Risotto al radicchio rosso

In Veneto questo risotto non manca mai sulle tavole natalizie e quindi va inserito a pieno diritto tra I Piatti del Natale Italiano.

Un piatto nato dalla genialità  italiana.
Una verdura offre poco come nutrimento e come “peso” dell’alimento, non é certamente saziante ed allora perché non unirla ad altro?
Il riso ad esempio e farne un piatto completo.
Piatto povero, così povero che il radicchio trevigiano veniva usato dai ricchi come foraggio per il bestiame.
Le prime notizie di questa ricetta risalgono al 1862.
Tante le leggende: da un avo che portò dal Belgio, durante le guerre napoleoniche, i semi del radicchio, ad uccelli che hanno lasciato i semi su un campanile (Chiesa di Dosson), ad un contadino che si dimenticò del radicchio in una stalla e dopo trovò dei cespi con all’esterno le foglie …
Leggende o no questo risotto é una meravigliosa realtà.

INGREDIENTI per 4 persone

Riso Vialone nano 400 grammi
Radicchio trevigiano tardivo 1 cespo
Vino rosso secco 3 bicchieri
Cipolla bianca media 1
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Brodo vegetale 1 litro
Parmigiano reggiano 200 grammi
Burro 100 grammi

Mettete il brodo a scaldare su una fiamma bassa (dovrà essere aggiunto caldo al riso).
Tritate la cipolla e tagliate a striscioline lunghe 2/3 dita il radicchio (che avrete lavato e separato foglia per foglia eliminando il “torsolo”).
In una casseruola capace mettete metà del burro e fateci imbiondire la cipolla insieme al radicchio.
Quindi aggiungete il riso e fatelo “tostare” (sarà perfetto quando la parte esterna del chicco diventerà trasparente).
A metà tostatura aggiungete  mezzo bicchiere di vino e, quando sarà evaporato, unite due mestoli di brodo ed abbassate la fiamma facendo cuocere lentamente sempre mescolando.
Mano a mano che il brodo si asciugherà aggiungetene due mestoli alla volta ed anche il restante vino a cucchiai sino ad esaurimento. Il tutto dovrà risultare “bagnato” ma non brodoso.
Mescolate e terminate la cottura (al dente) aggiustando di sale.
Levate la casseruola dal fuoco, spolverate con il parmigiano, unite  il restante burro e mescolate vigorosamente amalgamando bene per ottenere un’ottima mantecatura.
Mettete il coperchio sulla casseruola e fate riposare il risotto per un minuto.
Servite ben caldo spolverando con il pepe.

Le lasagne

Storia

E’ nato primo lo spaghetto o la lasagna?
Mah … certo é che sia gli antichi Greci che quelli Romani mangiavano le lasagne.
Intese come pasta tagliata a quadrati grandi.
Le cuocevano in acqua e sale e le farcivano con formaggi e legumi.
La cosa buffa é il loro nome, infatti in Greco significa “tripode da cucina” ed in Latino “vaso, contenitore”.
Ma si sa che in cucina la fantasia la fa da sempre da padrona.
Sulle nostre tavole le lasagne sono apparse cucinate come ai tempi degli Antichi Romani per secoli.
Ma nel XIV secolo un libro di Cucina scritto da F. Zambrini contiene una ricetta che vede le lasagne alternate solo a strati di formaggio, i legumi sono scomparsi.
Invece la ricetta di quelle alla bolognese non si sa come sia nata, nemmeno il leggendario Artusi ne ha mai fatto parola.
Apparvero come per incanto nei ristoranti di Bologna ed a renderle famose fu un certo Paolo Monelli nel 1935 quando le propose alla sua clientela nel Ristorante “Il Ghiottone errante”.
La ricetta originale delle lasagne é considerata così importante che l’Accademia della Cucina l’ha depositata presso la Camera di Commercio di Bologna.
Decisamente ghiotte ma altrettanto decisamente ipercaloriche ormai appaiono raramente nei Ristoranti … però vale la pena di assaggiarle almeno una volta e chi vuole si può cimentare a prepararle in casa.

Lasagne alla bolognese

Ricette

Le lasagne … una ghiottoneria tutta italiana di cui molti non conoscono la Storia.
In Emilia fanno parte dei tradizionali Piatti del Natale .

INGREDIENTI per 8 persone

Lasagne 700 grammi
Ragù alla bolognese 1 Kg
Parmigiano Reggiano grattugiato 400 grammi
Salsa besciamella 200 grammi
Burro 200 grammi

Il tempo di cottura dipende dal fatto che voi decidite o meno di preparare anche il ragù  e la besciamella.

Immergete le lasagne in acqua bollente salata ed appena vengono a galla scolatele e passatele velocemente sotto l’acqua fredda corrente, quindi asciugatele stendendole tra due teli.
Ungete bene con il burro una teglia quadrata quindi mettete uno strato di lasagne che bucherete con una forchetta per non lasciar formare bolle d’acqua, uno strato di ragù ed uno di besciamella, fiocchi di burro ed una bella spolverata di Parmigiano Reggiano.
Ricominciate con lo strato di lasagne e proseguite sino a terminare con uno strato di ragù mescolato con la besciamella e l’ultima spolverata di Parmigiano Reggiano.
Concludete con fiocchi di burro che metterete anche a ciascun angolo della teglia.
Mettete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti sino a che la parte superiore non sarà ben dorata.
Prima di servire fate riposare le lasagne nella teglia per almeno 5 minuti.

Vincisgrassi

Ricette

 

Piatto opulento e laborioso che si prepara nelle Marche per le occasioni speciali.
E quale occasione é più speciale del Natale?
Non per niente i vincisgrassi rientrano nella grande e succulenta categoria dei  Piatti del Natale Italiano.
La ricetta base é quella delle lasagne al forno ma sono gli ingredienti che rendono il piatto specificatamente regionale.
Il loro nome sembra avere origine dal nome di un Generale austriaco, Windisch Graetz, al quale un Cuoco di Macerata preparò questa delizia.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

Lasagne 500 grammi
Carne macinata di manzo o maiale 500 grammi
Salsiccia media 1
Rigaglie di 1 pollo
Coda di manzo 1 nodo
Cipolla 1
Sedano 1 costa
Carota 1
Chiodi di garofano 4
Maggiorana 1 pugno
Vino bianco secco 1 bicchiere
Pomodori pelati 300 grammi
Besciamella 500 grammi
Olio extravergine di oliva q.b.
Burro q.b.
Sale q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.

Il giorno prima di preparare i vincisgrassi fate il sugo che dovrà riposare almeno 8 ore.
In una casseruola mettete a soffriggere in olio e burro la cipolla, il sedano e la carota tritati.
Quando la cipolla sarà imbiondita aggiungete a fiamma viva la carne macinata, la salsiccia privata della pelle, la coda e le rigaglie di pollo tagliate a dadini piccolissimi e fateli rosolare leggermente, quindi mettete il vino bianco.
Una volta che il vino é evaporato versate i pomodori pelati che avrete passato al passatutto, mezzo bicchiere di acqua, i chiodi di garofano e la maggiorana sminuzzata molto fine.
Aggiustate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma molto bassa con il coperchio per almeno 2 ore.
Il sugo non dovrà essere ne’ troppo denso ne’ troppo liquido quindi regolatene la densità aggiungendo se occorre mestolini di acqua calda, meglio se brodo di carne.
La stessa sera potrete preparare la pasta all’uovo per fare le lasagne seguendo la ricetta che trovate – QUI – e tagliando il foglio di pasta all’uovo in quadrati di circa 15 centimetri di lato.
L’indomani preparate la besciamella secondo la ricetta che trovate – QUI – e sbollentate le lasagne in acqua bollente salata immergendone non più di 4 alla volta.
Quando verranno a galla levatele immediatamente utilizzando un mestolo forato ed immergendole in acqua fredda e quindi stendetele su un canovaccio umido.
Imburrate con cura una teglia a bordo medio, stendete uno strato di lasagne, quindi il ragù dal quale avrete tolto la coda ed i chiodi di garofano, uno strato di besciamella ed una spolverata generosa di Parmigiano.
Proseguite così sino ad esaurimento degli ingredienti terminando con delle fettine di burro.
Mettete in forno a 180°C per circa 25 minuti o almeno sino a che non si sarà formata una crosticina dorata.
Servite ben caldi.

Minestra di cardi

 

Tra I Piatti del Natale Italiano ecco dall’Abruzzo la gustosissima ricetta per una zuppa a tutto tondo

INGREDIENTI

Cardi grossi 800 grammi
Uova 4
Pecorino abruzzese stagionato grattugiato 100 grammi
Noce moscata grattugiata q.b.
Brodo di tacchino, gallina e vitello 1 litro
Rigaglie di pollo e tacchino 100 grammi
Cipolla media 1
Olio extravergine di oliva q.b.
Vino bianco secco 1 bicchiere

PER LA ZUPPA IMPERIALE
Semolino 120 grammi
Parmigiano Reggiano grattugiato 120 grammi
Burro 80 grammi
Uova 4
Noce moscata grattugiata 1 pizzico
Sale 1 pizzico
Sale q.b.

Pulire i cardi e tagliarli a dadini facendoli poi lessare in abbondante acqua salata sino a che non siano diventati teneri.
Scolateli e strizzateli e quindi poneteli in un tegame basso e largo (se lo avete di terracotta sarà fantastico).
Unite quindi le uova ed il Pecorino grattugiato ed una dose generosa di noce moscata grattugiata.
Soffriggete le rigaglie con l’olio e la cipolla tritata finemente e quindi aggiungete il vino bianco secco.
Quando sarà evaporato spegnete il fuoco e poi tagliate le rigaglie a dadini.
Preparate quindi la Zuppa Imperiale sbattendo le uova ed unendole poi a tutti gli altri ingredienti e mettendo quindi il composto in una teglia grande perché l’impasto formi uno strato non più spesso di 1 centimetro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 15 minuti o almeno sino a che non si sia ottenuto un bel colore dorato.
Fate raffreddare.
Versate il brodo bollente nel tegame con i cardi e rimescolate portando ad ebollizione a fiamma molto moderata.
Aggiungete quindi le rigaglie e la zuppa imperiale tagliata a dadini e servite subito con un filo d’olio e pepe nero macinato.