Le orecchiette non sono solo pasta: sono la Puglia, fatta di mani, grano e tempo lento.
Le prime tracce risalgono al Medioevo, tra il XII e il XIII secolo.
Troverete la loro affascinante e completa storia cliccando -QUI-
Ci sono almeno 15 condimenti ortodossi per le orecchiette.
Ve ne propongo uno tra i meno conosciuti (ovviamente al di fuori della Puglia)
Ingredienti per 4 persone
400 g di orecchiette (meglio se fresche)
130 g di pane raffermo (ideale quello di semola, tipo Altamura)
4–5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio di aglio
Peperoncino in polvere q.b.
Sale q.b.
Se non siete vegetariani esiste una variante molto diffusa che prevede: qualche filetto di acciuga sott’olio
Grattugiare il pane raffermo a grana media (non finissima) e scaldare l’olio in una padella ampia a fuoco medio.
Aggiungere lo spicchio d’aglio schiacciato e farlo insaporire, poi toglierlo.
Se si è optato per la variante con le acciughe farle sciogliere nell’olio ma attenzione a quando si unirà il sale!
Versate la mollica nella padella e tostatela mescolando spesso finché diventa dorata e croccante.
Regolate di sale e tenete da parte.
Attenzione: la mollica deve essere dorata, non scura, altrimenti diventa amara.
Fate bollire abbondante acqua salata ed aggiungere le orecchiette.
Se sono secche seguite le indicazioni del produttore per il tempo di cottura altrimenti se sono fresche calcolate 8/10 minuti.
Scolate al dente tenendo da parte un mestolino di acqua di cottura.
Rimettere la padella sul fuoco dopo aver tolto e messo da parte due cucchiai di mollica, aggiungere le orecchiette e l’acqua di cottura.
Mescolate rapidamente per legare la pasta al condimento
A gusto aggiungete il peperoncino.
Servite molto caldo spolverando con la mollica tostata che avevate tenuto da parte (non per nulla la mollica viene definita il formaggio dei poveri).
Vini in abbinamento: Verdeca di Puglia, Falanghina

Le orecchiette Pugliesi (storia)
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