I tortelli di erbette sono un piatto tradizionale che si prepara il 23 giugno, la notte di San Giovanni che celebra la nascita del Santo.
Quella notte durante la quale, per onorare il Santo, si fanno enormi falò e tutti mangiano di tutto: il pane di San Giovanni arricchito con uvetta e frutta secca, le lumache di San Giovanni in un ingordo guazzetto, gli spaghetti di San Giovanni con abbondante pomodoro e acciughe, la torta di San Giovanni con cioccolato e mandorle e … i tortelli di erbette.
Insomma un pasto pantagruelico in onore di un asceta che digiunava e che quando non lo faceva si nutriva solo di insetti e miele.
Ingredienti per 4 persone:
Ricotta vaccina 300 grammi
Parmigiano reggiano grattugiato 300 grammi
Bietole o spinaci crudi 350 grammi
Uova intere 1
Noce moscata q.b.
Sale fino q.b.
Preparate la sfoglia seguendo la ricetta che trovate -QUI-
Pulite le verdure, fatele lessare in sola acqua non salata, fatele raffreddare e spremetele bene.
Quindi tagliatele fini con un coltello su un tagliere che avrete inclinato per eliminare ancora acqua.
Mettete le verdure in un contenitore ed unite le uova, una grattatina di noce moscata, il parmigiano, il sale e mescolate.
Coprite e fate riposare per 2 ore in frigorifero.
Dopo aver tirato la sfoglia disponete con un cucchiaino il ripieno a palline a circa 6 cm una dall’altra.
Chiudete il quadrato. spennellate i bordi con albume sbattuto e premete con le dita tagliando i bordi con una rotella per ravioli.
Stendete i tortelli su un ripiano infarinato e lasciate riposare per minimo mezz’ora ma se potete almeno un’ora.
Poco prima che l’acqua salata di cottura dei tortelli inizi a bollire fate fondere abbondante burro e mettetelo sul fondo di un piatto da portata.
Quando averete scolato i tortelli spolverate generosamente il burro fuso col Parmigiano, disponete i tortelli ed irrorate ancora con burro fuso e Parmigiano.
Questo è quello che impone la tradizione popolare: i tortelli devono
annegare nel burro e asciugarsi con il Parmigiano.
Le tradizioni vanno rispettate dunque … buoni tortelli e … buon falò!

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