. Il vitello tonnato è uno dei suoi piatti preferiti. Ciao Ciccia! Una delle più riconoscibili ricette italiane: fettine sottili di vitello freddo, una…
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Cortese dell’Alto Monferrato DOC (Piemonte)

Il Cortese dell’Alto Monferrato nasce sulle colline delle province di Asti e Alessandria. Il nome unisce il Cortese, antico vitigno piemontese conosciuto in passato anche come Corteis, al territorio dell’Alto Monferrato. La presenza di quest’uva nella zona è documentata da secoli. Ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1979.
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Erbaluce di Caluso DOCG (Piemonte)

Il nome Erbaluce deriva da quello del vitigno ed è accompagnato da un’antica leggenda popolare legata a Caluso. La protagonista è Albaluce, una ninfa nata dall’incontro tra il Sole e l’Alba. Secondo il racconto le sue lacrime, cadute sulla terra, avrebbero dato origine alle viti dell’Erbaluce. È una leggenda senza valore storico ma testimonia quanto…
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Toma Piemontese DOP (Piemonte)

Tra le forme più rappresentative dell’arco alpino piemontese, la Toma Piemontese DOP accompagna da secoli la vita delle vallate e delle aree collinari della regione. Il nome deriva probabilmente dal termine dialettale “toma”, utilizzato storicamente per indicare i formaggi ottenuti dalla lavorazione domestica del latte. La diffusione capillare nelle province piemontesi ha prodotto nel tempo…
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Sancrau (Piemonte)

Sancrau è il termine piemontese che deriva dal tedesco “Sauerkraut”, cioè “cavolo acido”. Nella tradizione locale, però, non indica una fermentazione, ma una verza cotta a lungo, secondo un uso contadino semplice e sostanzioso.E’ un piatto povero e sostanzioso, un contorno essenziale per carni saporite.
