Sorbara è un piccolo centro della pianura modenese che racchiude in sé l’essenza più autentica dell’Emilia.
Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo umano, fatto di relazioni, tradizioni e di un forte senso di comunità.
Sede di insediamenti umani sin dall’Età del Bronzo per via della privilegiata posizione vicino all’acqua (tra il fiume Panaro e il Secchia) è incastonata tra campi, vigne, corsi d’acqua e qualche boschetto e punteggiata da ville storiche e case coloniche.
L’insieme quindi dona al piccolo centro un aspetto agricolo elegante che le fa assumere un fascino particolare.
Nel Medioevo faceva parte della cosidetta “quadra di Asola”.
Sia Asola che Sorbara rientravano nell’orbita del Marchesato (poi Ducato) di Mantova, governato dalla famiglia Gonzaga che gestiva il territorio come un sistema integrato: le quadre (Asola, Sabbioneta, ecc.) difendevano e amministravano ed i borghi agricoli come Sorbara sostenevano economicamente il Ducato.

Ma Sorbara (a prescindere chiaramente per il suo Lambrusco) è famosa per l’omonima battaglia del 2 luglio del 1084.
Fu una delle più famose ed importanti battaglie della Storia d’Italia.
Da un lato l’esercito filo papista di Matilde di Canossa, dall’altro i seguaci dell’imperatore Enrico IV di Franconia.
Conquistata Roma, Enrico IV indusse i suoi sostenitori riuniti nella Lega imperiale ad assediare il castello di Sorbara. I principali nobili della Lega imperiale erano Oberto, marchese d’Este, che ne era anche il capo e gli antivescovi di nomina imperiale Gandolfo di Reggio Emilia ed Eberaldo di Parma, che si riunirono insieme a vari nobili modenesi, reggiani e parmensi.
Le forze di Matilde di Canossa invece erano composte, oltre che dalle sue milizie, da quelle di Anselmo, vescovo di Lucca, che le rafforzò con truppe provenienti da Bologna, città da sempre schierata con il Papato.
L’esercito della Lega, in procinto di assediare il castello, si accampò stabilmente intorno ad esso secondo la tattica dei tempi, costruendo macchine d’assedio, fossati e trincee di difesa esterna.

La battaglia però (c’è da sorridere se non si trattasse di una tragedia) non è famosa per una grande manovra militare, ma per un clamoroso disastro logistico.
La zona era pianeggiante, paludosa, attraversata da corsi d’acqua instabili e durante lo scontro il terreno molle cedette anche con la “complicità” di Giove pluvio perchè piovve tutto il tempo e l’esercito imperiale rimase impantanato, con cavalli e armati bloccati con risultato di una disastrosa disfatta senza un combattimento nel vero senso della parola. Molti soldati furono trovati annegati senza nemmeno un graffio.
Più sopra ho scritto che la battaglia fu una delle più famose ed importanti battaglie della Storia d’Italia e questo perchè rafforzò enormemente il potere di Matilde di Canossa nel Nord Italia, inflisse un duro colpo all’autorità di Enrico IV nell’area della Pianuta Padana e, dal punto di vista strategico militare, dimostrò quanto il controllo del territorio (e non solo la forza militare) fosse decisivo nel Medioevo.
Basti pensare che da allora gli storici citano la Battaglia di Sorbara quale esempio di come, nel Medioevo, la Natura potesse essere un’arma più letale delle spade.
Come quasi tradizione anche su questa battaglia e sul suo esito esiste una leggenda.
Ci racconta che l’esercito nemico che assediava Sorbara si abbandonò a mangiate pantagrueliche grazie all’abbondanza di cibo reperibile facilmente nei dintorni.
Cibo innaffiato generosamente dal prezioso Lambrusco che Matilde aveva lasciato in enormi e numerose botti al di fuori della mura a disposizione dei nemici.
Così, satolli ed ubriachi, i soldati si addormentarono profondamente permettendo all’esercito di Matilde di sopraffarli facilmente.

Sorbara, luogo di … vino ci immerge in un’atmosfera dove il tempo ha imparato a rallentare … il Wi-Fi prende, però prima si saluta; le chat di paese sono più attive di un consiglio comunale e le feste finiscono sempre con un “ultimo bicchiere” che è notoriamente una fake news.
Insomma, Sorbara ai giorni nostri è contemporanea senza perdere l’accento.
Se volete conoscerla cogliete un’occasione d’oro … cliccate su questa scritta e …
🍷✨ 𝓕𝓮𝓼𝓽𝓪 𝓭𝓮𝓵 𝓛𝓪𝓶𝓫𝓻𝓾𝓼𝓬𝓸 𝓭𝓲 𝓢𝓸𝓻𝓫𝓪𝓻𝓪 ✨🍷
Sorbara secondo me ha un fascino indiscutibile e quindi l’ho inserita a pieno titolo tra i luoghi di … vini.


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