Un vino decisamente poco conosciuto che ha ottenuto la DOC nel 1975 e che vale la pena di segnalare ed assaggiare.
Viene prodotto nei Comuni di Lucera, Biccari e Troia in Provincia di Foggia.
Il nome dialettale deriva dall’antica procedura di vinificazione: i proprietari delle masserie (chiamate in dialetto palmenti) provviste di vasche per la pigiatura dell’uva, davano in affitto giornaliero le attrezzature per la lavorazione. Le operazioni dovevano terminare entro la giornata per lasciare libere le attrezzature all’utilizzatore successivo. Pertanto un affittuario toglieva il mosto (cacce = togli) appena prodotto dalle vasche del palmento per portarlo nelle proprie cantine ed un nuovo affittuario versava (mitte = metti) nelle vasche la propria uva.
Colore: rosso rubino non molto intenso
Aroma: fruttato, speziato ed intenso nel quale si riconoscono il lampone e la radice di liquirizia
Sapore: secco, equilibrato, morbido, sapido, leggermente tannico e sapido
Retrogusto: molto persistente
Alcool: 11,5°
Temperatura di servizio: 16°C
Abbinamenti: primi piatti importanti come la pasta al forno, carni alla brace sia bovine che suine, formaggi stagionati, canestrato pugliese
Bicchiere:

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