Savoiardi

Questi leggerissimi e deliziosi biscotti li troviamo persino  nell’elenco delle 50 ricette Italiane più famose nel Mondo ed effettivamente mi trovano d’accordo. Personalmente ho per i savoiardi una vera predilezione.
Il loro nome deriva dalla Regione della Savoia. L’origine è del XV Secolo quando vennero preparati per la prima volta alla Corte dei Duchi di Savoia per una visita del Re di Francia.
La loro forma ha fatto sì che in Inghilterra non si chiamino savoiardi, bensì lady fingers (dita di dama).
Piemonte e Sardegna (domini dei Savoia) sono la patria di queste delizie (in Sardegna diventano “savoiardi sardi” o “pistoccus”.)

Ingredienti per circa 60 savoiardi

  • Uova: 6 intere + 2 tuorli
  • Zucchero: 175 g
  • Farina 00: 175 g
  • Vaniglia (o vanillina): q.b.
  • Zucchero semolato (per la superficie): q.b.
  • Zucchero a velo: q.b.

Montate gli albumi con lo zucchero fino a ottenere una massa molto soda e lucida.

A parte lavorate i tuorli con la vaniglia fino a renderli omogenei, quindi incorporateli delicatamente agli albumi con movimenti dal basso verso l’alto, mantenendo la struttura del composto.
Aggiungete la farina setacciata poco alla volta, continuando a mescolare con estrema delicatezza per non smontare il tutto.

Trasferite quindi l’impasto in una tasca da pasticceria e formate bastoncini regolari su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati tra loro.

Spolverate con zucchero semolato e cuocete in forno già caldo a 200°C per pochi minuti, finché risultano appena dorati.

Lasciate raffreddare completamente prima di staccarli, quindi completate, se destinati al consumo diretto, con una leggera spolverata di zucchero a velo.

I miei consigli di abbinamento: Moscato d’Asti DOCG, Passito di Pantelleria DOC, Vin Santo del Chianti DOC

I savoiardi si prestano a molteplici preparazioni della tradizione dolciaria italiana ed europea, grazie alla loro struttura porosa e leggera, capace di assorbire liquidi senza perdere completamente consistenza.

Vengono utilizzati come base per dolci al cucchiaio iconici come il tiramisù, dove si imbevono di caffè e sostengono la crema al mascarpone, oppure nella zuppa inglese, alternati a crema pasticcera e bagne al liquore. Sono fondamentali anche nelle charlotte, dove rivestono lo stampo creando una struttura elegante e funzionale.

Nella quotidianità, si consumano semplicemente accompagnati da latte, caffè o vino dolce, oppure leggermente inumiditi con liquori aromatici per un dessert rapido e casalingo.

La loro versatilità li rende un elemento imprescindibile della pasticceria tradizionale, capace di adattarsi tanto a preparazioni elaborate quanto a momenti più semplici e familiari.

Il tiramisù (storia) 
Tiramisù (ricetta)
Tiramisù (ricetta light)) 

Ti è piaciuto l’articolo? Se vuoi iscriviti alla mailing list e riceverai un avviso quando ne pubblicherò uno nuovo