Curtefranca DOC bianco (Lombardia)

Il Curtefranca DOC è il vino fermo della Franciacorta, territorio collinare della provincia di Brescia compreso tra il lago d’Iseo e la pianura lombarda.

La denominazione comprende il bianco e il rosso, ma il Curtefranca bianco è quello che mantiene il legame più evidente con le uve tradizionalmente coltivate anche per la produzione del Franciacorta, mentre il rosso nasce soprattutto da Cabernet franc, Cabernet sauvignon e Merlot, con l’eventuale aggiunta di altre uve ammesse dal disciplinare.

È ottenuto per almeno il 50% da Chardonnay, al quale possono essere aggiunti Pinot bianco e Pinot nero vinificato in bianco.

Prima del 2008 questo vino si chiamava Terre di Franciacorta DOC.

La denominazione Terre di Franciacorta aveva ottenuto la DOC nel 1995 e comprendeva i vini fermi prodotti nella stessa zona del Franciacorta.
Nel 2008 il nome fu sostituito da Curtefranca DOC, soprattutto per distinguere con maggiore chiarezza i vini fermi dal Franciacorta DOCG, riservato ai vini con le bollicine ottenuti mediante rifermentazione in bottiglia.
Il cambiamento riguardò quindi il nome e il disciplinare, non la scomparsa del vino.

Il nome Curtefranca richiama le curtes francae medievali, cioè le corti franche che godevano dell’esenzione da alcuni dazi e tributi. Da questa espressione deriva anche il nome Franciacorta, documentato fin dal XIII secolo. Ha ottenuto la denominazione Curtefranca DOC nel 2008, proseguendo la storia della precedente Terre di Franciacorta DOC.

Il Curtefranca bianco è un vino asciutto e morbido, generalmente fresco e di medio corpo.

Alcune versioni maturano in contenitori di acciaio, che mantengono il vino più fresco come sapore, mentre altre riposano anche in legno e acquistano un gusto più pieno.

È un vino adatto soprattutto al consumo nei primi anni, quando conserva bene la freschezza e i profumi della frutta.

Le versioni indicate in etichetta con il nome di una singola vigna devono seguire regole più rigorose e trascorrere almeno tre mesi in bottiglia prima della vendita.

Il disciplinare stabilisce per il Curtefranca bianco una gradazione minima di 11% vol.

Colore: giallo paglierino con possibili riflessi verdognoli

Aroma: mela, pera, agrumi, fiori bianchi, leggere note di mandorla e frutta secca nelle versioni più mature

Sapore: asciutto, fresco, morbido ed equilibrato

Persistenza: Media

Alcool: almeno 11% vol, generalmente tra 11,5 e 13% vol

Temperatura di servizio: 10-12 °C

Bicchiere: calice di media ampiezza per vini bianchi

Abbinamenti: antipasti di pesce, pesce di lago, risotto al pesce persico, paste con verdure, frittate, torte salate, carni bianche, formaggi freschi

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