I frutti di bosco

Lamponi, mirtilli, ribes, more, fragole di bosco … il solo nominarli fa pensare alla Natura, al piacere di passeggiate nei boschi, alla tentazione di non metterli in un cestino ma di mangiarli subito, lì, appena staccati dalla pianta.
“Ma sì li mangio subito, tanto sono così piccolini che vuoi che sia?”
Piccolini? Sono dei giganti invece, giganti di benessere e salute!
Ricchissimi di Vitamine, Sali minerali, Potassio, Ferro, Fosforo ecc. ecc. hanno ciascuno caratteristiche specifiche che, unite in una corposa macedonia, possono regalare tanto: il piacere di averli trovati e raccolti, il gusto per i sapori ed i profumi che offrono, l’allegria per i colori vivi e … la salute.

Conosciamoli uno per uno.

Lampone

Il nome botanico è Rubus Idaeus. E’ facilmente coltivabile purché non in clima caldo.
I colori dei frutti variano dal giallo al rosso ed al nero e sono presenti sulla pianta da maggio sino a settembre.
Dei frutti di bosco è il più completo in quanto contiene vitamine, zuccheri, minerali, ferro, fibre ed acido folico.
Diuretico e lassativo sotto forma di infuso, è un valido aiuto per l’iperglicemia ed è molto disintossicante. Recentemente i Giapponesi hanno fatto una scoperta scientifica su questo profumatissimo frutto: contiene uno specifico enzima che brucia i grassi.
Viene usato per rinforzare le gengive, attenuare i disturbi gastrointestinali e le eruzioni cutanee (con il decotto di foglie).
Il suo succo viene utilizzato per prevenire le malattie da raffreddamento.
La cosmesi lo utilizza per maschere astringenti e rivitalizzanti.
In cucina viene utilizzato per marmellate e gelatine.

Mirtillo

Il nome botanico è Vaccinium Myrtillus.
Cresce in montagna ovviamente nei boschi, specialmente sui terreni molto ricchi di humus.
Ne esistono tre varietà: nero, rosso e blu.

Recentissimi studi gli attribuiscono straordinarie capacità antiossidanti per cui il mirtillo sembra essere un vero toccasana per la prevenzione delle malattie cardiovascolari oltre che avere effetti ritardanti sull’invecchiamento.

Mirtillo nero

E’  il Principe dei mirtilli. Ricchissimo di zuccheri ed acidi (citrico che protegge le cellule, idrocinnamico che sembra essere un ottimo coadiuvante per la prevenzione dei tumori, folico ed altri) è considerato basilare per la protezione ed il rafforzamento ed il sostegno dell’elasticità dei vasi sanguigni quindi ha una funzione notevole per la prevenzione di emorragie.

Ma non basta, il mirtillo nero contribuisce a migliorare la vista in presenza di poca luce.

Gli ultimi dati giunti dagli Stati Uniti circa la prevenzione dell’Alzheimer hanno scoperto che il mirtillo nero (soprattutto utilizzato per tisane) sarebbe utilissimo per migliorare la memoria ed ottenere un effetto positivo sull’equilibrio e sulla coordinazione motoria.

Una curiosità storica corredata dalla ricetta
La salsa di mirtilli neri del Giorno del Ringraziamento
I racconti popolari ci dicono che i Padri Pellegrini, appena sbarcati, utilizzassero spesso i mirtilli che crescevano abbondanti in quelle regioni. 
Durante la Guerra di Secessione, nel Giorno del Ringraziamento del 1864, il generale Grant ordinò che la salsa di mirtilli venisse servita alle truppe insieme al solito rancio … e da quel momento in poi non è stato più concepibile, secondo la tradizione, un pranzo del Ringraziamento senza questo ingrediente.
Se volete realizzarla (può essere di accompagnamento a vari piatti di carne) eccovi la ricetta
Ingredienti
– 300 g di mirtilli;
– 150 ml di vino rosso;
– 150 ml di acqua;
– 1 cipollotto;
– 2 cucchiai di zucchero di canna;
– 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva;
– q.b. sale e pepe.

Lavate i mirtilli sotto l’acqua corrente e quindi metteteli in una pentolina con l’acqua ed il vino e fate cuocere a fiamma bassa sino a che non si saranno sfaldati completamente.

Passate al setaccio e, dopo aver preparato un soffritto col cipollotto e l’olio, unite il tutto aggiungendo lo zucchero e fate cuocere per 5 minuti a fiamma bassa.

Filtrate la salsa di mirtilli al setaccio e unitela a un soffritto di cipollotto e olio extravergine d’oliva. Unite lo zucchero di canna e proseguite la cottura per alcuni minuti, fino ad ottenere un composto piuttosto denso e corposo.

Aggiungete sale e pepe, lasciate raffreddare e servite con la vostra carne preferita

Mirtillo rosso

Cresce anche in collina e sta bene al sole. E’ molto saporito, più di quello nero.

Viene usato sia per prevenire che per curare le affezioni delle vie urinarie (prima fra tutte la cistite) ed é un ottimo coadiuvante per micosi e virus.

Può essere d’aiuto sia per la diarrea che per la stipsi e per alleviare i problemi di colon irritabile ed emorroidi.

In cosmetica viene utilizzato per attenuare la couperose.
Se volete farvi la crema cosmetica in casa ecco la ricetta.
Fate bollire per 10 minuti un cucchiaio di mirtilli rossi, quindi schiacciate bene i frutti ed aggiungete 2 cucchiai di avena polverizzata.
Mescolate sino ad ottenere una crema che stenderete su viso tenendola per un quarto d’ora.
Risciacquate con acqua tiepida.

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Sia esso nero, blu o rosso il mirtillo é prezioso per la realizzazione di questo tipo di tisane.
Contro la dissenteria nei bambini piccoli soprattutto neonati e lattanti. La tisana deve essere molto forte e non addolcita.
Contro le emorroidi: molto utile per lenire i dolori provocati dalle emorroidi: bere 1 tazza di tisana di foglie essiccate di mirtillo 3 volte al giorno, per un periodo di almeno 3 settimane.
Contro disturbi alla vescica e ai reni: svolge un’azione antisettica sulle vie urinarie e le fortifica. In caso di cistite o debolezza cronica dei reni bere 1 tazza di tisana 3 volte al giorno.

In cucina con i mirtilli si fanno marmellate e gelatine e si prepara anche una grappa molto alcoolica ma con un sapore delicato ed intenso.

Ribes

Ne esistono di tre  varietà: quello nero, quello rosso e quello bianco.
In botanica sono rispettivamente il Ribes nigrum ed il Ribes rubrum e Ribes sativum

Le foglie sotto forma di infuso sono ottimi coadiuvanti per i reumatismi e per la diuresi.

Ribes nero

Ricco di Vitamina C, é utile per prevenire le malattie da raffreddamento, ma viene utilizzato anche come coadiuvante per l’artrite, l’angina pectoris, le disfunzioni epatiche, i problemi digestivi, la fragilità capillare e persino i problemi alla retina.

Ribes rosso e ribes bianco

Stimolano l’appetito, sono buoni depuratori sanguigni e renali (quindi sono anche diuretici), hanno funzioni rinfrescanti di notevole livello, possono essere ottimi lassativi ed infine sono efficienti tonici.

Fragola di bosco

Contiene Vitamina C, Iodio, Calcio e Fosforo. Da sottolineare la presenza di acido salicilico e di molti olii essenziali oltre al tannino ed al flavone.

Ha funzioni nutritive e notevoli proprietà astringenti, diuretiche e depurative. Ottima per le affezioni del cavo orale. 

In cucina è interessante sapere che si possono usare le foglioline che diventano ottimi ingredienti per insalate e risotti.

Mora

In realtà si chiama Rovo ed il nome botanico è Rubus fruticosus.

Ne esistono ben 100 specie nel nostro Paese e crescono ovunque.

Si usano sia le foglie che i fiori che i frutti.

Ricchissimo di Vitamina C è quindi ottimo coadiuvante per le malattie da raffreddamento.

Il decotto di foglie è un coadiuvante potente contro dissenteria, reumatismi ed eccesso di flusso mestruale.

Si può utilizzare anche per fare utili gargarismi in caso di infezioni del cavo orale e per lavande vaginali.

Ogni preparato deve essere filtrato con cura onde eliminare piccole e grandi spine.

I frutti sono fortemente antiossidanti, depurativi, diuretici ed antireumatici.

Sono inoltre ottimi coadiuvanti delle malattie cardiovascolari ed hanno un effetto “pulente” sulle arterie in quanto contribuiscono all’eliminazione del cosiddetto colesterolo cattivo.

Bene … adesso via per boschi e colline alla ricerca dei piccoli grandi tesori nascosti!

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