Pettole (Basilicata)

Le pettole sono dolcetti di pasta lievitata e fritta praticamente diffuse in tutta l’Italia del Sud.
In alcune Regioni hanno forma tondeggiante di palline irregolari mentre quelle lucane sono ciambelline.

L’origine delle pettole vede due teorie.
La prima le vuole derivanti dai “lokma” arabo-turchi (loukoumádes in Grecia) impasti piccolini fritti e coperti di zucchero o miele.
La seconda afferma che siano i “petullat” albanesi portati nel nostro Sud da coloro che nel XV Secolo  fuggirono per l’invasione Ottomana dei Balcani.

E poi c’è’ la leggenda …
Taranto … tanti anni fa … diciamo inizio Medioevo … una donna che stava facendo lievitare l’impasto del pane, viene distratta dagli zampognari che suonavano per le vie della città ed va sulla soglia per ascoltarli.
Quando rientra si rende conto che l’impasto non può più essere utilizzato per il pane per cui, per non sprecarlo, ne fa dei pezzettini che getta nell’olio bollente facendoli friggere.
Ne derivano delle palline irregolari e dorate che i figli della donna apprezzano molto e battezzano “pettale” ovvero piccole “pitte” le focacce tipiche del tarantino.
La donna  ne regala una parte agli zampognari i quali, non essendo altro che pastori transumanti, ne diffondono la ricetta ovunque nel Sud Italia.

E vissero tutti … ops …. no questa è un’altra storia.
Comunque … davanti allle pettole siamo felici e contenti tutto l’anno, figuriamoci in Basilicata dove le troviamo a Natale su tutte le tavole.

Ingredienti per mezzo chilo di pettole:
Farina 00 500 grammi
Patate bollite passate allo schiacciapatate 300 grammi
Lievito di birra fresco 25 grammi
Sale fino 1 pizzico
Quindi uno o tutti questi ingredienti
Zucchero semolato q.b.
Zucchero di canna q.b.
Miele q.b.
Succo d’acero q.b.

In un recipiente molto capace (l’impasto deve avere lo spazio per espandersi lievitando) mettete le patate alle quali unirete la farina, il sale ed il lievito.
Mescolate ed impastate delicatamente con le mani sino ad ottenere un composto liscio e morbido.
Coprite il recipiente con un canovaccio e mettete l’impasto a lievitare nel forno spento e chiuso per 12 ore (una notte).

Al momento di servirle realizzate dei cilindretti di circa 2 centimetri di diametro e formate delle ciambelle che friggerete in abbondante olio bollente.

Scolate le ciambelline, eliminate l’olio in eccesso posandole su carta da casa ed a questo punto potete decidere se spolverarle con zucchero semolato o zucchero di canna, oppure irrorarle di miele o succo d’acero o farne 4 parti ciascuna da servire con uno di questi quattro ingredienti.

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