Il forno a microonde

1945 … Stati Uniti … interno dell’azienda Raytheon dove si realizzano magnetron per i radar.
Un dipendente che lavorava proprio vicino ad un magnetron in funzione ha una sgradita sorpresa: una tavoletta di cioccolato che aveva in tasca si era sciolta.

Un magnetrom

Percy Spencer (così si chiamava quel dipendente) non era un tipo superficiale e quindi, invece di disperarsi per l’imbrattamento della giacca, concentrò la sua attenzione sul fatto in se’ e capì immediatamente che aveva scoperto un mezzo per cuocere gli alimenti.
La sua prima “cavia” alimentare fu il mais che diventò popcorn spargendosi per tutta la stanza.
Poi toccò ad un uovo che esplose investendo gli astanti…
Il forno a microonde era stato inventato (o dobbiamo dire scoperto?)

Percy Spencer

L’anno dopo la Raytheon brevettò il processo di cottura a microonde e nel 1947 realizzò il primo forno a microonde commercializzabile.
Si chiamava Radarange, era alto 1,8 metri, pesava 340 chili , si raffreddava ad acqua ed aveva una potenza di 3 kW  (da 2 a 4 volte rispetto a quelli odierni).
La strada per il successo era iniziata.
Era nato il primo forno a microonde casalingo.


Negli anni 70 ben il 95% delle famiglie negli Stati Uniti ne possedeva uno.

In Italia invece fece fatica a diffondersi per la diffidenza nei confronti di questo metodo di cottura.
La pubblicità si diffuse negli anni 80 e, nel 1984, l’Italiana Candy iniziò a produrre forni a microonde, ma solo all’inizio del 2000 questi forni diventarono oggetti di massa valutati non solo per scaldare o scongelare ma anche per cuocere.

Il forno a microonde offre moltissimi vantaggi e vediamo quali:
– la cottura avviene senza l’uso di acqua o di condimenti per cui l’apporto di calorie è minore rispetto allo stesso cibo cucinato in maniera tradizionale.
– la mancanza dell’acqua evita la perdita di molte sostanze nutritive (che ad esempio si disperdono con la bollitura).
– i tempi di cottura sono minori rispetto a quelli della cottura tradizionale e quindi le sostanze nutritive si conservano meglio per la minore esposizione a temperature elevate.
– le funzioni di scongelamento e di riscaldamento, essendo molto veloci, non compromettono le proprietà nutritive di alimenti precotti e poi surgelati.
– gli alimenti cotti a microonde mantengono intatte le loro caratteristiche di profumo e sapore perché i cibi possono essere separati e quindi non amalgamano tra loro a discapito di quelli più debolmente profumati e saporiti.

In Italia, Paese tradizionalista, molte persone ancora oggi rifiutano l’idea di usare il forno a microonde reputandolo poco sicuro, ma non è affatto vero.
Il fatto è che le onde elettromagnetiche utilizzate da questi forni sono a molti sconosciute e tutto ciò che è sconosciuto istintivamente viene considerato pericoloso.
Il forno a microonde è sicuro ed utile, a parte il problema di riuscire calcolare esattamente i tempi di cottura.
Ma seguendo le istruzioni con attenzione anche questo problema si supererà facilmente.

 

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